NIKON FM3 A
Si chiama "FM3 A", e sembra la logica discendente della gloriosa FM2, ma è davvero una Nikon della serie FM?
Secondo me no (e questo senza voler togliere nulla a questa nuova Nikon, anzi, il contrario), ma vediamo con calma il perché di questa mia affermazione.

La Nikon, prima di arrivare all'autofocus, ha sempre avuto in catalogo due serie ben distinte di reflex: le FM, interamente meccaniche e manuali, e le FE (manuali e con in più l'automatismo a priorità di diaframmi, dotate di otturatore elettronico che aveva però almeno un tempo di scatto meccanico - quello di sincro X - oltre alla posa B).

Quindi già in partenza è un errore chiamare la FM3 A la "supermanuale" o "la discendente della FM2" come è stato fatto dalla stampa specializzata: la FM3 A non è solo manuale come la FM e la FM2, ma ha anche il comodo automatismo a priorità di diaframmi come la FE e la FE2.

Ma le somiglianze con la FE2 non finiscono qui, e non alludo certamente all'estetica che è quella tipica delle Nikon degli anni '80 (quindi anche della FM/FM2: un bel solido corpo in metallo in versione cromata e black), e continuano col tipo di otturatore (ibrido, anche se molto più evoluto dato che in manuale diventa completamente meccanico ed indipendente dalle batterie) e con la gamma di tempi disponibili in automatico (sino ad 8 secondi). Non che sia importante, ma vedo davvero la FM3 A come una "FE2 vent'anni dopo" più che come una erede della FM2 che, in ogni caso, andrà in pensione.

Nomi e caratteri ereditari a parte, la FM3 A è una reflex tradizionale con messa a fuoco manuale ed esposizione automatica (solo a priorità dei diaframmi) e manuale. La caratteristica più importante è proprio nell'otturatore ibrido che mi ricorda molto la soluzione della gloriosa Pentax LX, una bella ammiraglia degli anni '80 con la quale la FM3 A ha molte analogie: in automatismo a priorità di diaframmi i tempi di posa vengono controllati elettronicamente, quindi sono dipendenti dalle batterie, ma andando in manuale il funzionamento diventa completamente meccanico ed indipendente dalle batterie (ovviamente senza batterie si potrebbe scattare lo stesso, ma senza essere assistiti dalle indicazioni dell'esposimetro). In automatico i tempi di posa vanno da 8 secondi ad 1/4000 ed il tempo di sincronizzazione del flash è quello molto elevato delle FM2 ed FE2, cioè 1/250 di sec.

L'esposizione è quella "classica" delle vecchie Nikon, vale a dire a misurazione media ponderata (il 60% al centro ed il 40% nell'area circostante).
In manuale, per ottenere la corretta esposizione, basta ruotare il selettore dei tempi e/o l'anello dei diaframmi fino a far coincidere la lancetta con l'ago dell'esposimetro, una soluzione ben nota a tutti gli appassionati del marchio Nikon e comune alla maggior parte delle reflex di una certa età.
In automatico (ripeto che non si tratta di automatismo totale, ma di solo automatismo a priorità dei diaframmi) si deve posizionare il selettore su A, si imposta il diaframma preferito e l'apparecchio metterà automaticamente il tempo di posa corretto. Non manca, come consueto in tutte le reflex Nikon dalla FE2 in poi, il controllo TTL della luce flash coi lampeggiatori dedicati, cosa di cui, invece, è priva la FM2.

Lo schermo smerigliato è abbastanza luminoso (in questi ultimi tempi però ne ho visti di migliori e di più luminosi stesso in casa Nikon) e quello di serie è dotato di telemetro e microprismi. È intercambiabile e ne sono disponibili vari modelli per far fronte alle diverse esigenze.

IN PRATICA
Chi ha usato le vecchie Nikon non AF si troverà immediatamente a proprio agio con la FM3 A: io ho ancora (ed uso) la FE2 e la F3, e non ho avuto nessuna perplessità nell'adoperarla. È la solita, vecchia, cara, comoda ed istintiva Nikon degli anni '80, quando si poteva passare da un modello all'altro senza dover studiare un corposo libretto d'istruzioni. Cade bene in mano, soprattutto per chi è abituato a bilanciare la reflex sul palmo della sinistra per poter mettere a fuoco ed impostare i diaframmi, ma una piccola sporgenza per migliorare la presa potevano anche aggiungerla (bastava anche una cosina piccola come quella della FA).

Ci tengo a specificare che queste sono, comunque, solo delle mie veloci "impressioni di guida": secondo me non basta giocare con una reflex per un paio d'ore per poter parlare di "prove", e tutte le prove mie e di Nadir di solito vengono scritte dopo mesi o anni di utilizzo intenso della fotocamera nella realtà pratica professionale.

Rino Giardiello © 03/2001

CARATTERISTICHE TECNICHE

Fotocamera reflex monoculare 35mm con otturatore sul piano focale o controllo elettronico e meccanico.
Formato di ripresa 24x36 mm.
Montatura obiettivi Baionetta Nikon F.
Otturatore a tendina metallica sul piano focale con scorrimento verticale.
Selettore dei tempi: A (Auto a priorità dei diaframmi) da 8" a 1/4000 con controllo elettronico (indicazioni da 1" ad 1/4000), da 1" a 1/4000 sec. e posa B in manuale.
Mirino: pentaprisma per visione orizzontale.
Schermo di messa a fuoco: intercambiabile. In dotazione tipo K3 (Clear Matte II con telemetro a immagine spezzata e microprismi), tipi B3 ed E3 disponibili in opzione. Copertura circa 93%, ingrandimento circa 0.80x con ob. 50mm su infinito.
Informazioni nel mirino: tempo di posa, modo di esposizione, ago dell'esposimetro, scala dei tempi, lettura diretta dell'apertura di diaframma, indicatore di compensazione inserita, spia flash.
Specchio reflex: a ritorno istantaneo.
Accoppiamento dell'esposimetro: tipo AI (informazione automatica del valore di apertura massimo).
Sistema di misurazione: TTL a tutta apertura con lettura media-ponderata (circa il 60% della sensibilità di lettura è concentrato nel cerchio centrale di diametro 12mm).
Campo di misurazione: EV 1-20 a ISO 100 con obiettivo 50mm f/1,4.
Impostazione della sensibilità film: auto DX (ISO 25-5000) o manuale (ISO 12-6400).
Compensazione dell'esposizione: entro ±2 EV o passi di 1/3 EV (con ISO 12 la compensazione è limitata alla direzione "-", con 6400 alla direzione "+").
Memorizzazione dell'esposizione: si attiva premendo il pulsante di blocco AE.
Avanzamento film: manuale tramite leva (posizione di avvio di 30 gradi, rotazione di 135 gradi); automatico, con motore di trascinamento MD-12 accessorio (acquistabile separatamente).
Contapose: a conteggio additivo (S, 1-36), azzeramento automatico.
Riavvolgimento film: manuale, con pulsante di sblocco dei meccanismo di avanzamento e manettino di riavvolgimento.
Autoscatto: meccanico, con ritardo da circa 4 a 10 secondi, cancellabile anche dopo l'azionamento.
Funzionamento del diaframma: a riapertura automatica, con trasmissione a leva.
Esposizione multiple: attivabili tramite apposito comando.
Sincronizzazione flash: solo contatto X; sincro ad 1/250 sec. e tempi più lenti.
Controllo flash TTL: possibile con lampeggiatori Nikon dedicati (SB-27, SB-26, ecc.).
Compensazione TTL flash: di -1 EV con pulsante di attivazione sulla fotocamera.
Sensibilità film utilizzabili in TTL flash: ISO 12-1000.
Presa sincro-PC: terminale standard JIS in dotazione, con filettatura di blocco.
Slitta accessori: standard ISO con contatto caldo e contatti per flash dedicati; alloggiamento con blocco di sicurezza.
Spia di carica: si accende quando il lampeggiatore ha completato la ricarica con i flash SB-27, SB-26, ecc.; lampeggia a indicare emissione a piena potenza o tempo impostato tra 1/500 e 1/4000 di sec.
Dorso: incernierato, staccabile; può essere sostituito con il dorso datario MF-16 (accessorio opzionale).
Apertura dei dorso: tramite sollevamento del bottone di riavvolgimento.
Alimentazione: unao batteria 3V al litio (CR-1 /3N), o due batterie 1.55V all'ossido d'argento (SR44), o due batterie da 1.5V alcaline (LR44).
Durata di attivazione dell'esposimetro: si accende premendo leggermente il pulsante di scatto e si spegne automaticamente 16 secondi dopo il rilascio dei pulsante. Con motore MD-12, si accende premendo leggermente il pulsante di scatto del motore e si spegne dopo 66 secondi dal rilascio.
Check batteria: visualizzato per 16 secondi ad esposimetro acceso. L'esposimetro non funziona a batterie esaurite.
Autonomia di caricatori per set di batterie a temperatura normale: con batteria 3V al litio circa 110 caricatori da 36 pose, con due batterie 1,55V all'ossido d'argento circo 120 caricatori da 36 pose, con due batterie 1,5V alcaline circa 50 caricatori da 36 pose.
A bassa temperatura (-1/-10° C): circa la metà.
Accessori opzionali, esclusivi o in comune con altri apparecchi: Motore MD-12, flash SB-27 e altri modelli, dorso datario MF-16, astucci-pronto CF-27S/CF-28S/CF-29S, cavo flessibile AR-3.
Dimensioni (LxHxP): circa 142.5 x 90 x 58 mm (solo corpo).
Peso: circa 570 g (solo corpo, compresa batteria).