PERLE ILFORD
Le istruzioni per le carte Ilford Multigrade spiegano come modificare il contrasto usando i filtri incorporati negli ingranditori a colori. La tabella 4, che secondo il testo inglese dovrebbe indicare il valore approssimato della filtrazione operando con un solo filtro (approximate single filtration), in italiano indica, citiamo, *l'unica filtrazione approssimativa*. Meno male che ce n'è una sola, di quelle esatte quante ce ne sono?
Ma non è finita. La tabella 5 indica i valori di filtrazione che le coppie Y/M devono assumere quando, per uguagliare i tempi di esposizione, si preferisce adottare la filtrazione doppia.
Nessuno si stupisce se, per ottenere la gradazione 3 con un ingranditore Kodak, la filtrazione singola è 25M, quella doppia è 41Y/32M. Ed è perfettamente logico che, per la gradazione 0, la filtrazione sia di 90Y nel primo caso, 90Y/0M se espressa in termini di due filtri.
Le cose si complicano quando si vogliono le gradazioni 00, 4.5 e 5. Con la filtrazione singola i valori sono rispettivamente 199Y, 140M, 199M, con quella doppia sono 162Y/0M, 0Y/150M, e per la gradazione 5 non vi sono indicazioni.
Errori di stampa? Con il Leitz Focomat la fitrazione 200M dà la gradazione 4.5, 0Y/200M la gradazione 5, e con un tipo di Durst la gradazione 00 si ottiene con 150Y oppure con 115Y/0M.
Evidentemente i filtri ci leggono nel pensiero: quando si accorgono che vogliamo dar loro il valore zero si mettono a fare i dispettucci. Come farne una colpa ai tecnici della Ilford?
Romano Sansone © 11/2000
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