LEICA SCHNITT
Le Leica 'tagliate'. Uno sguardo all'interno

Pierpaolo Ghisetti, settembre 2008

Ghisetti © Nadir 2008

Rare ed ambite Leica CL e Leica II: è possibile ammirare il funzionamento del telemetro

Ghisetti © Nadir 2008

Rarissima ed ormai introvabile Leicaflex primo tipo in versione Schnitt, un pezzo da collezione molto speciale

La vasta tipologia delle Leica speciali comprende diversi tipi di fotocamere: militari, Atrappe, con asterisco, per impiego scientifico e… le Schnitt. Le Schnitt sono le fotocamere 'tagliate' o aperte (dal verbo tedesco "schneiden", tagliare; Schnitt significa "taglio"), in inglese tradotto in 'cutaway'. Questa tipologia di fotocamere deriva direttamente dal pezzo di normale produzione, ma con particolari aperture, che permettono di vedere i vari meccanismi interni - che normalmente sono perfettamente funzionanti.
Nelle foto ne presentiamo tre esempi, ognuno dei quali illustra una diversa tipologia di fotocamere Leica: la Leicaflex, una CL e un'anziana Leica II con innesto a vite.
Queste fotocamere sono state create dalla stessa Leitz per display e dimostrazioni, ma naturalmente hanno finito per essere esse stesse oggetto di collezionismo, come capita con tutti gli oggetti Leitz.
L'ultima 'Schnitt' ufficiale, in ordine di tempo, è stata la M-6, presentata in due leggere varianti per quello che riguarda le aperture. La M-6 Schnitt, a causa del metallo mancante, finisce per pesare 460g, oltre cento grammi in meno della M-6 normale che pesa 580g.
In questo modo si apprezza pienamente la costruzione meccanica Leitz: nella M-6 si nota il caricamento dell'otturatore, lo spostamento delle cornicette del mirino, l'ingegnosa sistemazione dei circuiti elettronici dell'esposimetro. E' la riscoperta di una macchina che si credeva di conoscere perfettamente.

Anche tra gli obiettivi vi sono degli esempi di 'Schnitt', ma essendo stati appunto creati per musei o negozi il loro numero è estremamente limitato, per questo risultano particolarmente rari ed ambiti.
Recentemente la Leica Historica Society of America, siglando una particolare convenzione con la Leica, ha offerto ai propri soci l'occasione di acquistare un obiettivo 'Schnitt', o con terminologia anglosassone 'cut': il Tri Elmar 28-35-50 f/4.
Questa interessante realizzazione permette di apprezzare l'incredibile complessità ottica e meccanica di questo zoom per fotocamera a telemetro. Si possono così ammirare dettagliatamente le otto lenti, sistemate in sei gruppi, il loro spessore e diametro, la raffinatezza del montaggio, i diversi materiali usati nella costruzione del barilotto. Ricordiamo inoltre che la seconda e la quarta lente di quest'ottica possiedono una superficie asferica, al fine di correggere al meglio le aberrazioni.
La scelta di 'tagliare' il Tri Elmar permette, rispetto ad una focale fissa, di ammirare il meccanismo della trasfocazione di focale: un'opera che si avvicina molto alla meccanica orologiaia. In effetti, il Tri Elmar rappresenta uno dei massimi esempi d'ingegneria Leitz, sia nella concezione che nella realizzazione.
E' straordinario osservare come anche così 'nude' macchine ed ottiche possiedano un fascino non comune, che deriva appunto non più dalla loro funzione di strumenti fotografici, ma dal palesare pienamente il proprio potere tecnologico.

Ghisetti © Nadir 2008

Leica M-6 con Tri-Elmar: si apprezza la complessità della costruzione del barilotto dell'ottica; un'accoppiata straordinaria ed inusuale di due pezzi Schnitt.

Le macchine e le ottiche Schnitt non sono solo rare, ma anche estremamente ambite all'interno della comunità dei collezionisti Leica, finendo per raggiungere quotazioni impensabili ed incomprensibili a chi non fa parte del mondo collezionistico. Il fatto che non possano essere usate per il fine fotografico le accomuna all'altra categoria di macchine inutilizzabili, ovvero le 'atrappe', in altre parole vuote, anch'esse ricercatissime.
Infatti nel mondo Leica esistono altri valori antecedenti al semplice funzionamento di macchine ed obiettivi: il possesso del pezzo raro, inusuale e perciò ricercato, assume valenze prioritarie e ossessive, tali da annullare ogni considerazione sul funzionamento reale dell'oggetto. E' la sua valenza di 'totem' a rappresentare il fulcro dell'interesse e a pungolare il desiderio del possesso: solo così si spiegano le innumerevoli sollecitazioni collezionistiche, così comuni nel mondo Leica, come ad esempio le numerose versioni commemorative della M-6.
Le Schnitt sono macchine ed ottiche che non scatteranno mai un'immagine, oggetti fatti solo per essere osservati, ma che possiedono una valore tecnico e collezionistico non comune, come solo gli oggetti Leitz sanno trasmettere.

Pierpaolo Ghisetti © 09/2008
Riproduzione Riservata

Ghisetti © Nadir

Peccato che queste Leica non potranno mai scattare un'immagine!