ANTEPRIMA: LA SERIE I DI SIGMA
Prime impressioni dei nuovi Sigma 35/2 e 65/2
Rino Giardiello, dicembre 2020

Sigma ha annunciato pochi minuti fa i nuovi obiettivi "Serie I" e Nadir Magazine ha avuto il privilegio di riceverli in anteprima per testarli. Di quali nuovi prodotti si tratta? Cos'è la "Serie I"?

La "Serie I" di Sigma è una nuova serie di obiettivi studiata appositamente per le fotocamere mirrorless Full Frame sia Sony E-Mount che Panasonic-Leica-Sigma L-Mount. E' la risposta di Sigma ad una precisa esigenza di mercato: obiettivi piccoli, leggeri, ben rifiniti, belli e di ottima qualità offerti ad un prezzo contenuto.

Nuova Serie I di Sigma

Gli obiettivi che compongono, al momento attuale, la "Serie I" al completo. I nuovi modelli, non ancora verniciati, mostrano la loro realizzazione interamente in metallo.

Si pronuncia "i" come "Italia" (ma "ai series" in inglese) ed è legata ai tre concetti chiave la cui iniziale è, appunto, la "i":

Ma anche:

Sigma 65/2 @ F/4,5

Complice una bella giornata di sole in pieno inverno, le prime foto scattate con i Sigma 35/2 e 65/2 "Serie I" sul lungofiume di Pescara. La foto in alto è con il 65/2 a F/4.5 su corpo Sony A7 III.

La "Serie I" prende le distanze dalla serie Art, che resta un punto di riferimento per la massima qualità in casa Sigma, ma si colloca al di sopra dell'attuale serie Contemporary: in parole povere, si tratta di obiettivi molto ben realizzati, dalle superbe rifiniture e prestazioni ottiche, ma molto piccoli, leggeri ed offerti ad un prezzo più contenuto di quello degli Art. L'unico obiettivo attualmente in commercio (che si può comprare anche in kit con la Sigma fp), è il 45/2.8 DG DN ed è siglato come Contemporary ma, come avemmo modo di rilevare durante il test, ha una qualità ben più elevata di quella che ci si aspetta da un Contemporary, rifiniture Premium e resa molto vicina a quella della serie Art, ma con prezzo, peso e dimensioni ben inferiori. Ora il 45/2.8 DG DN entra a pieno diritto nella nuova "Serie I".

Sigma 35mm F2 con e senza paraluce

Il Sigma 35mm F/2 DG DN Contemporary è molto piccolo e "cresce" di un bel po' una volta inserito il paraluce in metallo.

Nel creare questa nuova serie, il CEO di SIGMA Kazuto Yamaki ha dichiarato "Ad essere onesti, siamo andati ben oltre quello che era il nostro traguardo per resa ottica e qualità sensoriale".

La progettazione nativa a tiraggio corto per le fotocamere mirrorless permette di avere superbe prestazioni senza dover fare i conti, come nelle ottiche per le reflex, con l'allungamento forzato del tiraggio utilizzando schemi ottici retrofocus che introducono sempre maggiori aberrazioni.

Gli obiettivi della "Serie I" presentati oggi sono tre - 24/3.5, 35/2 e 65/2 - ma quelli che abbiamo avuto in anteprima per poterne fare il test e scrivere queste prime impressioni, sono il 35mm F/2 ed il 65mm F/2.

I nuovi Sigma 35 e 65 serie I

La ghiera dei diaframmi ha intervalli di 1/3 di stop come i recenti obiettivi DN Art (vedi il Sigma 105/2.8 Macro). il Sigma 35/2 ed il Sigma 65/2 hanno il selettore "AF-MF" che, invece di seguire la lunghezza del barilotto dell'obiettivo, segue la circonferenza con una elegante forma "ad arco". Questa soluzione, secondo me, oltre dalla volontà di cercare soluzioni raffinate ed originali, nasce anche da una necessità progettuale: quando gli obiettivi sono molto piccoli, non c'è spazio per il consueto selettore rettilineo se non facendolo troppo piccolo e scomodo da azionare.

Nuova Serie I di Sigma

I tappi in metallo non si avvitano né si bloccano sull'obiettivo con i consueti "morsetti": sono magnetici e questo basta per non farli staccare dal barilotto dell'obiettivo e, per non perderli nelle nostre tasche durante l'uso, hanno la possibilità di essere attaccati ad un particolare moschettone opzionale "Lens cap holder CH-11". Se non vi piacciono i nuovi tappi magnetici in metallo, niente paura: nella scatola ci sono anche quelli tradizionali in plastica!

Nuova Serie I di Sigma

Dimensioni e peso molto ridotti. Lasciando da parte la larghezza che varia di poco, la lunghezza è di 48.8mm ed il peso 225g per il 24/3.5, 65.4mm e 325g per il 35/2, 74.7mm e 405g per il 65/2. I tre nuovi obiettivi insieme non arrivano a pesare un chilo e, con il corpo Sigma fp, entrerebbero nel vecchio marsupio che adoperavo per la Contax G con i suoi tre obiettivi corrispondenti.

Tutti gli obiettivi della "Serie I" sono tropicalizzati.

paraluce e tappo magnetico Sigma 35mm F2

Il tappo magnetico ed il paraluce, entrambi in metallo, del Sigma 35mm F/2 Contemporary.

In mano
I Sigma 35mm F/2 e 65mm F/2 DG DN Contemporary mi hanno ricordato gli splendidi obiettivi che corredavano la Contax G. In termini odierni sono molto piccoli e la sensazione tattile è splendida: sembrano davvero obiettivi di altri tempi, interamente in metallo (anche il tappo ed il paraluce, e la baionetta è in ottone). Ogni comando e selettore è al punto giusto e si aziona con facilità. I tappi magnetici fanno venire la voglia di metterli e toglierli in continuazione solo per giocarci, ma non è altrettanto facile farlo con il paraluce inserito se non si hanno le dita piccole. Nell'insieme, la grande cura per la realizzazione ed i dettagli, unita al feeling del "tutto in metallo", è impagabile.

Nuovi obiettivi Sigma serie I

Nuovi obiettivi Sigma serie I

Sul campo: Sigma 35mm F/2 DG DN Contemporary
Con l'analogico il 35mm era il mio obiettivo tuttofare preferito e, nel corredo Contax G, c'era un ottimo 35mm F/2. L'apertura massima di F/2 è sempre stata un ottimo compromesso tra luminosità, dimensioni dell'obiettivo e prezzo. Neanche a farlo apposta, il nuovo Sigma 35mm è - come il 35mm che corredava la Contax G - anch'esso F/2, apertura che aspettavo da tempo sul digitale proprio perché, pur essendo luminosa, comporta ancora dimensioni, peso e costi accettabili. Oggi F/2 è utile più per ottenere foto con poca profondità di campo che per i tempi rapidi visto il poco rumore dei sensori anche ad alti ISO. Logicamente il punto principale è che un obiettivo F/2 abbia un'ottima resa anche a tutta apertura, altrimenti tanto varrebbe restare con un ben più economico F/2.8 e, dalle prime prove, il Sigma 35/2 non delude. Vi potrò dire qualcosa di più preciso alla fine del test approfondito, ma di sicuro balza agli occhi sin dai primi scatti l'uniformità di resa tra centro e bordi, la risoluzione elevata anche a tutta apertura e lo sfocato molto gradevole. Le aberrazioni ottiche sono ben controllate e Sigma dichiara l'assenza di coma sagittale, cosa che renderebbe questo obiettivo particolarmente adatto anche alla fotografia astronomica.

Sigma 35mm F2 su Sony A7 III

Il Sigma 35mm F/2 su corpo Sony con innesto E-Mount.

Il bokeh è molto gradevole, merito anche del diaframma a 9 lamelle circolari oltre che della particolare progettazione ottica.

Sigma 35/2 @ F/2.8

Il Sigma 35/2 DG DN Contemporary ad F/2.8. La forte dominante calda di tutte le foto è quella originale del tramonto senza alcuna correzione in postproduzione.

Le principali aberrazioni ottiche sono molto contenute e, se desiderato, del tutto correggibili già "in camera" (dipende dal corpo posseduto), ma le esamineremo in maniera approfondita nel prossimo articolo.

Sigma 35/2 @ F/8

Sul campo: Sigma 65mm F/2 DG DN Contemporary
Degno fratello del 35/2 anche questo obiettivo è molto piccolo e leggero anche se pesa "ben" 405 grammi anziché 325. Rifiniture e qualità costruttiva all'altezza delle dichiarazioni di Sigma per la nuova "Serie I". La lunghezza focale è un po' strana, ma sul campo è facile innamorarsi di questo obiettivo che, non dimentichiamolo, è anche lui F/2 ed ha una resa molto elevata sin dai diaframmi più aperti e grande uniformità tra centro e bordi.

Sigma 65mm F2 DG DN Serie I

Sigma 65mm F2 DG DN Serie I su corpo Sony

La cosa che più mi ha colpito sin dai primi scatti è la qualità dello sfocato e la progressione "pastosa" dei piani (entrambe le foto sono state scattate ad F/2.8. Cliccare sulle foto per vederle di maggiori dimensioni).

Sigma 65/2 a F/2.8

Sigma 65/2 a F/2.8

Notevole la qualità del trattamento antiriflessi in tutte le situazioni di ripresa. Come dichiara Sigma per questa serie, l'uso degli obiettivi della "Serie I" non deve dare preoccupazioni o distrarre il fotografo durante l'uso e, dopo i primi scatti con questo 65mm, mi sono reso conto che non pensavo più all'obiettivo, ma solo alle immagini che stavo creando e alla gradevole e naturale prospettiva nel mirino della Sony A7 III usata per le prime prove sul campo nonostante i limiti imposti dalle norme anti-Covid. Anche in questo caso, il test approfondito ci svelerà ogni segreto del piccolo 65mm F/2.8 Contemporary Serie I, ma le premesse sono già ottime.

Conclusioni
Anche se si tratta solo delle prime impressioni, i nuovi obiettivi Sigma della "Serie I" - il 35mm F/2 DG DN ed il 65mm F/2 DG DN Contemporary - sembrano mantenere le promesse ed essere dei prodotti Premium offerti ad un prezzo abbordabile che Kazuto Yamaki, nella sua intervista, definisce "Premiun quality, compact prize" anche se, alla fine della presentazione, parla di $639 per il 35/2 e $699 per il 65/2 (entrambi disponibili da gennaio 2021). Trovo oltremodo interessante questa nuova linea di Sigma che senz'altro farà da apripista per molti altri produttori: con gli anni ci siamo trovati ad avere obiettivi sempre più luminosi, grandi e pesanti, seppur di ottima qualità, e tornare a tenere in considerazione i fotografi (e le loro spalle) con una serie di piccole ottiche fisse di elevata qualità mi sembra una buona scelta. Le prime impressioni dei due obiettivi "Serie I" ricevuti in prova, il Sigma 35/2 ed il 65/2, sono altamente positive e fanno tornare la voglia di tornare ad uscire con due o tre ottiche fisse senza usare lo zoom.

Rino Giardiello © 12/2020
Riproduzione Riservata
Ringrazio l'amico e collega Paolo Iammarrone per il suo prezioso supporto.

Sigma 35/2 a F/9

Sigma 65/2 a F/2.8 prova controluce

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