LA BIBLIOTECA IDEALE DI NADIR
Storia, teoria e critica della fotografia
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[dizionario] AA.VV., DIZIONARIO DI FOTOGRAFIA, Rizzoli-Contrasto 2001
(800 pp., 350 ill. bn, 21,5x15cm - 41 euro, al
momento della segnalazione disponibile in molti
reparti Remainders delle maggiori librerie online
scontato del 50%, a 20 euro)
L'Editore dice: "Il primo dizionario mondiale
della fotografia pubblicato in Italia: più
accessibile di una storia convenzionale, che
sembra difficile da scrivere poiché la materia è
ancora viva, la forma del dizionario si presta
meglio a cogliere tutti gli aspetti della
creazione fotografica contemporanea. 1200 voci
sulla storia, i protagonisti, i generi e la
tecnica fanno di questo Dizionario un punto di
vista incomparabile sui mille volti della
fotografia. Edizione riveduta e aggiornata del Dictionnaire de la Photo edito dalla casa editrice
francese Larousse."
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dell'Editore e non è quindi più in distribuzione.
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[raccolta di saggi] AA.VV., FOTOLOGIE. SCRITTI IN ONORE DI ITALO ZANNIER,
Il Poligrafo 2006 (450 pp., foto b/n e colori,
17x24cm - 32 euro)
L'Editore dice: "Una
miscellanea di testi sulla storia e la critica
della fotografia che colleghi, amici, allievi e
artisti hanno reso quale omaggio a Zannier al
momento in cui lasciò l'insegnamento
all'Università Ca' Foscari di Venezia."
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[saggio
storico per immagini] AA.VV., STORIE DI SGUARDI.
LA FOTOGRAFIA DA NADAR A ELLIOTT ERWITT, Contrasto
2005 (3 volumi in cofanetto, 420 pp. e 200 foto
totali, testi di Michel Frizot - 36 euro)
L'Editore dice: "Una
panoramica su 150 anni d'invenzione fotografica,
per esplorare i diversi "modi di vedere"
attraverso una serie di immagini chiave, le più
significative tendenze e idee, messe qui in
sequenza e analizzate nei loro reciproci rapporti.
L'opera consente, nella scansione in tre volumi,
di analizzare le fasi dell'affermazione del mezzo
fotografico."
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[saggio teorico] Roland Barthes, LA CAMERA CHIARA. NOTA SULLA FOTOGRAFIA,
Einaudi 2003 (130 pp., 24 foto b/n - 14,50 euro)
L'Editore dice: "Questa nota
sulla fotografia (nota nel senso di riflessioni,
considerazioni, anche digressione), scritta da
Roland Barthes pochi mesi prima della morte,
risulta il suo testo piú penetrante. Un classico
di saggistica fotografica che scruta la fotografia
non in sé, ma attraverso un certo numero di casi."
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[saggio teorico] Erika
D'Amico, CORPOGRAFIE. URTI DI SENSO TRA WITKIN,
MAPPLETHORPE E SERRANO, costa&nolan 2006 (140
pp., immagini b/n - 16,40 euro)
L'Editore dice: "Nelle opere di Witkin,
Mapplethorpe e Serrano, la fotografia stessa si fa
corpo. L'autrice propone delle fenditure, degli
spazi di lacerazione dove la comparazione tra i
testi fotografici provoca un urto di senso,
dimostrando come la fotografia non sia semplice
luogo di contemplazione del bello, bensì eterno
risuonare di campane funebri."
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[saggio teorico-narrativo] Geoff Dyer, L'INFINITO ISTANTE. SAGGIO SULLA FOTOGRAFIA, Einaudi 2007 (264 pp., ill. bn, 16x21,5cm - 24 euro)
L'Editore dice: "Studiando, analizzando e commentando la fotografia Dyer dialoga con artisti noti e meno noti (Stieglitz, Strand, Kertész, Diane Arbus, Dorothea Lange, Evans, Eggleston ecc.), li interroga, ne scava i pensieri, ne indaga le vite. L'infinito istante è cosí la storia di piccole e grandi storie che stanno o che possono stare dentro fotografie famose o sconosciute, è la storia di uomini e di donne che senza la fotografia si sarebbero forse spenti ogni giorno un po' di piú. Ne risulta un racconto originale e divertente fatto di momenti e luoghi singolari in cui questi fotografi, molti dei quali non si incontrarono mai, vengono continuamente a contatto gli uni con gli altri, legati da temi e oggetti che ritornano, ogni volta gli stessi, in immagini inquadrate da occhi diversi."
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[saggio teorico] Giovanni
Fiorentino, L'OCCHIO CHE UCCIDE. LA FOTOGRAFIA
E LA GUERRA: IMMAGINARIO, TORTURE, ORRORI,
Meltemi 2004 (144 pp. - 14 euro)
L'Editore dice: "Oggi l'occhio fotografico non è
solo quello del reporter incollato all'evento,
modello Robert Capa: è l'occhio comune, voyeurismo
e stereotipo, esotismo e bisogno morboso di
contemplare. Abbiamo consumato lo spettacolo della
guerra, siamo passati alle stragi, alle torture,
ai rapimenti e agli sgozzamenti mediatici. Ma i
media hanno memoria corta: le atrocità che non si
vedono scompaiono. Una riflessione sul potere dei
media di 'controllare' le guerre, determinando e
condizionando il presente a seconda delle immagini
che ogni giorno vengono presentate alle masse
infinite di consumatori mediali."
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[saggio storico-teorico] Giovanni Fiorentino, L'OTTOCENTO FATTO IMMAGINE. DALLA FOTOGRAFIA AL CINEMA. ORIGINI DELLA COMUNICAZIONE DI MASSA, Sellerio 2007 (188 pp. - 15 euro)
L'Editore dice: "Un viaggio nella storia dell'immagine che è un intreccio di storie. Molto prima di cinema e televisione, computer e videofonini, l'immagine riproducibile all'infinito costruisce l'immaginario e la storia dell'uomo borghese. Nel cuore dell'Ottocento, l'Europa e gli Stati Uniti accolgono l'immagine del mondo e si preparano a diventare "mondo fatto immagine". E proprio la fotografia costruisce l'identità dell'uomo moderno e il suo complemento ideale, racconta il mondo borghese e ne delinea i confini. La fotografia, erede di forme di comunicazione aristocratiche, dalla pittura alla scrittura, dalle incisioni al giornale stampato, è in grado di forzare le possibilità comunicative per aprire alla dimensione del consumo visivo e immaginario di massa."
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[semiotica delle immagini] Jean-Marie Floch, FORME DELL'IMPRONTA,
Meltemi 2003 (114 pp., ill. bn, 12x19cm - 17 euro)
L'Editore dice: "Questo libro propone la
descrizione di 5 fotografie secondo una
prospettiva semiotica: Fox-Terrier sul Pont des
Arts di Doisneau, L'arena di
Valencia di Cartier-Bresson, Il ponte di terza classe di Stieglitz, La cancellata bianca di Strand, Nudo di Brandt.
Non, dunque, una riflessione teorica sulla
fotografia e ancor meno un saggio di definizione
delle sue caratteristiche, quanto piuttosto una
serie di analisi concrete a partire da un medesimo
approccio (quello semiotico, appunto). Ciò che interessa
l'autore sono infatti i segni di una precisa
fotografia, le forme significanti, i sistemi di
relazioni; in sostanza, i rapporti tra l'occhio e
la mente, tra intelligibile e visibile. L'immagine
fotografica è, tecnicamente, un'impronta – quella
diretta della luce su un materiale sensibile –, ma
sono le forme di quest'impronta che ne fanno un
oggetto di senso possibile."
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[saggio teorico-filosofico] Vilém Flusser, PER UNA FILOSOFIA DELLA
FOTOGRAFIA, Bruno Mondadori 2006 (120 pp.,
10x17cm - 11 euro)
L'Editore dice: "C'è ancora spazio per la libertà
dell'uomo in un mondo in cui l'immagine si fa
sempre più simbolo vuoto, in cui la tecnologia e
le macchine si impossessano in misura crescente
del nostro quotidiano e i nostri pensieri e
desideri sembrano via via automatizzarsi? Muovendo
da questa fondamentale domanda, uno dei pensatori
più originali del Novecento si avventura
nell'analisi di una disciplina inafferrabile, dai
contorni sfumati, nella quale il confine fra
tecnica e arte, fra riproduzione ed espressione,
risulta per definizione ambiguo."
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[saggio teorico] Gisèle Freund, FOTOGRAFIA E SOCIETA', Einaudi 2007
(184 pp., ill. - 18,50 euro)
L'Editore dice: "Da molti anni indisponibile per
il pubblico italiano, quest'opera costituisce uno dei principali
riferimenti critici per la storia e la teoria
della fotografia. Attraverso un'analisi della
cultura fotografica francese dal XIX secolo agli
anni '70 del XX secolo, l'autrice mette in luce
l'interdipendenza tra espressioni artistiche e
società, ricostruisce le fasi principali della
radicale trasformazione della visione del mondo
prodotta dalle tecniche dell'immagine fotografica,
ed evidenzia la funzione che essa ha esercitato ai
suoi esordi nell'evoluzione del ritratto
individuale, e poi in quella del ritratto
collettivo. Dedicando particolare attenzione al
mondo borghese dell'Ottocento, la Freund analizza,
nell'ottica di Walter Benjamin e della Scuola di
Francoforte, il rapporto del sistema affettivo ed
estetico con la produzione e la riproduzione
meccanica, rispetto all'autentica venerazione per
opere considerate uniche, in cui erano cresciute
le generazioni precedenti."
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[saggio storico] Ando Gilardi, STORIA
SOCIALE DELLA FOTOGRAFIA, Bruno Mondadori 2000
(480 pp., numerose ill. e foto, 21x25cm - 49,07 euro)
L'Editore dice: "Una
grande storia della fotografia: dalla xilografia
alla fotoxilografia, dalla calcografia alla
fotocalcografia, dalla litografia alla
fotolitografia, fino alla matrice fotografica.
Un'affascinante storia alternativa della cultura e
della società degli ultimi centocinquant'anni. Il
libro è arricchito da tre grosse appendici: un
dizionario con 500 termini fotografici, molti dei
quali ormai usciti dall'uso e dimenticati; un
inventario con 1500 opere sulla fotografia
pubblicate nell'Ottocento; la bibliografia di 200
titoli di saggi e foto-libri scelti tra i più
significativi del secolo."
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[saggio storico] Ando
Gilardi, STORIA DELLA FOTOGRAFIA PORNOGRAFICA,
Bruno Mondadori 2002 (388 pp., foto e ill. b/n,
18x23cm - 32 euro)
L'Editore dice: "Questo libro è stato scritto per
"riparare a una vergogna della storia della
fotografia: il silenzio totale sulle foto
pornografiche". Ripercorrere questa storia
significa affrontare una 'vicenda infame' e allo
stesso tempo 'eroica': persone perseguitate e,
spesso, incarcerate per avere reso "disponibili al
grande pubblico i segreti dei corpi tenuti celati
per secoli". Ma anche un grande affare economico
che rende remunerativa, sin dagli inizi, la
fotografia pornografica. Con il suo inconfondibile
stile, Ando Gilardi presenta centinaia di foto,
molte mai pubblicate, accostando le immagini a
disegni, stampe, dipinti d'epoca."
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[saggio storico-critico] Vincenzo Izzo, FACCIA D'ARTISTA. RIFLESSIONI
SUI RITRATTI FOTOGRAFICI AGLI ARTISTI,
Edizioni Artemisia 2006 (160 pp., foto bn, 24x17cm
- 18,50 euro)
L'Editore dice: "Tra realtà e artificio,
simulazioni e sguardi demodé, il genere classico
del ritratto fotografico all'artista si presta in
questo libro ad una serie di intriganti
riflessioni estetiche che, attraversando la
dimensione artistica e considerando le
implicazioni pratiche, declina in avvincenti
incursioni nella psicologia e nella sociologia
dell'arte. Un campo d'indagine ristretto che offre
il pretesto per affrontare una serie di più ampie
riflessioni sulla realtà delle immagini nelle
nostre società e sulla consistenza e persistenza
di certi immaginari classici e collettivi. Con
galleria di foto di celebri artisti. "
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[saggio storico] Jean-A. Keim, BREVE STORIA DELLA FOTOGRAFIA,
Einaudi 2001 (134 pp. - 15 euro)
L'editore dice: "I fotografi
da Nièpce a oggi, dalle esperienze in camera
oscura ai mutamenti tecnici e alle ricerche
sperimentali; l'ambiente sociale, le ripercussioni
culturali, letterarie, estetiche. Nelle fitte
pagine di questo libro lo studioso francese
affronta un ventaglio di questioni che fanno della
fotografia un capitolo particolarmente vivace
dell'esperienza culturale degli ultimi
centocinquant'anni."
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[raccolta saggi] Rosalind Krauss, TEORIA E STORIA DELLA
FOTOGRAFIA, Bruno Mondadori 1996 (256 pp., 65
ill. bn, 15x21cm - 23 euro)
L'Editore dice: "In opposizione alla tendenza
dominante che fa rientrare la fotografia
nell'ambito della storia dell'arte e che ne riduce
l'invenzione a semplice formalità, la Krauss - una
delle massime esperte mondiali di arte
contemporanea - mira a restituirle quel
significato di rottura che le fu proprio in
origine. Non riconducibile alle dimensioni
essenzialmente stilistiche proprie della storia
dell'arte, il valore della fotografia, come ha
scritto Walter Benjamin, è sempre dato dal
rapporto del fotografo con la propria tecnica. La
storia dell'arte può fingere oggi di avere
"fagocitato" la fotografia: un libro come questo
ha anzitutto il merito di dissipare tale
illusione. Una raccolta di saggi che, per la sua
importanza, si pone accanto a opere come la Piccola storia della fotografia di Benjamin, La camera chiara di Barthes e Sulla fotografia della Sontag."
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[raccolta saggi teorici] David Levi Strauss, POLITICA DELLA FOTOGRAFIA, Postmedia 2007 (160 pp., ill. bn - 19 euro)
L'Editore dice: "A che punto è la fotografia oggi? Cos'è diventata nell'epoca di Internet? Come la usano gli artisti e la sfruttano i media? Nessuna società è mai stata dominata da immagini quanto la nostra, eppure la nostra capacità di comprensione dell'immagine sembra diminuire quanto più è possibile manipolarla. Perché? David Levi Strauss cerca in questi saggi di comprendere questo drammatico cambiamento, affrontando temi socialmente rilevanti sull'utilizzo della fotografia e sulla responsabilità dei media nel garantire un diritto all'informazione che sia ancora degno di esser chiamato tale."
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[compendio storico] Angela Madesani, STORIA DELLA FOTOGRAFIA, Bruno Mondadori 2008 (400 pp., ill. - 18 euro)
L'Editore dice: "Una panoramica completa della storia della fotografia lunga quasi centosettant'anni, in cui vengono messe a fuoco alcune delle problematiche più importanti. Ogni capitolo del libro ha un testo introduttivo seguito da schede che approfondiscono movimenti e singoli autori: il tutto pensato per un'agile consultazione anche da parte di studenti universitari. Sono considerati, inoltre, movimenti e personalità degli ultimi trent'anni che non hanno ancora trovato spazio nelle storie della fotografia pubblicate sino a oggi in Italia (da LaChapelle a Ghirri, da Basilico a Salgado). Completano il volume alcune interviste a professionisti della fotografia: una restauratrice, un'archivista, uno stampatore e alcuni artisti, nonché esperti dell'ambito fotografico."
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[saggio teorico] Giuseppe
Marcenaro, FOTOGRAFIA COME LETTERATURA,
Bruno Mondadori 2004 (183 pp. - 20 euro)
L'Editore dice: "Attraverso una serie di
incursioni di grandi scrittori nel mondo della
fotografia, l'autore individua una sotterranea
lotta tra le due creatività: quella dell'artista
che 'impressiona' la pagina e quella, ben più
misteriosa e complessa, della macchina fotografica
che, duplicando il mondo, pretende di imporsi come
una autentica forma alternativa alla scrittura."
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[saggio storico-critico] Claudio Marra
- Francesca Alinovi, LA FOTOGRAFIA. ILLUSIONE O RIVELAZIONE?,
Quinlan 2006 (319 pp., 39 foto b/n - 20 euro)
L'Editore dice: "Testo che in Italia ha segnato
una svolta nella metodologia di studio della
fotografia, posta finalmente in relazione diretta
con le arti visive, la letteratura, il cinema, il
sistema generale delle idee, ma anche con gli
eventi più significativi della cultura materiale.
Assumendo quali assi portanti l’illusione e la
rivelazione, il libro ripercorre le tappe salienti
che hanno visto questo mezzo protagonista nelle
vicende artistiche della contemporaneità."
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[saggio teorico] Claudio Marra, L'IMMAGINE INFEDELE. LA FALSA RIVOLUZIONE DELLA FOTOGRAFIA DIGITALE,
Bruno Mondadori 2006 (208 pp. - 14 euro)
L'Editore dice: "Questo non è un
libro contro il digitale. Lungi dal rappresentare
una catastrofe, infatti, l’abbandono del sistema
analogico coincide per molti versi con un
passaggio epocale, destinato a sconvolgere il
nostro modo di concepire la fotografia, sia dal
punto di vista tecnico che da quello teorico. Ma
questo passaggio epocale coincide davvero con una
rivoluzione? La fotografia ha veramente
trasformato le proprie modalità rappresentative?"
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[antologia] Claudio
Marra (a cura di), LE IDEE DELLA FOTOGRAFIA. LA
RIFLESSIONE TEORICA DAGLI ANNI SESSANTA A OGGI,
Bruno Mondadori 2005 (368 pp. - 11 euro)
L'Editore dice: "Una mappa assai dettagliata e non
neutrale delle riflessioni teoriche intorno alla
fotografia e alla sua complessa natura di 'arte
media', perennemente sospesa tra manualità e
automaticità, creazione e riproduzione, pratica
sociale e pratica artistica. A esplorarne il
linguaggio, il rapporto con le altre arti visive e
lo statuto filosofico, nonché le sue molteplici
declinazioni nei diversi settori della cultura,
sono convocati fotografi come Gisèle Freund e
alcuni dei maggiori scrittori, registi e filosofi
del Novecento, da Paul Valéry a Umberto Eco, da
Roland Barthes a Massimo Cacciari, da Rosalind
Krauss a Susan Sontag, da Wim Wenders a André
Bazin."
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[interviste] Alessandra Mauro (a cura di), IL MESTIERE DI FOTOGRAFO. LO SGUARDO DA SUD,
L'Ancora del Mediterraneo 2004 (173 pp. - 7,50 euro)
L'Editore dice: "La
vocazione, l'apprendistato, le scelte e l'esperienza, la
pratica e le poetiche: un libro che presenta i tanti
modi di fotografare narrati in prima persona da alcuni
dei maggiori fotografi italiani."
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[saggio storico-teorico] Federica Muzzarelli, FORMATO TESSERA. STORIA, ARTE E IDEE IN PHOTOMATIC, Bruno Mondadori 2003 (208 pp., ill. - 24,50 euro)
L'Editore dice: "La cabina per fototessere, che appare sulle strade d'Europa e d'America attorno alla metà degli anni venti, esibisce fin da subito l'eredità funzionale di due opposti e paradossali utilizzi del ritratto fotografico ottocentesco: quello identitario, medico e poliziesco, e quello trasformativo e d'evasione legato a certe esperienze dell'atelier di Disdéri. Allo stesso tempo però la cabina per fototessere interpreta e riunisce in modo perfetto alcuni concetti fondamentali per l'arte del Novecento: l'esaltazione dell'automaticità meccanica, il progressivo esautoramento dell'autore, la svalutazione dei tradizionali valori formali e pittorici dell'immagine. Questo saggio ripercorre il destino della "photomatic", attraverso l'arte moderna ma anche cinema, moda, pubblicità e letteratura."
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[saggio storico-teorico] Federica Muzzarelli, IL CORPO E L'AZIONE. DONNE E FOTOGRAFIA TRA OTTO E NOVECENTO, Atlante 2007 (300 pp., 200 foto bn e colori, 17x24cm - 32 euro)
L'Editore dice: "Le dimensioni del corpo e dell'azione lette attraverso la vita e la ricerca di 12 fotografe che, tra fine '800 e primo '900, intuiscono le potenzialità performative e identitarie della fotografia, anticipando le istanze dell'arte contemporanea. Vite immaginate, o realmente vissute, in bilico tra voyeurismo, esibizionismo narcisista, feticismo, indagine su ambiguità sessuale e frantumazione del genere, ideologia e militanza politica. Vite eccezionali e fuori dai codici comuni, coraggiose e controcorrente: Alice Austen, Anne Brigman, Claude Cahun, Gertrud Arndt, Hannah Cullwick, Hannah Hoch, Julia Margaret Cameron, la Contessa di Castiglione, Lady Clementina Hawarden, Leni Riefenstahl, Madame Yevonde, Tina Modotti".
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[saggio storico-teorico] Federica Muzzarelli, LE ORIGINI CONTEMPORANEE DELLA FOTOGRAFIA, Quinlan 2007 (128 pp., 84 ill. bn, 16x23cm - 9,90 euro)
L'Editore dice: "Cosa hanno in comune il dagherrotipo e la polaroid, gli Alinari e i coniugi Becher, Marcel Duchamp e Cesare Lombroso, la Contessa di Castiglione e Luigi Ontani? Da queste domande è nata la curiosità di rileggere le vicende della fotografia ottocentesca con uno sguardo a ciò che l'arte avrebbe poi sperimentato a partire dal XX secolo, quando le Avanguardie Storiche sarebbero giunte a sconvolgere inesorabilmente il panorama delle arti visive. Potremmo scoprire allora che già nell'800 c'era chi aveva attribuito istintivamente alla fotografia il valore di certificazione del sogno e di fuga dall'identità abitudinaria, chi aveva dato vita a delle microperformance da proto-bodyartista, chi aveva esaltato la dimensione estetica e relazionale del viaggio o chi invece aveva praticato gli off-camera resi poi famosi da Man Ray e Moholy-Nagy."
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[storia della fotografia] Beaumont
Newhall, STORIA DELLA FOTOGRAFIA, Einaudi
1984 (452 pp., riccamente illustrato con foto bn,
21,5x16cm, copertina rigida - 50 euro)
L'Editore dice: "Un'opera
di riferimento divenuta un classico, a firma di
uno dei massimi esperti mondiali in materia. Una
peculiarità del libro è quella di sfuggire ai
problemi ontologici e analisi parziali per
ricostruire il percorso - dalle origini ad oggi -
di una forma d'arte indipendente, valutando
tecnica e immagine come parti complementari
inscindibili ai fini del risultato. Il
dagherrotipo, le carte da stampa e da sviluppo,
gli apparecchi portatili e la polaroid, i
rayogrammi (per citare solo alcuni dei temi
trattati) sono ripresi in stretta connessione con
le questioni della diffusione e delle funzioni del
mezzo fotografico: dal dilettantismo
all'istantanea, dalla fotografia artistica a
quella documentaria, alle esperienze astratte. Una
storia, quindi, dell'evoluzione anche tecnica di
un'arte così sostanzialmente legata al proprio
mezzo e per decenni negata come tale essendo
appunto scienza e arte al tempo stesso.
Stupendamente illustrata."
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[saggio critico] Augusto Pieroni, FOTOTENSIONI. ARTE ED ESTETICA DELLE RICERCHE FOTOGRAFICHE D'INIZIO MILLENNIO,
Castelvecchi 1999 (256 pp. - 10 euro)
L'Editore dice: "Qual
è oggi il rapporto tra arte e fotografia? Questo
libro racconta come le recenti generazioni di
artisti internazionali si servano del mezzo
fotografico come riferimento, laboratorio di idee,
alternativa alle altre forme espressive. Contesti
culturali, tecniche, motivi ispiratori delle
recenti ricerche svolte in Italia, passando in
rassegna oltre cinquanta giovani fotografi."
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[saggio critico] Franz
Roh, FOTO-AUGE, Liguori 2007 (112 pp., ill.
- 14 euro)
L'Editore dice: "Pubblicato nel 1929 in Germania,
questo libro del critico tedesco Franz Roh (per la
prima volta tradotto in italiano) costituisce in
primo luogo un'importante premessa per
l'ampliamento della comprensione della fotografia
sperimentale tedesca degli anni Venti del
Novecento. Noto per essere uno dei primissimi
testi ad occuparsi di fotografia, foto-auge rappresenta un valido documento sul modo in cui
questo nuovo medium fu recepito nella
società dell'epoca; ma esso si rivela altresì come
un contributo a suo modo 'profetico' in quanto
preannuncia esiti a cui la fotografia stessa
sarebbe giunta in seguito."
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[saggio teorico] Giuliana Scimè, IL FOTOGRAFO MESTIERE D'ARTE, Il Saggiatore 2003 (176 pp., ill. - 20 euro)
L'Editore dice: "Parte della collana 'Arti e Mestieri' dell'omonima Fondazione milanese, che si propone di riscoprire e valorizzare le professioni artigiane accomunate dall'essere definibili come 'mestieri d'arte', questo libro, costruito attorno alle testimonianze di grandi maestri della fotografia, rivela come dietro ogni scatto ci siano un paziente apprendistato e una cura attenta dei particolari. Ma ci ricorda che un mestiere diventa arte anche grazie alle vicende a volte rocambolesche che coinvolgono i suoi protagonisti meno noti. Il libro contiene le fotografie inedite di Maurizio Galimberti."
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[saggio illustrato] Roberto Signorini, ALLE ORIGINI DEL FOTOGRAFICO. LETTURA DI "THE PENCIL OF NATURE" DI W.H. FOX TALBOT, Clueb 2007 (524 pp., 70 foto bn - 38 euro)
L'Editore dice: "Per la prima volta in Italia dopo centosessant'anni di quasi totale indifferenza, questo volume offre la traduzione con testo a fronte e una guida alla lettura di The Pencil of Nature ("La matita della natura", Londra 1844-46), opera incompiuta ma fondamentale perché non solo è il primo libro a stampa in cui si integrino immagini fotografiche - 24 tavole, qui riprodotte - e testo, ma è anche la prima riflessione teorica sulla fotografia, a soli cinque anni dall'annuncio ufficiale della sua invenzione."
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[saggi teorici] Susan Sontag, SULLA FOTOGRAFIA. REALTA' E IMMAGINE
NELLA NOSTRA SOCIETA', Einaudi 2004 (180 pp. -
15,50 euro)
L'Editore dice: "Di fronte allo straripare ormai
della fotografia, all'onnipresenza dell'immagine e
all'incalzare dei messaggi - stimolo, persuasione,
talvolta persino prevaricazione - non manca chi si
è posto a riflettere sui problemi che tutto ciò
solleva, sugli schock e le abitudini che derivano
da queste frequentazioni. I saggi che a questo
tema ha dedicato la Sontag occupano un posto
particolare, perché tutti i motivi, le
suggestioni, i problemi e le relazioni, vengono
non solo ripensati e riproposti con uno sguardo
molto attento e perspicace, ma anche verificati
allargando di continuo, e in modo felicemente
spregiudicato, il discorso all'intera situazione
culturale e politica, individuando una rete di
significati nell'evoluzione della fotografia che
gettano luce nuova e diversa sul fenomeno e
consentono una ricapitolazione stimolante ed
esaustiva."
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[saggio storico-tecnico] Italo Zannier, STORIA E TECNICA DELLA FOTOGRAFIA,
Laterza (1982)2004 (402 pp., con illustrazioni e
antologia di testi - 35 euro)
L'Editore dice: "Una storia completa
della fotografia, dalla camera oscura
all’invenzione, dal pittorialismo al
fotogiornalismo, fino all’era dell’immagine
digitale. Le meraviglie di uno strumento che tutti
usano per fissare un ricordo, trasmettere un
messaggio, esprimere la propria creatività."
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risulta più nel catalogo dell'Editore e non è
quindi più in distribuzione. Che fare?]
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[storia della fotografia] Italo Zannier, L'OCCHIO DELLA FOTOGRAFIA. PROTAGONISTI, TECNICHE
E STILI DELLA "INVENZIONE MARAVIGLIOSA",
Carocci 2007 (349 pp., foto b/n e colore - 32
euro)
L'Editore dice: "In questo libro viene esaminato
il linguaggio fotografico al di fuori delle
consuete riflessioni di carattere concettuale,
partendo piuttosto dallo 'specifico' del mezzo
tecnico, analizzato nella sua evoluzione dalla
dagherrotipia al bianconero, dal colore alla
olografia. Al tempo stesso, della materia si è
voluto offrire un panorama storico-critico
attraverso una serie di 'schede' sintetiche ma
esaurienti a proposito dei protagonisti più
significativi, degli stili e delle ideologie che
si sono sviluppati nel corso di un secolo e mezzo:
presenze e avvenimenti la cui conoscenza può
servire - anche mediante l'articolata bibliografia
di base che correda le singole schede - a
orientare efficacemente il lettore verso la
conoscenza e l'approfondimento di questo mezzo
espressivo."
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[saggio storico] Italo Zannier, IL SOGNO DELLA FOTOGRAFIA,
Skira 2006 (128 pp., 40 illustrazioni b/n e
colori - 16 euro)
L'Editore dice: "Uno
studio degli albori della fotografia, un viaggio
attraverso gli antichi sogni di filosofi e
alchimisti dimenticati, una storia che insegue e
segnala con dovizia di particolari alcune tra le
prime e fondamentali osservazioni sui materiali
sensibili alla luce e sugli strumenti
dell'ottica."
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