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Come prima cosa, confrontiamo le caratteristiche strutturali e costruttive delle due ottiche.
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80 mm f/2,8 |
100 mm f/3,5 |
| Focale mm |
80,5 |
100,3 |
| Apertura relativa massima |
2,8 |
3,5 |
| Diaframmi |
2,8 - 22 |
3,5-22 |
| Angolo di campo (diagonale) |
52° |
42° |
| Angolo di campo (orizzontale) |
38° |
30° |
| Massimo rapporto di riproduzione |
1:9,1 |
1:6,9 |
| Area corrispondente (cm) |
50x50 |
38x38 |
| Fattore di posa (f/stop) |
0,3 |
0,3 |
| Numero di lenti |
7 |
5 |
| Messa a fuoco minima (m) |
0,9 |
0,9 |
| Peso grammi |
510 |
605 |
| Lunghezza mm |
65 |
75 |
| Filtri (baionetta Hasselblad) |
B60 |
B60 |
| Prezzo Fowa (Euro, IVA inclusa) |
2.544,00 |
3.573,50 |
Come si vede, l'80 mm è più leggero, più luminoso (anche se di una frazione di diaframma) e più economico.
Per contro, il 100 mm ha uno schema ottico più semplice, caratteristica che costituisce sempre garanzia di elevata nitidezza. Inoltre, grazie al suo angolo di campo, di 10 gradi più stretto rispetto a quello dell'80 mm, permette un'inquadratura più selezionata. Per molti questo rappresenta un pregio, non soltanto nella fotografia di paesaggio, ma anche per inquadrare la sposa a pieno fotogramma eliminando gli elementi di disturbo che la circondano.
Per quanto riguarda la capacità di ingrandimento, a parità di minima distanza di messa a fuoco (qui indicata tra soggetto e piano focale) il 100 mm produce un maggiore ingrandimento: l'area inquadrata, 38x38 cm, è sufficiente per un ritratto in primissimo piano.
Confrontiamo ora i grafici MTF.
Planar 80 mm f/2,8
Planar 100 mm f/3,5
Come si vede, tanto a tutta apertura quanto a f/8, il Planar 100 mm f/3,5 dimostra una spiccata superiorità, specialmente nella riproduzione delle elevate frequenze spaziali. In effetti, come dichiara la casa costruttrice, questo obiettivo costituisce "il frutto di una progettazione ottica esclusiva mirata alle massime prestazioni e vanta un invidiabile equilibrio tra luminosità e lunghezza focale. La correzione della distorsione, virtualmente perfetta, lo rende ideale per riprese di architettura, riproduzioni e altre applicazioni critiche, così come per la fotografia di documentazione aerea".
Insomma, uno strumento di precisione caratterizzato da prestazioni di elevatissimo livello.
Il confronto
Premettiamo che voler confrontare due oggetti di sì alto lignaggio rischia di tradursi in un puro gioco intellettuale. Sulla diapositiva o sulla stampa finale, a ingrandimenti ragionevoli, non si notano di fatto differenze. Chi lavora esclusivamente per cataloghi o editoria può tranquillamente levarsi ogni preoccupazione: la scansione e la successiva stampa tipografica appiattiranno di fatto qualunque differenza. Il fotografo di moda, pubblicità o cerimonia potrebbe invece essere interessato alla questione, soprattutto se prevede di effettuare stampe di generose dimensioni e di elevata qualità. Lo stesso vale per il fotografo di ambiente (paesaggi naturali o urbani), qualora ritenesse importante poter contare i singoli fili d'erba sulla stampa finale.
Per la prova, abbiamo pensato che non fosse opportuno affiancare semplicemente due immagini, scattate con ciascuno dei due obiettivi: la riduzione per il web avrebbe reso di fatto inutile il confronto. Perciò siamo andati un po' più in là e abbiamo ingrandito una parte della diapositiva originale fino a rendere visibili le differenze. Ci teniamo a precisare che la nostra è stata una prova empirica, non strumentale e affetta da tutte le varianti del caso. Ci è comunque sembrato utile proporla, anche perché l'attività del fotografo - al di là dei grafici e delle formule - si svolge alla fine sul piano pratico.
Queste le immagini di partenza:

Zeiss Planar 80 mm f/2,8

Zeiss Planar 100 mm f/3,5
E questi gli ingrandimenti della zona centrale:

Zeiss Planar 80 mm f/2,8

Zeiss Planar 100 mm f/3,5
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