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Il problema batterie PX 625: le possibili soluzioni
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Nikon F Photomic, Leicaflex, Canon F1 old e FTb: queste sono solo alcune delle molte fotocamere prodotte grosso modo dalla prima metà degli anni '60 alla seconda metà degli anni '70 che utilizzano, per alimentare gli esposimetri o i primi automatismi, le batterie al mercurio modello PX 625. Queste pile erogavano costantemente 1,35 volt per tutta la durata della loro vita e permettevano ai costruttori di fotocamere di semplificare i circuiti interni, che non dovevano occuparsi di mantenere costante il voltaggio.
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Già da qualche tempo le leggi in materia di inquinamento hanno vietato la produzione delle batterie contenenti mercurio, perciò nei negozi italiani sono arrivate a sostituirle le alcaline da 1,5 v. Nonostante le dimensioni e la sigla siano uguali, il voltaggio maggiore porta ad errori di lettura degli esposimetri e purtroppo cala costantemente durante la vita delle batterie, cosicché non è possibile impostare una staratura fissa.
Ecco le possibili soluzioni ricavate da gruppi di discussione americani su Internet che già da tempo si sono occupati approfonditamente del problema:
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Pubblichiamo volentieri le lettere di alcuni lettori che ci propongono delle valide soluzioni alternative: Da:Paolo Giannotti "elingi" elingi@inwind.it Spett.le Redazione di Nadir, Il tema è molto sentito anche da parte di altri appassionati, lo testimonia la grande massa di informazioni sull'argomento che è reperibile sulla rete. È stato proprio curiosando sul sito di un appassionato americano di Konica (http://www.thatinternetaddress.com/photo/konicaslr/t4.html) che ho trovato quella che a me pare la soluzione più semplice, economica e forse definitiva al problema. Il signore in questione suggerisce di acquistare delle pile per protesi acustiche, più precisamente le 675 zinc air 1.4 volt. Queste pile, diffuse in ogni dove, sono molto economiche (circa 2000 lire l'una) e hanno delle caratteristiche chimiche e di scarica molto simili a quelle al mercurio, essendo state progettate apposta per sostituire queste ultime, come tutti sanno. Esistono all'estero anche delle 625 zinc-air, ma sono molto costose (da 10 a 20 dollari) e in Italia non sono importate, o almeno così mi risulta. Il problema delle pile per protesi acustiche, le 675 cioè, è però quello di avere delle dimensioni notevolmente inferiori alle 625 originali. L'idea è allora quella di mettere un o-ring di adatta misura intorno alla pila in modo che stessa possa essere posizionata bene nel vano portapila e non si sposti (un o-ring costa poche decine di lire e può essere riutilizzato più volte). Ho messo la pila nella mia splendida OM-1 (che classe questa macchina, che progetto innovativo e anticonvenzionale!) e l'esposimetro da ormai quasi sei mesi mi dà delle risposte perfette!!! Spero che la segnalazione sia originale e possa aiutare qualche altro appassionato con gli stessi problemi che ho avuto anch'io. Vi saluto molto cordialmente, il Vostro sito è sempre per me molto interessante e Vi leggo con attenzione. Paolo Giannotti Da: "Eugenio Laconi" eugenio.laconi@oracle.com Ho letto la lettera del Sig. Paolo Giannotti il quale, con l'utilizzo di un semplice O-ring in gomma ed una pila zinco air per protesi acustica da 1,4 volt, ha risolto il problema di alimentazione per la sua Olimpus OM-1 che utilizza le PX 625 al mercurio oramai quasi introvabili. Voglio aggiungere che le stesse pile zinco aria da 1,4 volt sono state da me utilizzate per sostituire la pila da 5,6 volt nella mia Rollei 35 SE anch'essa difficilmente reperibile. In pratica utilizzando 4 pile da 1,4 volt in serie si ottengono appunto 5,6 volts. Avendo cura di appiattire leggermente con le dita le pile zinco carbone (la cosa si fa con molta semplicità) ed utilizzando un po' di nastro adesivo per tenere una sull'altra le 4 pile, ecco pronta la pila sostitutiva per la mia Rollei. Eugenio Laconi. Da: "GB" <gb_italy@edisons.it> Alcuni giorni addietro vi scrissi chiedendovi dove reperire le batterie Wein, atte a sostituire le ormai introvabile PX-625. Non mi avete saputo dare una indicazione; ora, per caso, cercando un fonte di pellicole 8mm, ho scoperto un fornitore in Gran Bretagna.
Il prezzo, se ben ricordo, è di circa 6 Sterline più I.V.A. più spese di spedizione. Gabrio Buitoni (Perugia) Ciao a tutti, visto che il problema è molto diffuso, riporto qui sotto l'indirizzo del sito dove mi rivolgo abitualmente per tutti i tipi di pile particolari (mercurio, ecc.). Il sito è interessante perché alcuni tipi di batterie strane li hanno ancora, anche se proprio le PX625 che erano oggetto dell'articolo non le hanno piu disponibili e consigliano le PX625A alcaline che però si trovano anche in Italia. Acquisto regolarmente su questo sito da anni e non ho mai avuto un problema, con consegna in una settimana! Pietro Ambrosioni - Il sito è: http://www.batteryguys.com Nella giornata di ieri (2 maggio 2001) sono venuto a conoscenza che il negozio PG di Priori Giorgio sito in via Castiglione 7, 40124 Bologna, tel. 051 228314, possiede ancora una notevole scorta di batterie PX625 ed è in grado di soddisfare richieste ancora per parecchio tempo. Con la speranza di essere di aiuto a chi è alla ricerca di queste batterie, invio i miei migliori saluti. Corradini Ferdinando corradini.ferdinando@tin.it From: "Eugenio Laconi" eugenio.laconi@oracle.com Spett.le redazione di Nadir mi chiamo Guido e vi scrivo da un paese vicino a Bologna. Ho letto solo recentemente un vostro articolo nella rubrica "Il vaso di Pandora" sulle pile PX625 montate da alcune vecchie fotocamere come le Olympus OM1 e OM-1n. Da quell'articolo ho tratto l'indirizzo di un negozio di Bologna che ha ancora quelle pile e tramite un rappresentante ne riesce a procurarne ancora e che è PG di Priori Giorgio, sito in via Castiglione 7, 40124 Bologna, tel. 051 228314. From: LuPi <lupi@freemail.it> Da: Jimmy.gomez@inwind.it <Jimmy.gomez@inwind.it> Data: 14 ottobre 2007 |
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