GLI AWARDS DEL MESE
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LE FOTO SEGNALATE
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- Fabio Burchielli
- Paola Pesco, Alessio Piscopo (ex aequo)
- Carlo Riggi, Giuseppe Raimondi (ex aequo)
- Sauro Barlucchi
- Luigi Pravettoni
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- Alfonso Arana
- Gianni Vianale
- Giorgia Aiello
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IL GIUDIZIO DI CRITICA
A conclusione del mese, e prima che venissero resi noti i nomi degli Autori e le foto premiate, l'ideatrice del concorso ci ha inviato queste note: un vero e proprio "giudizio di critica" che può coincidere o meno col "giudizio di pubblico" rappresentato dai voti dei lettori.
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Col numero 9 "LA FIGLIOLANZA", si chiude il mese di dicembre e anche la lunga maratona delle numerografie che ci ha accompagnati per tutto il 2002. Mi piace iniziare il commento mensile con un'introduzione tratta dal libro di Robert Adams "LA BELLEZZA IN FOTOGRAFIA".
"Perché momenti importanti della nostra vita si perdono nel tempo? Perché, per fare un esempio, abbiamo così poche fotografie della vita familiare americana? Non le abbiamo semplicemente perché manca qualcuno che esca fuori e le faccia, per non sentirsi assurdo, per non rischiare di non guadagnarsi la giornata, per non doversi giustificare, perché non si vuole e basta. Le scoperte più importanti si fanno sui vecchi soggetti che ci sono familiari".
In effetti, nelle foto presentate c'è poco della vita familiare, c'è poco dei figli d'oggi e delle relazioni che intercorrono con essi. Alcune foto, pur essendo molto suggestive, sono poco realistiche, ma devono essere prese ugualmente in considerazione in quanto suscitano nello spettatore un senso di possibilità. Possibilità e ricerca di dialogo nella foto n. 9 "MADRE E FIGLIA CONTROLUCE", in cui l'atteggiamento della madre verso la figlia è di grande comprensione. Sono quasi inesistenti madri del genere, i tempi e la frenesia di oggi non permettono d'instaurare simili spazi d'ascolto con toni d'altri tempi, però può indurci a pensare a fermarci un attimo. Sicuramente quando l'autore della foto n. 12 "IL COMPLESSO DEI FIGLI" ha inviato la foto, non avrebbe mai pensato di capitare a fagiolo nel periodo in cui la clonazione umana sarebbe stata di grande attualità. E' certamente una foto buffa, facile e banale da farsi, ma rispecchia molto certi branchi di studenti all'uscita da scuola o alle fermate degli autobus, vestiti tutti uguali, pettinati alla stessa maniera e con gli zainetti della stessa marca. La soppressione dell'individualità del singolo a favore dell'unificazione della moda, della pubblicità, dei media. La foto n. 01 dal titolo "NONO MESE" ci porta gioia e un sentimento d'amore, di certo non si può dubitare che la protagonista non sia al nono mese. La foto più reale, sebbene non rappresenti una realtà nostra è la foto n. 4 "NOVE, LA FIGLIOLANZA". Una foto presa al volo che dà il senso della spontaneità sebbene i soggetti sappiano di essere ripresi.
Vorrei dilungarmi ancora un pochino, ma per quest'anno lo spazio a mia disposizione è terminato: mi auguro di ritrovarvi tutti nel concorso che Nadir sta preparando per il 2003!
Elisabetta Canevarolo
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