ANCORA SUI DORSI FUJI QUICKCHANGE
Per quei pochi fotografi italiani che ancora non leggono correntemente il giapponese e che pertanto potrebbero avere difficoltà a decifrare le istruzioni (peraltro dettagliatissime) che la Fuji allega ai suoi nuovi dorsi Quickchange, abbiamo provveduto a tradurre e adattare l'ottimo articolo di Henri Peyre "Fujiquickchange: le ch�ssis et la cartouche 4x5 en images", comparso su Gal�rie Photo. I dorsi e le cartucce Quickchange sono in vendita presso la boutique di Gal�rie Photo. Si ringraziano Henri Peyre e Gal�rie Photo per la cortese autorizzazione.

Descrizione generale

Schema dello châssiss

Schema della cartuccia

Uso del caricatore

1. Aprire il caricatore per mezzo della levetta di apertura.

2. Inserire la cartuccia nel caricatore. Il volet nero, chiuso, appare nel vano cartuccia.
3. Chiudere il caricatore.

4. Inserire il caricatore nell'apparecchio.

5. Azionare il pulsante di armamento.

6. Estrarre il volet (la pellicola da esporre appare nella finestra di esposizione) poi subito spingerlo verso l'apparecchio. In questo modo il volet passa al di sotto della pellicola e questa rimane libera. Questa è la differenza importante fra il sistema Quickchange e i normali châssis, nel quale il volet rimane sempre davanti alla pellicola quando viene spinto verso il basso. In pratica la pellicola viene esposta con il volet reinserito, ma posizionato dietro di essa. Questo evita anche di impressionare due volte la stessa pellicola.

ATTENZIONE: Evitate di tirare come illustrato qui sotto.

7. Dopo l'esposizione estrarre nuovamente il volet. Questa volta tutta la cartucca risale insieme al volet e una molla sospinge all'indietro la pellicola appena esposta. Reinserendo il volet, tutta la cartuccia contenente le pellicole vergini si posizionerà davanti a quella già impressionata. A questo punto il ciclo può ricominciare. In breve: la prima volta si estrae il volet e lo si reinserisce per "armare" il meccanismo, cioè per mettere la pellicola vergine in posizione davanti alla finestra di esposizione: essa è scoperta e deve essere esposta. Dopo lo scatto, lo stesso doppio movimento (estrazione e reinserimento) fa arretrare in ultima posizione la pellicola impressionata e riposiziona il volet.

NOTA: Il caricatore è a tenuta di luce e può essere estratto dopo ogni ciclo di esposizione (l'unico momento in cui non può essere estratto è dopo essere stato armato, perché la pellicola è nuda di fronte alla finestra di esposizione, n.d.t.).

8. Dopo ogni ciclo di esposizione il contapose si incrementa di una unità. Dopo l'ottava esposizione il volet si blocca impedendo di esporre di nuovo per errore la prima pellicola. Sul contapose appare una "E".

9. Dopo l'ultimo scatto la cartuccia interamente utilizzata è estratta dal caricatore (il caricatore va aperto completamente a 180 gradi; evitare di estrarre la cartuccia con il caricatore parzialmente aperto, n.d.t.).

Manutenzione del caricatore

Il cassetto del caricatore può essere smontato per facilitarne la pulizia e rimontato come illustrato nel disegno sotto.


Recupero e riutilizzazione della cartuccia

Quando le otto pellicole piane contenute nella cartuccia sono state esposte, la normale procedura sarebbe quella di consegnare la cartuccia al laboratorio per il trattamento (in questo modo la cartuccia viene distrutta e occorre acquistarne un'altra, n.d.t.). Tuttavia è possibile, per i fotografi amanti del bricolage, svuotarla e ricaricarla. Descriviamo qui di seguito i due metodi sperimentati con un commento sulla loro difficoltà e i loro punti di interesse.

Scaricare

  • Mettere il tutto dentro una changing bag (o in camera oscura, n.d.t.). Sganciare il fermo della cartuccia, afferrarlo per uno degli angoli e tirarlo verso l'esterno;
  • Premere sull'intaglio di sgancio della cartuccia ed estrarre il volet così liberato.
  • Le pellicole piane sono ora allo scoperto. Ciascuna di esse appare montata in una specie di mini-châssis. Non è difficile estrarle da questa leggera montatura, ma per reinserirvi nuove pellicole piane occorre lottare non poco, cosa non certo facile nell'oscurità totale. Inoltre la manipolazione aumenta il rischio di depositare sulle lastre polvere e impurità varie.
  • Concludete l'operazione di scaricamento inserendo le pellicole nella tradizionale scatola a tenuta di luce e chiudetela con cura;
  • Estraete il tutto dalla changing bag.

Ricaricare

  • Alla luce, riportare il contapose a 1 mediante un oggetto appuntito (un piccolo cacciavite, ad esempio). Non riuscireste mai a farlo al buio, ma alla luce è facilissimo;
  • Pulire con estrema cura il caricatore e tutti i suoi componenti, poi rimettere il tutto nella changing bag insieme a una confezione di pellicole vergini;
  • Caricate tutti e otto i mini-châssis: un'operazione difficile e pericolosa, come abbiamo già detto;
  • Rimettete tutte le pellicole piane ben impilate al di sopra della molla nel loro alloggiamento e inserite il volet;
  • Riagganciate il fermo della cartuccia.

Il caricatore è di nuovo pronto per altre otto fotografie, con il tipo di pellicola che avrete scelto.

Questo è l'interno del caricatore con le sue varie parti.

La nostra opinione sull'utilizzo del dorso con ricarica della cartuccia

Il riutilizzo della cartuccia ci sembra fattibile ma non conveniente. E questo per due ragioni:

  • La sistemazione delle pellicole piane nella cartuccia vuota è tutt'altro che comoda. Nei mini-châssis le pellicole non scivolano facilmente come negli châssis tradizionali;
  • Il rischio di polvere è elevato.
  • D'altro canto il sistema Quickchange, se usato come previsto dalla casa madre, ci sembra eccellente perché:
    • Evita l'operazione di caricamento degli châssis tradizionali;
    • Garantisce lastre completamente esenti da polvere, perché il caricamento in fabbrica è più pulito che a casa;
    • Si va in giro con un'attrezzatura compattata: otto pellicole occupano lo spazio di quattro (due châssis tradizionali) con un sistema davvero comodo;
    • E' impossibile esporre accidentalmente una pellicola già impressionata.

    In altri termini, ci sembra che voler ricaricare da soli la cartuccia quando si usa la Provia 100F (quella proposta dalla casa) è assurdo, dato che si vanno a perdere i vantaggi 1 e 2. Il fotografo attirato soltanto dai vantaggi 3 e 4 potrà trovare conveniente ricaricare la cartuccia con una pellicola di sua scelta. Da parte nostra, lavorando con la Provia 100F e avendo potuto valutare le difficoltà e il rischio di polvere insiti nel riutilizzo della cartuccia, i vantaggi 1 e 2 ci sembrano assolutamente determinanti. L'acquisto di una nuova cartuccia ogni volta si traduce in una spesa leggermente superiore ma permette di concentrarsi felicemente sull'essenziale: la fotografia!

    © Henri Peyre 2001
    Traduzione e adattamento di Michele Vacchiano per Nadir © 04/2002