IL VISIBILE INVISIBILE

Portfolio di Mario Di Bonito

Questa serie di immagini indaga quella che l'autore definisce "l'invisibilità del visibile". E' un viaggio fotografico che parte dagli oggetti più comuni della realtà quotidiana, trasformando quest'ultima in colori e forme astratte. La ricerca espressiva inizia con un'ispirazione spontanea: osservare la realtà invisibile, portandone in luce la sua visibilità nascosta, che sotto forme note e comuni rivela strutture molecolari, impreviste e spettacolari.

L'autore ha iniziato per gioco nel lontano 1997, e negli anni ha cercato di trovare in questo microcosmo reale delle forme che esprimessero le sensazioni e le visioni che aveva in mente.
Per mutare i riflessi, le trasparenze, i liquidi, in materia indefinibile, in un vero e proprio flusso di energia - creando immagini laddove luci e bizzarre sfumature creano forme uniche ed irripetibili - ha utilizzato la tecnica della macrofotografia. Non sono mai state adoperate, invece, tecniche digitali, né in fase di ripresa né successivamente: l'autore si è affidato alla fotografia pura e tradizionale, chimica insomma, interamente basata sulla capacità di osservare "l'esistente del non visibile".

Gli ingredienti fondamentali per creare queste immagini sono l'immaginazione, la fantasia e la capacità di saper vedere. Per esempio, in una delle immagini a corredo il soggetto ripreso è semplicemente della schiuma; in un'altra, delle gocce d'acqua.

Gli aspetti tecnici sono importanti, ma meno cruciali. L'attrezzatura tipicamente utilizzata per molte delle immagini è una vecchia ma gloriosa Nikon FM con attrezzatura macro, essenziale per raggiungere elevati rapporti di ingrandimento, generalmente 1:1 per avere delle immagini a fotogramma pieno. Si ottengono però risultati migliori lavorando in medio formato (in particolare, l'autore ha adoperato spesso una Zenza Bronica SQ-A), che consente ingrandimenti più spinti ed una più ricca gamma tonale, soprattutto sulle stampe da esposizione (50x70 o 70x100cm). In mancanza di un'ottica macro per il medio formato, si può ovviare con delle lenti addizionali di buona qualità.

Per quanto concerne le pellicole, infine, nessun prodotto particolare: l'autore ha adoperato prevalentemente le Fuji (Superia, Reala, Velvia e Sensia), ma anche Kodak Royal Gold e Supra; sempre emulsioni di bassa sensibilità, comunque, per avere meno grana possibile.

Agostino Maiello © 02/2004

Altre immagini sul sito: http://www.dbart.it
Per contattare l'autore: fantomatton74@hotmail.com