DAIDO MORIYAMA IN COLOR
Now, and Never Again
Rino Giardiello, aprile 2016

Come restereste nel sentire Andrea Boccelli cantare un pezzo rap?

Daido-Moriyama in color

Daido-Moriyama in color

Foto courtesy Galleria Carla Sozzani, Milano.

Ecco, è più o meno la sensazione che ho provato io nell'avere tra le mani, prima ancora di aprirlo, questo libro a colori di Daido Moriyama, fotografo che ho sempre conosciuto ed apprezzato per le sue foto in bianconero (su Nadir abbiamo recensito il suo libro "Visioni del mondo").

Ero perplesso e temevo di restare fortemente deluso ("Ma come gli è saltato in mente di fotografare a colori?"), ma non è stato così e - anzi - forse mi è piaciuto più del precedente. Credo che oggi sia facile riuscire ad impressionare il grande pubblico con foto in bianconero "sporche e cattive", spesso mosse, sfocate e super contrastate, ma è difficile farlo con le foto a colori. Se i colori sono quelli giusti, le foto sembrano troppo normali o cartoline, se sono troppo saturi si cade nell'effetto Instagram: comunque lo si giri e lo rivolti, il colore oggi è diventato difficile da adoperare.

Ed ecco il colore di Daido Moriyama, o meglio i colori. Non posso dire che ci sia uno stile unitario - le foto a volte sono sature ed a volte sbiadite, a volte nitide ed a volte mosse o sfocate, spesso sarebbero le foto che finirebbero nel mio cestino, ma - tutte insieme - riescono a creare la magia della scorsa volta (stessa sensazione di cestinare la singola foto) ed emerge lo stile Moriyama in un libro che si guarda con piacere misto a curiosità.

Dice Daido Moriyama: "Il bianco e nero racconta il mio mondo interiore, le emozioni e i sentimenti più profondi che provo ogni giorno camminando per le strade di Tokyo o di altre città, come un vagabondo senza meta. Il colore descrive ciò che incontro senza filtri, e mi piace registrarlo per come si presenta ai miei occhi. Il primo è ricco di contrasti, è aspro, riflette a pieno il mio carattere solitario. Il secondo è gentile, riguardoso, come io mi pongo nei confronti del mondo."

Anche se non sono d'accordo con l'espressione usata da Daido "gentile, riguardoso" (le sue foto a colori non mi sembrano affatto "gentili e riguardose" e le trovo ricche di contrasti e aspre come il suo bianconero), la conclusione è che questa prima monografia dedicata all'opera a colori pubblicata in occasione dell'esposizione milanese, mi piace. Oltre 250 immagini realizzate tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, anni decisivi nei quali si è compiuta la formazione di Moriyama. Anche questa volta è la strada il tema centrale delle foto, scattate in un periodo storico particolare per il Giappone che, dopo la ricostruzione e il boom economico successivi alla fine della seconda guerra mondiale, si trovò a vivere e affrontare l'occupazione americana e poi la contestazione studentesca, sull'onda di quanto accadeva in Europa e negli Stati Uniti.
Affascinato dalle esperienze della beat generation e in particolare dalla lettura del capolavoro di Jack Kerouac "Sulla Strada", il trentenne Moriyama inizia allora il suo solitario e interminabile cammino, un viaggio senza fine raccontato dalle immagini. Sì, anche a colori.

Rino Giardiello © 04/2016
Riproduzione Riservata

Daido-Moriyama in color

Foto courtesy Galleria Carla Sozzani, Milano.

Il libro.
2015, edizione bilingue (italiano-inglese)
a cura di Filippo Maggia
21x31,2cm cartonato
480 pagine, 257 colori
Prezzo Euro 59,00

La mostra.
Modena, Foro Boario
6 marzo – 8 maggio 2016

Foto courtesy
Galleria Carla Sozzani, Milano.