GABRIELE BASILICO. SAN FRANCISCO - SILICON VALLEY
Rino Giardiello, febbraio 2008

Raccolte in volume le immagini dell'ultimo lavoro di Basilico, per la prima volta all'opera in America, che lo vede confrontarsi con uno degli agglomerati industriali.
più celebri al mondo: la Silicon Valley.

Basilico Silicon ValleyNon erano ancora scoccati gli anni Quaranta, quando l'azienda di elettronica Hewlett-Packard si insediò, per prima, nell'agricola contea di Santa Clara, in California, a sud della baia di San Francisco.
Fu l'inizio di un fenomeno che, complice la spinta tecnologica impressa dal vicino Stanford Research Park, tramutò quell'area in un sempre più vasto agglomerato di industrie operanti nei settori dei semiconduttori e dei computer, accomunate quindi dall'impiego di un elemento chimico, il silicio, usato in elettronica per fabbricare circuiti, transistor e via dicendo.
Trent'anni dopo, nel 1971, la concentrazione di tali industrie aveva raggiunto proporzioni tali che un giornalista ribattezzò quella zona - che si avviava a diventare la metropoli odierna, che conta circa quattro milioni di abitanti dislocati tra la capitale San Josè e le numerose cittadine periferiche - con un appellativo divenuto universalmente noto: Silicon Valley, la "valle del silicio".

Di trent'anni in trent'anni, più o meno, eccoci tornati al 2007: anno in cui Gabriele Basilico, su invito del Dipartimento di Fotografia del San Francisco Museum of Modern Art, realizza la sua prima campagna fotografica negli Stati Uniti. Dopo Beirut, dopo Berlino, dopo il Nord della Francia, dopo Lisbona, dopo quel nutritissimo stuolo di città e cittadine italiane passate al vaglio dal suo obiettivo, Basilico è chiamato stavolta a confrontare il suo occhio in Grande Formato con la vastità dei paesaggi americani e con l'incessante processo di trasformazione che da sempre li caratterizza. Pane per i suoi denti, coerentemente avidi di prospettive in cui sviluppo industriale, ambiente e umanità si compenetrano in un unico amalgama, in un medesimo equilibrio di opposti.

Cinquemila chilometri scanditi da oltre 600 riprese fotografiche 10x12: dal centro di San Francisco ai suoi quartieri più periferici, per poi inseguire il Sud, percorrendo la Route 101 fin nel cuore della Silicon Valley, setacciata e interrogata in ogni direzione.
Lo sguardo è quello di sempre, inconfondibile e scevro di ricercatezze: rigoroso e attento a cogliere e rivelare l'euritmia geometrica di ogni architettura, alle focali più corte; più libero e se vogliamo "documentario", invece, a quelle più lunghe. Ragnatele di cavi elettrici e sopraelevate, geometrie di ponti e segnaletiche stradali, slanci di grattacieli, curve ed angoli, riuniti sotto l'egida di un'insopprimibile costante: portare in trono l'armonia inattesa dei segni che l'uomo lascia dietro a sé, come imperiture molliche di pane sparse sulla superficie del mondo, che Basilico si china a raccogliere con instancabile devozione.

A chi volesse approfondire il discorso sull'opera di Basilico in una prospettiva più ampia, si consiglia la lettura di questo dossier.

Rino Giardiello © 02/2008
Riproduzione Riservata

SCHEDA LIBRO

Autore: Gabriele Basilico
Titolo: Silicon Valley
Curatore: Filippo Maggia
Editore: Skira, 2007
Pagine: 160, 90 foto
Formato: 28x24cm, cartonato
Prezzo: 35 euro
ISBN: 8861303003