L'allungamento del soffietto Contax Auto PC va da 30 a 170 mm. L'ingrandimento supera il rapporto di 2:1 con l'obiettivo da 50 mm. Ma per utilizzare al meglio questo piccolo gioiello sarebbe necessario montarvi lo Zeiss S-Planar T* 100 mm f/4, un obiettivo in montatura corta (cioè senza ghiera di messa a fuoco) appositamente progettato per le brevi distanze di ripresa. Purtroppo questo eccellente strumento di lavoro non viene più prodotto, ma è talvolta possibile reperirlo sul mercato dell'usato. Raramente, in verità, perché chi ce l'ha se lo tiene ben stretto.
Come tutti gli obiettivi "bellows" il 100/4 S-Planar non può funzionare se non è montato sul soffietto, ma le possibilità di messa a fuoco sono incredibili: dall'infinito (a soffietto tutto chiuso) si va al rapporto di 1,4:1, che quasi raddoppia se l'ottica è montata in posizione invertita. L'apertura relativa massima non eccessiva (f/4) garantisce un'ottimale correzione dalle aberrazioni mantenendo contenuto il numero di lenti, e quindi la compattezza e la leggerezza. Per contro il diaframma chiude fino a f/32 per consentire la necessaria profondità di campo, sempre critica alle brevi distanze di ripresa.
Se all'infinito lo Zeiss 100/4 S-Planar si comporta in modo degno ma non esaltante, a distanza ravvicinata le sue prestazioni superiori s'impongono con prepotenza: la nitidezza e il contrasto sono eccezionali, così come la profondità d'immagine.
L'unico neo è costituito proprio dalla luminosità non eccessiva. Effettuando la mira a tutta apertura al rapporto di riproduzione di 1:1, la luce che raggiunge il mirino equivale a un diaframma 8: sufficiente quando il soggetto è pienamente illuminato dal sole, ma problematico quando ci si trova nel folto di un bosco. Si rende allora raccomandabile l'uso di una conchiglia oculare, capace di impedire che l'occhio venga colpito dalla luce ambiente.
Uso da più di dieci anni l'accoppiata Auto PC - 100/4 S-Planar, con risultati sempre soddisfacenti. Il soffietto è semplice da utilizzare anche all'aperto. I comandi sono posizionati là dove ci si aspetta di trovarli e possono essere azionati senza staccare l'occhio dal mirino. Lo scorrimento delle piastre lungo la slitta è morbido e graduale, il sistema di bloccaggio immediato ed efficace. Anche sul campo è possibile invertire l'ottica con pochi semplici movimenti: l'operazione non richiede più di qualche secondo.
In studio (o comunque quando si utilizza il cavalletto) è opportuno fare ricorso alla doppia slitta di messa a fuoco fornita come accessorio opzionale: essa consente di curare la messa a fuoco senza modificare il rapporto di riproduzione, semplicemente avvicinando o allontanando dal soggetto tutto il sistema fotocamera-soffietto-obiettivo. Ovviamente quando si lavora a mano libera la doppia slitta non è necessaria: ci pensa il fotografo ad avvicinarsi o allontanarsi dal soggetto fino a quando l'immagine nel mirino non risulta nitida.
Una fotocamera Contax munita di soffietto, senza contare gli indispensabili flash, non si può definire un'attrezzatura leggera. Tuttavia l'insieme risulta sempre ben bilanciato e non troppo faticoso da sorreggere, anche quando si resta a lungo accovacciati nell'erba ad osservare l'imbozzolarsi di un bruco.
Il Contax Auto PC viene venduto oggi a circa 2.200.000 lire.
Michele Vacchiano © 5/2000
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