LE LEICA RUSSE
Rino Giardiello, marzo 1998

Sicuramente alla Leica va il merito di aver "inventato" il piccolo formato, il 35mm. È logico quindi che le Leica fossero la pietra di paragone ed il modello da imitare per le successive creazioni degli altri fabbricanti, ma se i fabbricanti tedeschi, Contax in primis, si dettero da fare con soluzioni alternative ed originali, quelli della lontana Russia non si fecero tanti scrupoli (né se li fecero i giapponesi) e si limitarono a copiare (a volte meglio, a volte peggio) le Leica.

Siamo nel 1933 e in Russia ha inizio un fenomeno destinato a durare fino a quasi i giorni nostri. La storia ha inizio nelle officine meccaniche di Leningrado, ma ben presto la costruzione delle "copie Leica" viene portata nella Fabbrica FED in Ucraina. La produzione prebellica delle FED supera i 150'000 pezzi e sono tutte le possibili varianti non strutturali di un unico modello. Nello stesso periodo si realizzano a scopo sperimentale alcuni modelli dotati del tempo di 1/1000 e dei tempi più lenti, come sulla Leica III. Alcune FED prebelliche vengono addirittura marchiate Leica ed esportate in occidente, modelli che talvolta spuntano sui mercatini dell'usato ancora oggi. Si tratta della copia delle Leica a vite prebelliche con obiettivo 50/3.5 con montatura rientrante. La guerra interrompe momentaneamente la produzione che riprende nel 1946 e nel 1948 viene aperta una nuova fabbrica alla periferia di Mosca: nascono così le Zorki (= di vista acuta), all'inizio diffuse col doppio marchio FED/ZORKI, poi solo Zorki. Le Zorki iniziano a migliorare i modelli Leica corrispondenti importando alcune innovazioni delle Contax a telemetro e, in seguito all'occupazione militare di Dresda e Jena, a trasferire la tecnologia Contax nella propria fabbrica di Kiev. Mentre la FED procede con le sue copie Leica, la Zorki prende sempre di più una propria strada anticipando per molti versi la stessa Leica: è il caso della Zorki 3 che anticipa la Leica M3 e possiede i tempi lenti. Con la Zorki 3, ma anche con la Fed 2, i russi abbandonano lo stile Leica conservandone però fino alla fine l'innesto 39x1 (con l'eccezione delle copie Contax prodotte a Kiev che adottavano la stessa baionetta Contax).

L'apoteosi si raggiunse probabilmente con la Zorki 4, nel 1956, dotata di telemetro accoppiato e dei tempi di esposizione da 1 secondo ad 1/1000, ben costruita ed abbastanza affidabile. Le successive Zorki 5 e 6 assomigliano alle FED con una carrozzeria alta e massiccia e la leva di avanzamento rapido; le FED 4 e 5c avevano anche una cellula esposimetrica al selenio. Lo scarso successo delle Zorki 5 e 6 portano al recupero della vecchia 4 con l'aggiunta della leva di carica rapida: si tratta della Zorki 4K, siamo nel 1972 ed è l'ultima copia Leica che verrà costruita nella fabbrica di Krasnogorsk che, nel 1977, si dedicherà esclusivamente alla produzione delle reflex Zenit. La fabbrica FED continua la produzione sino alla metà degli anni 80 con gli ultimi modelli 5, 5B e 5C. In realtà le copie Leica non erano l'unica produzione "a telemetro" delle fabbriche russe. Sempre con passo a vite 39x1 ricordiamo la "Drug" (=amico), molto simile alle Canon, e la Leningrad caratteristica per l'ampio murino multifocale accoppiato ad un telemetro a base molto larga, più simile alle Contax che alle Leica, dotata di un motore a molla che permetteva fino a 12 scatti singoli o a sequenza con un'unica ricarica.

Rino Giardiello © 03/1998
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PRINCIPALI MODELLI
FED ZORKI
Pionier (VOOMP) 1933/1934 FED Zorki 1948/1949
FAG 1934 Zorki 1948/1956
FED prebellica 1934/1941 Zorki 3 1951/1956
FED postbellica 1947/1956 Zorki 2 1954/1956
FED TCBCB 1949/1950 Zorki 3M 1954/1956
FED 2 mod.1 1956/1957 Zorki C 1956/1958
FED 2 mod.2 1957/1964 Zorki 2C 1956/1960
FED 2 mod.3 1964/1970 Zorki 3C 1956
Zaria 1959/1961 Zorki 4 1956/1973
FED 3 mod.1 1961/1964 MIR 1959/1961
FED 3 mod.2 1964/1980 Zorki 5 1958/1959
FED 4 1964/1980 Zorki 6 1959/1963
FED 5 - 5B - 5C 1977/1980 Zorki 4K 1972/1978
Modelli Unici
DRUG 1960/1963
Leningrad 1956/1966

OBIETTIVI A VITE 39x1 PER FED E ZORKI

LE FOTOCAMERE DELL'EST (PAGINA GENERALE)

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