AROUND PHOTOGRAPHY: THE PHOTOGRAPHIC IMAGE SIDE
Serena Effe, novembre 2006

Una rivista dedicata al mondo della Fotografia e dell'Immagine che appaga occhi e mente. Da acquistare in libreria e, soprattutto, da conservare.

Copertina del n°10: un traguardo che viene festeggiato con contenuti speciali.

Nonostante il proliferare inarrestabile di riviste telematiche consacrate alla cultura fotografica e dell'immagine (con esiti più o meno dignitosi, per cui non si può che appellarsi alla capacità di giudizio del singolo lettore), ritengo che niente potrà mai diminuire il piacere di entrare in libreria ed uscirne con una bella rivista sotto al braccio. Mi riferisco a quelle pubblicazioni 'corpose', dalla carta spessa che appaga i polpastrelli, serbatoi di immagini a tutta pagina e articoli che siano il più possibile degli ever green.
Lontane dall'essere 'usa e getta', questo tipo di riviste sono solitamente degne di occupare uno scaffale nella libreria di ognuno, conservate in bella vista, pronte ad essere consultate di nuovo, anche a distanza di anni, senza che il passare del tempo abbia eccessivamente corroso la validità dei contenuti.
Una di queste, a mio avviso, è Around Photography, rivista pubblicata dall'editrice Quinlan.

Nata nel 2003, dopo tre anni vissuti da trimestrale, la rivista si è da poco convertita alla quadrimestralità (con cadenza: marzo-giugno; luglio-ottobre; novembre-febbraio).
Ma se da una parte qualcosa ci viene tolto, dall'altra ci viene reso. La redistribuzione delle risorse che ha motivato questa rarefazione delle uscite della rivista è infatti dovuta ad un nuovo, interessante progetto editoriale Quinlan: la nascita della nuova collana di libri di saggistica intitolata 'round photography.
Neonata, i primi vagiti lasciano ben sperare e invogliano a seguirne la crescita. L'esordio è stato infatti affidato ad un classico, risalente al 1981 e da tempo introvabile come "La Fotografia. Illusione o rivelazione?" (la nostra recensione QUI) di Claudio Marra - che tutt'ora è tra i collaboratori alla rivista - e la scomparsa ricercatrice Francesca Alinovi.

Detto questo, torniamo alla rivista.
Partiamo dal sottotitolo, un eloquente "riverberi dalle immagini info-cine-video-fotografiche": non solo fotografia, quindi. Attorno ad essa si sviluppano infatti una serie di percorsi che conducono all' 'immagine fotografica' intesa nella sua accezione più ampia, in cui trovano posto anche il cinema, la televisione, i progretti video in ambito di arte contemporanea.
L'orizzonte cronologico indagato è di vastissimo respiro: un occhio di riguardo alla contemporaneità, senza però mai dimenticare il passato e il fondamentale 'da dove veniamo'. Quello geografico, anche: il taglio è chiaramente internazionale. Accanto agli artisti più noti spiccano nomi emergenti e meno conosciuti, a garanzia di un approccio onesto e originale, che non si spreca in ossequiosi inchini alla moda del momento e che mira essenzialmente ad animare la critica legata alla fotografia e alla videoarte.

La rivista supera alla grande la prova 'Prima Impressione': salta subito all'occhio la qualità e la quantità delle immagini (belle - nel senso di mai scontate e ben stampate - e tante); buona la grammatura della carta; impaginazione piacevole, sobria, per niente caotica.
Passando al livello dei contenuti, cedo la parola a Roberto Maggiori (Direttore) che nell'ultimo Editoriale conia questa stringata quanto eloquente etichetta: "Tra i pochissimi a parlare di Fotografia, e non di macchine fotografiche, delle implicazioni sociali e culturali della Tecnologia contemporanea e non di cavilli tecnici". Niente 'test' o articoli tecnici, quindi, neanche a parlarne: per molti sarà un sollievo. Per tutti gli altri, un auspicabile diversivo.
Chi conosca e apprezzi la profusione e la qualità di immagini di una storica rivista come Zoom, ma non disdegnerebbe la presenza di testi più corposi, che vadano al di là della semplice didascalia, troverà in Around Photography un'assai valida alternativa: ottimo equilibrio tra immagini e testo, con articoli ed approfondimenti stimolanti, articolati e sostanziosi, ma soprattutto improntati ad un rigore teorico/critico di estrema qualità, grazie alle autorevoli firme di alcuni tra i maggiori studiosi italiani (Claudio Marra, Augusto Pieroni, lo stesso Maggiori, Paolo Noto, Franco Vaccari... giusto per citare i primi nomi che mi vengono in mente).

Il compito di dipanare questo ricco e intricato gomitolo di temi è affidato alle numerose sezioni: alcune fisse, altre che invece scompaiono e riappaiono a seconda delle diverse edizioni, occupando più o meno spazio. Conosciamole, sfogliando idealmente insieme qualche numero della rivista: dopo le immancabili 'News' e le agili recensioni di alcune novità editoriali ('Bookshop'), è d'uopo tastare il polso al mercato in 'Market zoom', in cui viene fatto di volta in volta il punto della situazione su questa non di rado ambigua e contraddittoria realtà. Passiamo poi all'abbondanza dei quattro 'contenitori' principali, 'Around World', 'Exhibition', 'Frame' e 'Interview': qui trovano ampio spazio immagini e parole intorno ai più interessanti appuntamenti espositivi in Italia e nel mondo, approfondimenti e recensioni che spaziano dai temi più generali alla riflessione monografica intorno all'opera di singoli artisti, il tutto arricchito chiamando in causa la viva voce dei protagonisti. Alla sezione 'Cover' spetta il compito di scandagliare il tema proposto dall'immagine di copertina (da Guido Guidi, a Martin Parr, alla new nordic photography); con 'Tell a vision' entriamo in ambito cinematografico, con articoli dedicati alla produzione di singoli autori del passato (da Michelangelo Antonioni ad Andy Warhol) o di movimenti specifici (il cinema dadaista o futurista, ad esempio); i film usciti da poco trovano invece posto in 'Movie', mentre alle gioie e dolori (soprattutto dolori) della realtà televisiva è dedicata la rubrica 'Tv eye' (dal Grande Fratello all'Isola dei Famosi). Infine, come ogni Storia che si rispetti, anche la fotografia ha il suo C'era una volta ('Once upon a time'), in cui trovano ampia trattazione capitoli e snodi centrali dello sviluppo tecnico-concettuale, inteso in senso diacronico, della fotografia.

Una rivista 'impegnativa', dunque (e proprio per questo, particolarmente gratificante), che mette al bando ogni superficialità (gli articoli sono talvolta così approfonditi che vengono presentati 'a puntate' in numeri successivi), assicurando un livello che difficilmente deluderà il lettore specializzato, e nello stesso tempo potrà costituire un solido punto di partenza per chiunque abbia interesse ad ampliare le proprie conoscenze in fatto di teoria e critica "info-cine-video-fotografica".
Perché se è importante saper scattare buone fotografie, lo è altrettanto il saper 'leggere' un'immagine alla luce delle dinamiche estetiche, sociali e comunicative. Il semplice atto del 'guardare', se arricchito da una maggiore consapevolezza, non può che mutarsi in un 'guardare migliore'.

Serena Effe © 11/2006
Riproduzione Riservata

Around Photography è acquistabile nelle principali librerie (da Feltrinelli andate sul sicuro - prezzo di copertina 9,80 euro) o sul web.

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