IL LIBRO DELLA FOTOGRAFIA DIGITALE
di Scott Kelby

Una raccolta di trucchi ed accortezze per migliorare la resa dei propri scatti in digitale - dalla fotografia di cerimonia a quella sportiva -, strutturata secondo la formula "dimmi il risultato che vuoi ottenere, e ti dirò come fare (ma senza spiegarti il perché!)"...

Il nome di Scott Kelby, autore del libro che ci accingiamo a recensire, sarà probabilmente noto ad almeno due categorie di "maniaci" (in senso buono, s'intende!): i Mac-maniaci e i Photoshop-maniaci (e quest'ultima categoria ci comprende ormai un po' tutti, per piacere o per necessità che sia…).
La sua ultima fatica editoriale, balzata in vetta alle classifiche in America come qui da noi, è questo agile libretto che si presenta fin dalla prima pagina come una sorta di "bignami" dedicato alla fotografia digitale: ambito nel quale non si può dire che Kelby non sia ciò che si suol definire "un esperto".

La caratteristica che ne sta facendo un best-seller (che è poi la stessa che farà storcere il naso a molti) è il taglio che si è deciso di dargli, basato su una successione di brevissime "schede", ognuna dedicata alla rivelazione di un "segreto" o "trucco del mestiere" che dir si voglia, capace - stando a quanto proclama Kelby - di insegnarci a scattare foto migliori, "da professionisti", in relativamente poco tempo.
L'altro aspetto che lo rende ben diverso dalla maggior parte degli altri titoli della categoria è la programmatica assenza di qualsivoglia spiegazione tecnica; mi spiego meglio: volete ottenere un determinato risultato? Bene. Kelby vi prende metaforicamente sotto braccio e vi dice cosa è necessario fare per ottenerlo, ma senza spiegarvi il perché di ciò che fate. E' l'autore stesso a spiegare cristallinamente, nell'introduzione, il funzionamento di questa formula: «Mentre siamo in giro a fare fotografie, una domanda tipo potrebbe essere: "Scott, voglio fare uno scatto con quel fiore centrale a fuoco e lo sfondo fuori fuoco; come faccio?". A una domanda di questo tipo non rispondo con una trattazione sull'apertura dell'obiettivo, sull'esposizione e su come questa varia in funzione della velocità dell'otturatore e dell'apertura. In una situazione reale, mi limiterei a dirvi: "Puntate la lente dello zoom, impostate l'apertura su f/2.8, mettete a fuoco e…scattate!"; ed è ciò che farò anche nelle pagine di questo libro».

Ora, vi sarà già chiaro: si tratta di un libro destinato principalmente (se non esclusivamente) ai neofiti, a coloro che, nuova reflex digitale alla mano, non sanno ancora bene a che santo votarsi per riuscire a scattare una foto che si avvicini minimamente a quelle, impeccabili, viste magari su qualche rivista illustrata. Dubito che i cosiddetti "fotoamatori evoluti" possano trovare in questo libro qualche suggerimento che non faccia già parte del loro bagaglio di esperienza maturata sul campo (anche se non si può mai dire, dato che "non si finisce mai d'imparare!"). E anzi, ci sarà giustamente chi avrà di che ridire nei confronti di un manuale che, come questo, non si prende minimamente la briga di "istruire" il neo-fotografo con precise delucidazioni tecniche della serie "perché accade ciò che accade".
Ma Kelby, con il suo tono amichevole e umoristico fatto apposta per mettere a proprio agio il lettore, mette le mani avanti, auspicando che un testo di tale immediatezza serva proprio ad accrescere l'entusiasmo nei confronti della fotografia in coloro che sono alle prime armi o quasi, e che, una volta rotto il ghiaccio, avranno tutto il tempo per imbarcarsi nella lettura di manuali tecnici "seri", pieni di grafici, formule e dettagliate spiegazioni. E non credo sia un'idea del tutto errata, in fondo.

Detto questo, vediamo com'è strutturato il libro. Dopo una serie di schede dal taglio introduttivo, in cui Kelby non manca di assicurarci di non prendere un centesimo da Canon e Nikon (considerazione non superflua, visto che tutte le immagini di apparecchiature presenti rimandano a questi due marchi; ma ce lo assicura in maniera talmente simpatica, che finiamo quasi per crederci), entriamo nel vivo dell'opera col primo argomento - "Le tecniche dei professionisti per foto realmente nitide" -, in cui si parla di teste a sfera, controllo remoto e timer per l'autoscatto, nonché di come possa essere in certi casi controproducente lo stabilizzatore ottico, fino ad arrivare all'utilizzo ottimale della funzione 'Maschera di contrasto' in Photoshop. Il secondo capitolo, ben più poetico, è dedicato ai fiori: vi troviamo sfiziosi suggerimenti compositivi (come scattare al meglio su fondo bianco, su fondo nero, falsificando la pioggia etc.) e qualche trucco tecnico, come per esempio quello per "fermare il vento" quando si fotografa in esterno (incluso un lapalissiano ma a suo modo sensato "piano B": «Se non lo puoi sconfiggere, rendilo amico! Se nemmeno un'alta velocità di scatto è sufficiente per congelare il moto, allora rendi il vento il soggetto della tua foto!», scrive Kelby). Poi è la volta della fotografia di matrimonio, perché si sa: prima o poi capita a tutti di farsi incastrare da una coppia di amici che non possono o non vogliono permettersi un fotografo professionista! Allora, tanto vale armarsi di buona volontà e dare una lettura a questa sezione, in cui Kelby ci svela qualche accorgimento utile per non perdere la calma e lo scatto giusto (insieme all'amicizia della coppia di amici).

Scott Kelby vanta una carriera di tutto rispetto nel campo della grafica digitale: caporedattore della rivista americana Photoshop User, è inoltre presidente e co-fondatore del NAPP (National Association of Photoshop Professionals) e ha all'attivo la bellezza di oltre 30 pubblicazioni (e aumentano a vista d'occhio!), molte delle quali pluripremiate: in special modo Photoshop CS2 per la Fotografia Digitale, la cui versione aggiornata per CS3 è disponibile per ora solo in inglese; ma facciamo prima a dire che Kelby scrive su qualsiasi prodotto esca dai cilindri magici di Adobe, nonché di Apple: dall'iPod (IPod book. Divertirsi con iPod e iTunes Music Store), fino a quell'oscuro oggetto del desiderio che è l'iPhone (The iPhone Book: how to do the things you want to do with your iPhone, non ancora tradotto da noi, anche perché, ora come ora, sarebbe una tortura inutile). Come accennato, Kelby è un nome assai noto nel mondo Macintosh e Apple in generale, grazie non solo alla pubblicazione di titoli celebri come il "mitico" Macintosh. La nuda verità, ma anche per l'essere stato il fondatore e principale animatore della rivista americana Mac Today (poi Mac Design Magazine, infine trasformatasi in Layers Magazine. The how-to magazine for everything Adobe). Per ogni altra curiosità, rimando al sito www.scottkelby.com e al KelbyTraining, dove trovare tutorial di digital-imaging in video e su altri supporti.
Segnalo infine il sito Photoshop User TV: un video-show periodico che Kelby conduce insieme ad altri "guru" Adobe (Dave Cross e Matt Kloskowki), presentando trucchi e suggerimenti, tutorial, notizie varie su Photoshop; i video, in inglese, sono gratuiti e si possono guardare direttamente online, ma anche scaricare sul computer o sull'iPod come podcast video.

Seguono a ruota le sezioni - sono in tutto 11 - dedicate alla fotografia di paesaggio (dal come ottenere l'"effetto velo" fotografando l'acqua di una cascata, a come rendere più calda la luce di alba e tramonto, passando per le inquadrature migliori nel caso in cui si fotografino degli animali), a quella sportiva, ai ritratti, fino a quella di viaggio. La conclusione è affidata a capitoli un po' più generici, che si occupano rispettivamente della stampa, del come evitare i problemi tipici del digitale (imparando, di contro, a sfruttarne i vantaggi specifici), e, infine, di una serie di "ricette" che aiutano a catturare lo scatto che abbiamo in mente (o, almeno, ad avvicinarci il più possibile ad esso).
I pregi innegabili di questo libro? L'immediatezza, l'autorevolezza unita ad una assoluta semplicità di trattazione, e, ultimo ma non ultimo, la simpatia con la quale l'autore ci propina le sue conoscenze. In quanto ai "contro", si potrebbe citare nuovamente quell'eccessiva sinteticità delle schede, spesso veramente ridotte ai minimi termini, oltre ad una certa scontatezza di alcuni suggerimenti... Ma, in fin dei conti, è assai probabile che questo libro abbia le caratteristiche giuste per divenire un insostituibile manuale di "pronto intervento" per molti aspiranti fotografi a corto di amici esperti in materia disposti ad erudirli.

Nora Dal Monte © 10/2007