LEITZ SUMMILUX 35 F/1,4
Gigante di Luce. Dossier
Pierpaolo Ghisetti, aprile 2017

Tra i diversi obiettivi che hanno nel tempo incarnato il mito Leitz, dal Summicron 50/2 ai vari Noctilux, un posto particolare spetta sicuramente al Summilux 35/1,4, che al suo apparire nel 1961 ha aperto nuove possibilità tecniche ed espressive ai fotografi che utilizzavano al tempo la nuova M3.

Il nuovo Summilux nelle prime versioni 11870 per M2 (foto 1) e 11871 con gli occhiali per M3 (foto 2), era stato concepito, da Mandler e Wagner, della Leitz Canada, intorno ad un disegno Doppio Gauss cui era stata aggiunta una settima lente dietro il diaframma.

Leica Summilux 35/1.4

Foto 1

I vetri utilizzati erano Flint e Crown al Lantanio nelle lenti esterne e Dense Flint ad alta rifrazione e dispersione nelle lenti interne. La settima lente era un vetro Flint al Lantanio ad alta rifrazione e bassa dispersione. Non a caso la pubblicità Leitz dell’epoca faceva sempre riferimento ai nuovi vetri al Lantanio, una delle Terre Rare utilizzate nei nuovi vetri, come novità tecnologica di rilievo.

Leitz 35/1.4

Foto 2

Il Summilux 35mm, completo del suo raro paraluce OLLUX, è rimasto un mito per almeno due generazioni di fotografi Leica, che hanno convissuto con le sue varie aberrazioni, specie quella sferica, problematica ai primi due diaframmi di lavoro, e che tuttavia l’hanno amato forse proprio per queste sue caratteristiche, tra cui non va dimenticata sicuramente la grande compattezza d’insieme (foto 3).

Leica Summilux 35/1.4

Foto 3

Quest’obiettivo è rimasto in produzione sino al 1995 anche nella più rara versione al Titanio (nr 11860, foto 4): questo dimostra sia la difficoltà di progetto e la sua complessiva validità, sia le intuizioni iniziali di Walter Mandler, non a caso considerato un dei massimi designer ottici di ogni tempo. L’aberrazione sferica, caratteristica peculiare di questo modello, in positivo e in negativo, è stata lentamente corretta nel corso degli anni, senza tuttavia modifiche ufficiali, dovute probabilmente all’ammodernamento dei vetri ottici impiegati in un arco di tempo così lungo, e al conseguente bilanciamento delle caratteristiche.

Leica Summilux 35/1.4

Foto 4

Tuttavia l’enorme salto epocale che separa il primo Summilux con la più moderna versione Asferica del 1995 progettata da Watz è stato riempito da un progetto di Hermann Desch del 1971, rimasto allo stadio di prototipo, con l’utilizzo di due lenti asferiche e il famoso vetro Noctilux 900403. Progetto abbandonato per gli evidenti costi stratosferici e le difficoltà di produzione già manifestatesi col Noctilux 50/1,2, che, appunto, utilizzava le medesime tecnologie.

Con l’avvento di nuovi sistemi produttivi finalmente si riuscì ad abbassare (relativamente) i costi di lavorazione delle lenti asferiche, tanto da presentare finalmente nel 1990 una nuova versione del Summilux con ben due lenti asferiche (cod 11873) e un disegno del tutto nuovo, sulla base però sempre del nocciolo ottico precedente. Il nuovo obiettivo denominato Aspherical prevedeva ben 9 lenti in un barilotto molto sporgente dal peso di 300g, col disegno di Walter Watz e l’impiego in 4 elementi di un vetro speciale in Lanthanium Dense Flint, ad alto indice di rifrazione di progettazione Leitz, nr 820451. Più naturalmente due elementi asferici. Inizialmente previsto in soli 2000 esemplari è stato forse prodotto sino a 3000 pezzi (foto 5).

Leica Summilux 35/1.4

Foto 5

Per mitigare i costi e allargare la produzione nel 1994 fu immesso sul mercato un secondo obiettivo Asferico, denominato ASPH (foto 6), sempre a 9 elementi ma dotato solo di una lente asferica, in posizione centrale davanti al diaframma, ottenuta con un procedimento industriale più economico rispetto alla versione precedente.

Leica Summilux 35/1.4Prodotto in versione nera (11874), per un breve periodo cromato (11883) e  infine anche in finitura al Titanio, con cod. 11859.

A lato, la foto 6.

Nell’immagine sottostante (foto 7 - gli schemi ottici dei due obiettivi a confronto) si apprezza il diverso posizionamento nei due obiettivi delle tre lenti asferiche.

Quest’obiettivo inaugura una nuova era nella produzione delle lenti asferiche, con un rivoluzionario procedimento per stampaggio, fondamentale per abbassare drasticamente i costi produttivi: da qui in poi le lenti asferiche diventeranno una presenza costante negli obiettivi Leica.

 Leica Summilux 35/1.4

Foto 7

Nel 2010 appare la versione cod. 11663 (foto 8 - 9) che sembra chiudere il cerchio della ricerca in questo particolare campo: oltre alla lente asferica nel disegno a 9 lenti presenta anche una lente flottante per migliorare le prestazioni a distanza ravvicinata, con minimizzazione del focus shift, un vero exploit tecnico in un’ottica concepita per macchine a telemetro. Con un diaframma a 9 lamelle per un perfetto sfuocato, un paraluce molto compatto con innesto a vite, una distorsione intorno al 1,5% e una resa ai due primi diaframmi superlativa, con un massimo di prestazioni a f/4, il nuovo Summilux sembra essere un punto d’arrivo difficilmente doppiabile.  Ne esiste anche una rara versione al Titanio.

Leica Summilux 35/1.4

Foto 8 - 9

Si chiude così, per ora, la storia del Summilux 35/1,4: in 55 anni di storia ed evoluzioni il grandangolare luminoso Leitz-Leica ha sempre incarnato la possibilità di creare immagini uniche, al limite del possibile, uno sfuocato magico, un’interpretazione dell’immagine particolare e univoca.
Il fascino unico e irripetibile della creazione artistica della realtà: un vero Gigante di Luce!

Pierpaolo Ghisetti © 04/2017
Riproduzione Riservata

Leica Summilux