ANALIZZIAMO MEGLIO QUESTI DUE ASPETTI
Dal punto di vista tecnico fotografare all'interno dei jazz club è una vera e propria sfida. Prima di tutto per non disturbare l'esecuzione degli artisti non è possibile utilizzare il flash ma bisogna imparare a servirsi delle luci presenti sul palco. Per fare questo bisogna disporre di una attrezzatura adeguata, composta cioè da obiettivi di elevata luminosità abbinati a pellicole molto sensibili, io mi trovo molto bene con la Fuji Neopan 1600 ma anche le buone vecchie Tri-X e HP5 tirate ad 800 ISO danno ottimi risultati. Bisogna anche tener presente che è fondamentale disporre di una fotocamera il più possibile silenziosa per evitare di disturbare l'esecuzione con il rumore del nostro CLICK. Di certo non vorrete essere perforati dagli sguardi d'odio di tutti i presenti ogni volta che premete il pulsante di scatto perché l'assolo del musicista è stato sovrastato dal sibilo del vostro motorino di avanzamento della pellicola!
Una volta appurato che la nostra attrezzatura ci permette di affrontare la situazione dobbiamo iniziare a fare i conti con le difficoltà nel calcolare la giusta esposizione, con quella che diventerà una vera e propria sfida con la luce ambiente. I palchi di solito sono una vera e propria trappola per gli esposimetri in quanto vi si alternano aree intensamente illuminate con altre totalmente buie. Dimenticate quindi gli esposimetri multizona ed usate se vi è possibile la misurazione spot o semispot. Una regola empirica per decidere l'esposizione è quella di leggerla in spot sul viso del musicista, magari facendo un po' di bracketing per essere sicuri del risultato. Se si sta scattando con un teleobiettivo ricordatevi anche di scattare con un diaframma chiuso di almeno un paio di stop rispetto alla massima apertura in modo tale da garantirvi un minimo controllo della profondità di campo. Tenete presente però che l'esposizione corretta sarà sempre un compromesso fra un diaframma abbastanza chiuso ed un tempo abbastanza veloce che vi metta al sicuro dai pericoli del mosso.
Capiti i meccanismi tecnici che ci permetteranno di avere delle fotografie bene esposte e correttamente a fuoco veniamo al punto più impegnativo, quello dei contenuti. Ovviamente molto dipende dalla sensibilità personale e dalla maniera in cui si percepisce lo spettacolo. Secondo me è molto importante conoscere il genere musicale che si sta fotografando. Infatti solo essendone appassionati si possono percepire le emozioni che l'artista sta creando, se lo spettacolo non è di nostro gradimento difficilmente riusciremo ad ottenere buone fotografie. Come direbbe Cocciante è "questione di feeling"
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