
| APPUNTI DIGITALI 1 |
Da molti anni oramai lavoro nell'informatica e l'esperienza quotidiana a contatto con l'utenza più variegata mi hanno confermato di quante nozioni, scontate per gli addetti ai lavori, siano ostiche e incomprensibili per quanti si trovino davanti ad un computer per la prima volta. |
| Fotografia e informatica
L'evoluzione dell'arte e delle tecnologie fotografiche sta ridefinendo le possibilità d'espressione creativa da parte dei fotografi. Iniziamo dalla base dello "strumento informatico" per eccellenza: il computer. Lo schema di funzionamento di un computer, concettualmente, è lo stesso di sempre, sia che si consideri un vecchio calcolatore a valvole, sia che si prenda in considerazione i grossi sistemi di calcolo da migliaia di miliardi di operazioni al secondo usati nei grossi centri di ricerca. Il motore pulsante di tutto il sistema è la CPU (Central Processing Unit), o processore, che ha il compito di "calcolare" le operazioni programmate. Direttamente collegata alla CPU si trova la memoria RAM (Random Access Memory) che ha il compito di "contenere" temporaneamente i dati e i programmi usati dalla CPU nell'elaborazione. All'esterno di questi due fondamentali elementi, ci sono i dispositivi di ingresso e uscita I/O (Input-Output) che hanno il compito di "collegare" le periferiche esterne al processo di elaborazione. Concettualmente il computer si limita a questi semplici componenti. In realtà, la vasta dotazione di dispositivi presenti all'interno di un PC amplia notevolmente l'analisi del suo funzionamento. Il processore, un tempo formato da voluminosi circuiti e molteplici schede collegate tra di loro, è stato perfezionato e potenziato al punto che attualmente tutte le funzionalità di calcolo, di gestione delle operazioni matematiche, di sviluppo dei set di istruzioni è eseguito da un unico componente (microchip) di pochi millimetri quadrati e normalmente inserito sulla motherboard del computer. La memoria RAM, anch'essa un tempo formata da grossi condensatori è stata miniaturizzata al punto da riuscire ad avere moltissima capacità su una sola schedina. Se guardiamo i dispositivi di I/O, inoltre, ci accorgiamo di quanto vasto sia l'universo informatico che ci circonda. Facciamo una veloce carrellata dei dispositivi più comuni: Tra i dispositivi di Input (immissione dati verso il computer) ricordiamo: La tastiera, uno dei primi e ancora insuperati strumenti di immissione dati; Con la diffusione di "interfacce grafiche" si sono sviluppati i mouse e altri dispositivi di puntamento (trackball, tavolette grafica, Joystick, gamepad) Il mouse, oggigiorno indispensabile per muoversi tra le finestre delle varie applicazioni, può essere sostituito nella la grafica pittorica e il fotoritocco con la tavoletta grafica, mentre Joystick e gamepad sono più indicati per videogames e applicazioni tridimensionali. Da citare nelle applicazione di realtà virtuale il data-glove; Il microfono, per digitalizzare sorgenti audio, comunicare o dare comandi vocali. Lo scanner, per digitalizzare fotografie e testi (da suddividere in scanner piani e per pellicola); Tratteremo più in dettaglio quest'importante dispositivo. Fotocamere digitali e videocamere, anche qui con caratteristiche diverse, secondo l'uso cui sono destinate. CD-ROM e DVD, unità disco praticamente indispensabile, visto il basso costo e l'enorme diffusione del supporto sempre più usato per lo scambio dati, per la creazione di archivi di grosse dimensioni, per lo standard audio su cd e video su dvd. Tra i dispositivi con la doppia funzione di input e output (lettura e scrittura) abbiamo: Hard disk, il "magazzino" di tutti i dati e i programmi; da sempre il disco fisso è stata la periferica più adatta ad immagazzinare velocemente e a contenere i programmi usati dalla CPU e i dati elaborati dai programmi stessi. Anche qui, dai primi grossi dischi di relativamente bassa capacità, si è passati a dischi rigidi sempre più compatti, fino alle dimensioni "francobollo" dei dischi usati nelle fotocamere digitali e altri dispositivi fortemente miniaturizzati. Modem, indispensabile per connessioni telefoniche. Sostanzialmente il modem (modulatore-demodulatore) altro non è che un "telefono per computer" che si incarica di trasformare i segnali digitali, in suoni trasmissibili per via telefonica e interpretabili da un altro modem che li ritrasforma in segnali digitali. Interfaccia MIDI, principalmente usata per il collegamento di strumenti musicali e altri dispositivi (es. luci e diaproiettori) Videoregistratori, per creare e manipolare sequenze video Masterizzatori e Floppy disk, drive sempre più usati per la memorizzazione e il trasporto dei dati. Schede di rete, per connettere più computer tra di loro in ambito locale Tra i dispositivi output: (che restituiscono i dati dal computer) ci sono: Monitor e videoproiettori: la loro funzione è ovvia, mostrare l'ambiente di lavoro del calcolatore. Output Audio (schede audio e altri dispositivi) per far ascoltare suoni provenienti da file audio, cd musicali, strumenti eccetera. Stampanti (a getto, laser, aghi, sublimazione, film recorder, fotounità): anche qui tratteremo l'argomento in maniera più approfondita in seguito. Come comunicano tutti questi dispositivi tra di loro e il computer vero e proprio? Tramite segnali elettrici codificati in sequenze di segnali. Segnali che possono essere sintetizzati in due valori segnale presente (acceso) o segnale assente (spento). Essendo il computer basato su principi elettrici, daremo un "valore" ben specifico a questi segnali segnale presente significa presenza di tensione, segnale assente significherà assenza di tensione. Da un punto di vista matematico assoceremo il valore 1 al segnale presente e il valore 0 al segnale assente. Questa "unità elementare di informazione", origine di tutti i sistemi di calcolo usati, prende il nome di BIT (Binary Digit). Nel prossimo intervento analizzeremo il sistema binario e il metodo di calcolo ad esso correlato. Per approfondimenti vi rimando al glossario che verrà di volta in volta aggiornato a seconda degli argomenti trattati. Ezio Turus © 07/2001 |
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