SUMMILUX - NOCTILUX: IL LIBRO
Quarto volume dedicato agli obiettivi Leica

Pierpaolo Ghisetti e Marco Cavina, febbraio 2021

Il quarto volume dedicato agli obiettivi Leica di Pierpaolo Ghisetti e Marco Cavina è dedicato ad una doppia famiglia di ottiche, sicuramente tra le più desiderate, invidiate e prestigiose del mondo Leica: gli obiettivi Summilux, con luminosità f/1.4, e gli ineguagliabili Noctilux (f/1.2- f/1- f/0.95 – f/1.25).

Libro Summilux e Noctilux

Se Summicron era la famiglia di ottiche più amata, se Elmar si rifaceva alla storia del marchio, se Elmarit era la famiglia di ottiche più utilizzata, indubbiamente i Summilux sono gli obiettivi più ambiti e i Noctilux rappresentano il sogno segreto di tutti gli appassionati Leica.

Questi obiettivi possiedono storie diverse, che vengono ripercorse e analizzate dagli autori con una serie di dati storici, schemi ottici, brevetti originali, in una abbondanza di informazioni senza pari, mai apparsa precedentemente.

Partendo dallo Xenon, poi Summarit, si raccontano le vicende del primo obiettivo luminoso f/1,5 per Leica, con le sue problematiche tecniche e soprattutto legali, dovute ad una serie di brevetti e veti incrociati, che hanno ritardato per anni la nascita di un obiettivo luminoso di costruzione Leitz: viene dettagliatamente illustrata con schemi ottici e indicazioni tecniche la nascita del primo Summilux 50/1,4, il suo processo evolutivo intermedio e l'evoluzione delle varie versioni.

L'abbondanza delle illustrazioni, anche delle versioni sperimentali, permette di apprezzare nei più minuti dettagli tecnica e ricerca applicata a questa tipologia di obiettivi, fino all'analisi della composizione chimica delle singole lenti dello schema ottico.

Libro Summilux e Noctilux

Vengono pertanto descritti con dovizia di particolari ed immagini la fantastica trilogia grandangolare (21-24-28mm f/1,4), l'epopea del 35/1,4, una delle ottiche più amate dagli appassionati Leica, il già citato 50/1,4, e le più recenti realizzazioni, il 75/1,4 con le sue problematiche, per concludere col recentissimo 90/1,5.  E anche inserito per assimilazione lo storico Summarex 85/1,5, rimasto un pezzo unico della sua specie.
In una certosina ricerca sono specificate tutte le varianti dei Summilux 35 e 50mm, veramente tante, sia dal punto di vista tecnico che da quello collezionistico in relazione alle varie finiture proposte.

Si passa poi al trittico di ottiche Summilux per reflex, ovvero 35-50-80mm e alle differenze concettuali e tecniche con le ottiche del sistema M.
 In definitiva, al mondo Summilux sono dedicate 176 pp, che comprendono una introduzione storica di 45 pagine per entrambe le famiglie: in pratica un volume intero, pari a quelli che hanno preceduto questo titolo.

La seconda parte del libro è dedicata alla famiglia Noctilux, alla sua storia, incluse le varie difficoltà tecnico-economiche, ai progettisti e ai vari prototipi.
Ricordiamo che la famiglia Noctilux è stata creata nel lontano 1966 per fotografare a lume di candela, come si diceva allora, e che il primo f/1,2 detiene il record di prima ottica di serie contenente lenti asferiche. Un primato che appartiene alla Casa di Wetzlar, malgrado le piccole dimensioni dell'azienda rispetto ad altri marchi sia tedeschi che nipponici.

Occorre preliminarmente rimarcare, con forza, che un Noctilux non è un Summilux con mezzo o un diaframma in più di luminosità, ma un progetto del tutto diverso, con tecnologie e dimensioni differenti.

Libro Summilux e Noctilux

La sezione inizia con un elenco di tutte le ottiche superluminose prodotte dai vari marchi, diversi dei quali illustrati in una doppia pagina contenente ben 17 obiettivi, per poi passare ad uno schema allargato della storia delle ottiche asferiche, dal 1900 al 2019. I singoli Noctilux sono descritti con una minuzia mai vista precedentemente, con descrizione delle singole lenti che compongono i vari schemi ottici, gli step produttivi e i prototipi necessari e mai messi in produzione, grazie ad una serie di informazioni esclusive raccolte direttamente presso la Casa Madre. Essendo gli autori utilizzatori di queste ottiche, sono stati in grado di sperimentare diversi paragoni incrociati, basati su esperienze dirette e ponderate, con conseguenti giudizi tecnici, sempre inseriti nel loro contesto storico, che spesso vanno controcorrente rispetto a vulgate troppo frettolose. Spazio necessario e doveroso è stato dedicato ai tre principali progettisti, Marx, Mandler e Karbe, ognuno dei quali ha donato grande impegno alla definizione dei propri progetti, superandosi sempre in abilità tecnica, progettuale e capacità visionaria, proponendo idee audaci, talvolta al limite dell'impossibile.

Infine viene dato spazio ai prototipi Noctilux e alla famiglia Summilux dedicata alle fotocamere digitali, tra cui non si può non citare il 35/1,4 per CL-T, vero capolavoro moderno di concezione classica. Un piccolo spazio è dedicato anche alle ottiche cine che portano i due nomi Summilux-Noctilux.
Il volume si chiude con una novità rispetto ai precedenti: tre interviste rispettivamente a Luciano Bovina, fotografo professionista e collaboratore Mediaset, Luca Bottazzi del Leica Store di Bologna e Peter Karbe, attuale progettista ottico Leica. Ognuno di loro propone una visione diversa delle ottiche prese in considerazione, attraverso alcuni approfondimenti specifici del fotografo utilizzatore, del venditore e quindi conoscitore dei desideri dell'appassionato, e del progettista che ha creato l'ultima generazione di ottiche di cui parla il libro.

Libro Summilux e Noctilux

Qualche eventuale lettore potrebbe rimanere sconcertato e perplesso di fronte alle problematiche tecniche descritte nel libro: purtroppo l'eccessiva semplificazione attuata sempre più frequentemente dai media su Internet, ha fatto dimenticare talvolta che nel caso specifico si parla di capolavori assoluti nel campo dell'ottica, vere pietre miliari dietro cui si sono accodati gli altri, anche prestigiosi, marchi di fotografia. L'impegno, la ricerca, gli esperimenti e soprattutto il desiderio di perfezione, sono tutti elementi che richiedono un approccio serio e umile, rispetto agli sforzi effettuati e ai risultati raggiunti. Descrizioni troppo semplificate e letterarie non avrebbero sufficientemente reso omaggio a questi capolavori della tecnica e del linguaggio per immagini.

Libro Summilux e Noctilux

In definitiva si tratta di un volume che surclassa tutti i precedenti come dati oggettivi: 260 pagine (il doppio del primo volume Summicron), testo italiano – inglese, 27 brevetti originali più 34 disegni tecnici aggiunti, 70 immagini a colori, anche multiple a tutta pagina, 28 schemi ottici e 20 MTF, ed infine anche alcune pubblicità d'epoca.

Libro Summilux e Noctilux

Si tratta in conclusione di una ricerca storica-ottica-collezionistica senza precedenti, grazie alle sinergie incrociate dei due Autori, che hanno riversato in questo lavoro decenni di esperienze teoriche e sul campo, conoscenze tecniche e collaborazioni esterne che hanno permesso di svelare aspetti ancora sconosciuti, di smentire leggende e abbattere falsi luoghi comuni   ripetuti per anni su Facebook e similia.

Se si considera che i libri Elmar ed Elmarit possedevano rispettivamente 165 e 180 pagine ciascuno, le 260 pagine di questo volume appaiono veramente un incremento rilevante di conoscenza e di ricerche.
In pratica due libri in un unico volume, sempre col prezzo invariato a 40 euro.

Redazione di Nadir © 02/2021
Riproduzione Riservata

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