
| ZOOM STANDARD NIKON A CONFRONTO: 18-55 CONTRO 18-70 |
Le reflex Nikon digitali vengono equipaggiate da due zoom standard diversi: prima di storcere il naso di fronte all'economico 18-55 che equipaggia le D50, vediamone la resa effettiva con un confronto pratico in diverse situazioni... |
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Riflettevo su quanto sia cambiato il mondo della fotografia negli ultimi anni e di come sia cambiato anche il nostro modo di valutare la qualità degli obiettivi: dalle ottiche fisse luminose e di elevatissima qualità si è passati a zoom da 100 euro che una volta avremmo reputato fondi di bottiglia (e lo erano!) mentre ora si trovano a fungere, a volte anche con una certa dignità, da ottica standard.Già, le "ottiche standard": una volta si trattava del classico 50mm, quasi sempre nella luminosità più modesta ("modesta" per modo di dire: F/1.7 o F/1.8, F/2 se a corredo di reflex molto economiche), ma la qualità e la luminosità di un 50mm standard è anni luce avanti a quella di uno zoom standard economico per giunta a luminosità variabile (se un'apertura di F/3.5 è accettabile alla focale grandangolare, F/5.6 per un medio tele significa notte fonda e costringe all'uso del flash o di sensibilità molto elevate!). Quindi capirete la mia diffidenza già solo nel vedere questi zoom standard, leggerne le caratteristiche tecniche e tenerli in mano! Premetto che le conclusioni dell'articolo non sono "nonostante i miei dubbi mi sono ritrovato tra le mani due ottimi obiettivi", ma "nonostante il prezzo e la realizzazione economica, ci si possono scattare delle foto più che dignitose". I due zoom del test Vengono proposti come obiettivi standard delle reflex digitali Nikon. Il primo, il 18-70, viene abbinato alle reflex di fascia media e alta, il secondo, il 18-55, alle reflex d'ingresso (per ora solo la D50). Il loro prezzo, se acquistati separatamente, è molto diverso (il 18-70 costa più del doppio del 18-55), ma sono molto diversi anche come aspetto, dimensioni e "consistenza". Il 18-55, come la maggior parte degli zoom similari anche di altre marche, è piccolo e leggero (talmente leggero da sembrare vuoto!) ed è proprio questa leggerezza che può portare a sottovalutarlo. Il 18-70 sembra un obiettivo "vero": ha dimensioni e peso proporzionati, ed una vistosa lente frontale che però costringe all'utilizzo di filtri diametro 67 (misura non standard Nikon) contro i 52mm (misura standard Nikon) del 18-55. Entrambe le ottiche sono poco luminose: F/3.5 alla focale grandangolare (18mm, equivalenti a 27mm sul piccolo formato) e "quasi" F/5.6 alla focale più lunga. Qui c'è la prima considerazione da fare: F/4.5 e F/5.6 non sono poi molto lontani e all'atto pratico si sta nei guai in entrambi i casi se non si fotografa in pieno sole, ma trovo più accettabile un 105mm F/4.5 ad un 85mm F/5.6 (il ricordo degli 85mm F/1.4 o dei 100mm F/2 è, appunto, solo un ricordo...). A confronto E' davvero sconvolgente come uno zoom economico come il 18-55 possa andare bene nell'uso normale, anzi, provando entrambi gli zoom sullo stesso corpo con gli stessi parametri di ripresa, la sua resa è sempre più gradevole e brillante di quella del 18-70. Roba di poco, ma è facilmente rilevabile sul monitor e le stampe vengono bene senza dover intervenire con alcun programma di fotoritocco. Le differenze maggiori si notano nella correzione delle aberrazioni, ma, fotografando normalmente, le aberrazioni non si notano, la resa piacevole sì. Principali differenze pratiche La distorsione a 27mm è molto simile, cioè vistosa ed a barilotto, per entrambe le ottiche, appena peggiore quella del 18-55. Anche la risolvenza è simile sia al centro che ai bordi. Le immagini del 18-55 a tutta apertura sono appena più morbide ed i bordi hanno una risolvenza inferiore rispetto al centro, ma devo sottolineare e ripetere che l'aspetto generale delle foto è migliore: sono sempre più contrastate e brillanti, e coi colori più neutri (il 18-70 li ha più caldi e, al confronto, slavati). Le vere differenze si notano solo in condizioni critiche, quelle che spesso non capitano mai nella vita di un fotoamatore (non si compra uno zoom economico per fare riproduzioni professionali o per fotografare sempre in controluce o a tutta apertura) e da qui la conclusione che le scelte di Nikon e di altri fabbricanti nel realizzare queste ottiche economiche sono quantomai azzeccate: il risparmio c'è (ed è notevole), ma è stato fatto dove si nota di meno nell'uso quotidiano (sempre amatoriale, non dimentichiamolo) in barba a qualsiasi test strumentale. Grazie alle ridotte dimensioni della lente frontale, il piccolo 18-55 se la cava meglio nelle situazioni di controluce: il 18-70 non fa tanti riflessi, ma tende a desaturare molto le immagini che diventano ancora più piatte e meno brillanti. Viceversa, nelle zone di passaggio tra alte e basse luci, il 18-55 mette in mostra un'esagerata aberrazione cromatica (o purple fringing, se preferite) che può anche far finire la foto nel cestino. Conclusioni Davvero difficile la scelta anche perché la differenza di prezzo è notevole e preferisco senz'altro la maggiore estensione dello zoom più costoso, ma, per quanto riguarda la qualità dell'immagine, non offre molto di più. Una possibile conclusione potrebbe essere "Comprate la reflex con quello che vi tocca di serie senza porvi troppe domande", ma reputo ottima anche "Volendo scegliere, prendete il più economico dei due ed investite gli euro risparmiati - non pochi! - in un'ottima e luminosa ottica fissa": eh, sì, perché alla fin fine basta fare qualche scatto all'imbrunire con l'economico 50mm F/1.8 (piacevolissimo da usare anche con una reflex digitale) per rendersi conto che c'è un altro mondo! Rino Giardiello © 05/2006 |
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La diversa resa tonale dei due zoom. In alto il 18-55. |
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Sempre prima il 18-55 e poi il 18-70. |
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