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IL RITRATTO RUBATO
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Eccovi qui cinque foto che rappresentano un po' gli stereotipi di un modo di fotografare particolarmente piacevole ed interessante e cioè "Il ritratto rubato" o più semplicemente "L'istantanea". |
| Per realizzare questo tipo di scatti l'ideale sarebbe conoscere i soggetti in modo da cogliere le loro espressioni abituali, quelle che in un certo qualmodo caratterizzano quella persona piuttosto che un'altra ma non è esclusa la ricerca di volti sconosciuti, quelli di persone che incrociano solo per un istante la nostra vita e che la nostra reflex ci permette di "rubare". La tecnica è abbastanza semplice: una pellicola di sensibilità medio alta (queste immagini sono state realizzate con negativi da 160 ISO), un tele da 100/200 mm (io uso uno zomm Nikkor 80-200 f1:2,8 che mi permette anche una gestione accurata della sfocatura di sfondo) o, se le finanze e la forza lo permettono un tele da 300 mm possibilmente luminoso. Quello che si richiede però al fotografo è un occhio particolarmente esercitato in modo da decidere in pochi secondi quale inquadratura scegliere in funzione della luce e del soggetto e, cosa fondamentale nella fotografia a colori, dell'armonia cromatica. Ma forse più delle chiacchiere è meglio commentare le cinque immagini che corredano questa breve "lezione". |
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