I modi sono molteplici. Il più semplice è, di fatto, quello facilmente ottenibile ovunque, utilizzando un semplice strumento dalla punta arrotondata direttamente sull'emulsione in fase di sviluppo. Dalle chiavi di casa al tappo di una Bic, o se diventate dei fanatici, da qualsiasi oggetto creato o adoperato all'uopo. Io uso ad esempio un tagliacarte.
|




|
Vediamo con ordine i vari passaggi:
- Si scatta la foto, la si raccoglie appena uscita dalla fotocamera e velocemente la si adagia su una superfice rigida,. Solitamente in mancanza di un tavolo, è sufficiente il retro stesso della fotocamera.
- Premendo sulla parte periferica dell'emulsione si disegna velocemente una cornicetta; finita questa operazione (se di vostro gusto) l'immagine latente è al punto giusto per incominciare ad essere manipolata.
- Ci si arma di coraggio (le prime volte, soprattutto se si è dei fotografi tradizionali, si deve superare una radicata forma di rispetto verso l'emulsione) e si comincia a seguire i contorni, si riempiono i colori che vorremo vedere come dipinti, si cancellano particolari e/o se ne evidenziano altri.
Non ci sono alternative, non si può pensare più di tanto: il tempo per decidere le sorti della nostra piccola Polaroid è di qualche minuto. L'enorme vantaggio è la velocità della visione d'insieme: se non ci piace il risultato ottenuto, possiamo ripetere tutta l'operazione sullo stesso soggetto, senza aspettare i lunghi tempi dei laboratori, semplicemente riscattando e manipolando daccapo.
Ovviamente la tecnica da seguire lascia alla fantasia di chi manipola, innumerevoli spunti. Pensate alla manipolazione opportunatamente guidata a metà tra il fantastico e il reale. Oppure ai giochi che si possono condurre cercando colori inconsueti. È utile ricordare che la Polaroid reagisce alle diverse temperature colore come le altre pellicole, quindi ottenere effetti speciali è semplice proprio come escludere il flash anche manualmente.
Il caldo o il freddo, è invece importante per ottenere variazioni ancora più accentuate dei colori base. Ad esempio con il freddo la gamma tonale dei viola si accende regalandoci colori freddi e invernali da abbinare a tutto quello che ci passa per la testa.
La nostra fantasia più ardita ci porterà all'uso del freezer piuttosto che di una superficie molto calda al momento dello sviluppo, ma nulla vieta di infilare, prima dell'utilizzo, la pellicola nel frigorifero o nel forno: ma senza esagerare mi raccomando!
In fondo è un ottimo materiale da sfruttare seguendo quanto di più pazzo e insolito ci passa per la testa. Il tutto, senza trascurare la composizione fotografica che va cercata al meglio nel quasi quadrato della 600 oppure del più tradizionale rettangolo della pellicola Image.
Il valore aggiunto dalla successiva manipolazione vi restituirà un'immagine unica ed originale nel suo genere, di sicuro irripetibile persino da voi stessi.
Paola Rizza © 9/2000
|