FUJIFILM FINEPIX S6500FD
Prova sul campo
Rino Giardiello, marzo 2007

Fuji Finepix S6500FD: 6.3MP, sensore Super CCD da 1/1.7", un potente zoom 10,7x, 3200 ISO ed un prezzo contenuto sono i punti di forza di questa nuova bridge camera prodotta da Fuji.

Nadir Magazine ©

Sembra proprio una vera reflex APS-C dotata di ottiche intercambiabili ed invece è "solo" una bridge camera con ottica fissa ed un minuscolo sensore da 1/1.7", ma le prestazioni sono di tutto rispetto e l'esclusivo Super CCD della Fuji pareggia i conti con sensori di formato superiore. L'impugnatura è massiccia e garantisce sempre una presa comoda e sicura.

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Anche la linea posteriore è semplice e pulita. Il dorso è occupato in buona parte dal monitor da 2,5" molto brillante e ben contrastato mentre il mirino elettronico è piccolo e viene presto abbandonato nell'uso pratico.

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I comandi sono ben disposti. Ciò che è scomodo nell'utilizzo pratico, invece, è che per attivare molte funzioni si debba utilizzare per forza il menu a partire dal semplice autoscatto.

Non ho avuto modo di provare molte compatte digitali della Fuji, ma devo dire che le fotocamere compatte di questo marchio hanno un rapporto qualità/prezzo ben superiore a quello delle reflex nelle quali il SuperCCD non riesce a dare quella famosa "marcia in più" che ci si aspetta se non per il controllo della alte luci. Le compatte provate, invece, traggono un enorme beneficio dall'esclusivo sensore Fuji e riescono ad offrire una qualità pari a quella ottenibile con sensori di maggiori dimensioni.

La Fuji S6500FD (ribattezzata S6000FD in America) è stata messa in commercio poco prima della fine del 2006 ed è il modello di punta delle "bridge camera" del marchio. Purtroppo il sensore è da 1/1.7" e questo ne limita di molto le prestazioni: un vero peccato perché la qualità di questa fotocamera è davvero elevata, ma un sensore così piccolo, per quanto "Super", non può fare miracoli e, nel voler essere una "fotocamera ponte", è in realtà ben lontana dalla più economica reflex dotata di sensore APS-C. Come sempre è una questione di dimensioni e non solo di pixel, ma il prezzo è quello di una compatta (neanche delle più care) ed i conti tornano.

Non viene fornita alcuna scheda di memoria a corredo, ma c'è una microscopica memoria interna da 10MB che permette di immagazzinare 3-4 foto alla massima qualità. Difficile stabilire quanto possa essere utile, ma c'è e tanto basta. Criticabile l'adozione delle schede di memoria xD-picture meno diffuse delle SD o delle CompactFlash (e non sarebbe male se gli standard venissero ridotti anziché aumentati).

La sigla FD sta per "face detection", cioè "riconoscimento del volto". Cosa significa questo? Brevemente, se la funzione è attivata, la fotocamera è in grado di riconoscere la presenza di un volto nella scena inquadrata ottimizzando messa a fuoco, esposizione e resa dei toni per il ritratto. Non si lascia ingannare dalla presenza di più visi nella scena o dalla loro posizione e, cosa comoda, può essere utilizzata anche in playback per mantenere il volto come punto centrale per reinquadrare la foto (anche se preferiamo di gran lunga effettuare queste operazioni sul monitor di casa - grande - anziché su quello della fotocamera).

IN MANO
Come tutte le "bridge camera", la Fuji S6500FD somiglia ad una piccola e leggera reflex. Questo, se ne pregiudica la tascabilità, ne rende più piacevole l'uso e più sicura l'impugnatura quando si adopera lo zoom alla massima lunghezza focale. Lo zoom equivale ad un 28-300mm e a questa focale il rischio di mosso è notevole se il tempo di scatto non è di almeno 1/250 di secondo. La fotocamera è leggera quanto basta e dà l'idea di essere un prodotto ben costruito nonostante sia interamente in plastica (un po' preoccupante l'attacco per il treppiedi, in plastica anch'esso).

Il monitor da 2,5" è brillante e ben contrastato, senz'altro preferibile al minuscolo mirino elettronico che, pur non peggiore della concorrenza, si vede con difficoltà (meglio non cercare di usarlo per mettere a fuoco). Sul retro troviamo i soliti, tanti comandi compreso il vistoso bottone "Face Detection": il loro utilizzo non è del tutto istintivo e si deve navigare un po' troppo nei menu per alcune funzioni. Odioso l'autoscatto nel menu che, per giunta, si cancella dopo lo scatto ed è snervante nel caso lo si debba adoperare più volte.

L'OBIETTIVO
Lo zoom ottico equivale ad un notevole 28-300 con una escursione ottica di ben 10.7x. Non è il record della categoria, ma è tanto e, soprattutto, è di qualità più che onesta. A 28mm la luminosità è F/2.8 e diventa F/4.9 in posizione di massimo tele: un valore più che accettabile per un 300mm e gli zoom di molte fotocamere concorrenti offrono la stessa luminosità a 100-135mm. Ci sono ben due modalità macro che permettono di arrivare sino a 10 cm dalla lente frontale in posizione grandangolare (90cm in posizione tele) in modalità standard e ad 1 solo cm in posizione "Supermacro".

Insufficienti, invece, le distanze minime di messa a fuoco nella modalità standard: se è possibile accettare i 40 cm in posizione grandangolare, i 2 metri in posizione tele sono inaccettabili e limitano molto le possibilità di ripresa. La distorsione a barilotto alla focale di 28mm è davvero contenuta ed è praticamente assente a 300mm, ma è terribile in posizione macro. Il purple fringing è visibile seppur non eccessivo. La ghiera di controllo dello zoom è meccanica, fluida e precisa, e sembra quella di una vera reflex: nulla a che vedere con le compatte.

ALIMENTAZIONE
Per alcuni è un pregio, ma a me non piace affatto che la piccola Fuji utilizzi 4 pile a stilo per la sua alimentazione. E' vero, in caso di necessità le pile si possono trovare praticamente dappertutto, ma a me sono sempre durate di meno sia come numero di scatti che nel tempo rispetto agli accumulatori equivalenti. Comunque c'è da dire che il consumo non è eccessivo e, in condizioni ottimali, si possono scattare anche 300-350 scatti con una buona carica. Il vano batterie è sicuramente mal progettato ed è facile, aprendolo, che le batterie caschino.

VIDEO
La S6000FD permette anche di girare filmati 640x480 pixel la cui durata è limitata solo dalla capacità della scheda di memoria (15 minuti di ripresa occupano 1GB, quindi non illudetevi di girarci il filmino delle vacanze). La compressione è notevole, ma la qualità non è affatto male ed i risultati si possono guardare poi con piacere sul televisore di casa. Peccato che la mancanza dello stabilizzatore d'immagini non aiuti a migliorare le riprese. Ah, già, lo stabilizzatore...

LO STABILIZZATORE (CHE NON C'E')
La Fuji calca spesso la mano, nelle pubblicità, sulle riprese "nitide e stabili grazie alla stabilizzazione". Il messaggio è congegnato in maniera tale che il compratore meno esperto possa pensare che la fotocamera sia dotata di stabilizzatore d'immagini mentre ci si riferisce alla possibilità di ottenere riprese più stabili grazie ai tempi veloci ed alla notevole sensibilità di ISO 3200, quindi ottenendo foto dalla qualità molto discutibile.

Da che esiste la fotografia il mosso si può evitare grazie ai tempi rapidi ed a pellicole di elevata sensibilità e nessuno si è mai sentito in dovere di pubblicizzarlo: stabilizzazione - vera - da una parte (immagini nitide e di elevata qualità anche con tempi lenti), elevata sensibilità e tempi rapidi dall'altra (immagini piene di grana o rumore e bassa qualità). Evidenzieremo questa sostanziale differenza tutte le volte che sarà necessario.

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LO ZOOM 28-300
L'escursione focale 28-300, anche se non è la più spinta che oggi si possa trovare, è senz'altro impressionante.
Nella simulazione mostriamo le due focali estreme (28 e 300mm) a confronto con due delle focali più diffuse sulla maggior parte delle compatte: 35 e 100mm.

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28mm

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35mm

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100mm

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300mm

SUL CAMPO
Come già detto, la piccola Fuji si impugna bene ed è possibile leggere sul monitor la maggior parte delle informazioni. Sul monitor è possibile anche aggiungere una griglia in modo da effettuare inquadrature più precise e, possibilmente, evitare orizzonti inclinati.
Scomodo il sistema di risparmio energia: dopo due minuti la fotocamera si spegne del tutto, non va in "sleep", ed occorre spegnerla ed accenderla per averla di nuovo operativa.

Le prestazioni velocistiche (vale a dire il tempo per avere la fotocamera pronta per l'uso, della messa a fuoco, il ritardo dello scatto ed il tempo di scrittura del file sulla scheda di memoria) sono molto buone per una fotocamera di questa classe.
Il bilanciamento del bianco dispone di sei impostazioni predefinite oltre alla solita "automatica" e alla meno solita "manuale". In esterni il bilanciamento automatico è ineccepibile nella maggior parte dei casi mentre è del tutto insufficiente, come al solito, in presenza di luce artificiale ed è bene passare in modalità manuale.

Il flash incorporato è in grado di fornire risultati di tutto rispetto e arriva a circa 8 metri in posizione grandangolare ed a poco più di 4 in posizione tele. Essendo non allineato con l'obiettivo provoca meno spesso del solito il fenomeno degli occhi rossi. La fotocamera non dispone di una slitta per poter montare altri flash, ma quello in dotazione è in grado di far fronte alla maggior parte delle situazioni.

GIUDIZIO FINALE
Come va? Mi verrebbe da dire "Davvero bene", ma i limiti del minuscolo sensore sono evidenti ed è un vero peccato perché la fotocamera invoglia a fare di più facendo dimenticare troppo spesso di avere tra le mani una compatta da circa 400 Euro. Al di sopra della sensibilità di ISO 200 la qualità decade rapidamente e si può recuperare qualcosa solo scattando in RAW, ma in tal caso ci si deve rassegnare ad una notevole lentezza e, purtroppo, il salvataggio delle foto in RAW sarebbe da utilizzare sempre anche a causa della compressione JPEG non ottimale (gli artefatti di compressione sono visibili e l'elaborazione dei dati ad opera della fotocamera tende a chiudere le ombre ed a bruciare le alte luci, difetto non presente all'origine - nel RAW).

Per il rumore è doveroso aggiungere che, pur essendo visibile a ISO 400 e 800, il Super CCD della Fuji, unito all'efficienza del software, fa miracoli ed è inferiore a quello delle dirette concorrenti. A volte però il software esagera e le immagini possono apparire prive di dettaglio, quasi sfocate ed elimina i dettagli più fini insieme al rumore. Attenzione, quindi, a questo duplice giudizio: la Fuji S6500FD ha una buona resa anche alle sensibilità più elevate, ISO 800 e 1600, ma solo in RAW. Scattando in JPEG il giudizio diventa negativo e ci si deve fermare a ISO 200, al massimo 400. E' disponibile anche la sensibilità di ISO 3200 che continua a mantenere i dettagli e ad essere adoperabile se si fotografa in RAW: non possiamo parlare di vera qualità, ma senz'altro ha la resa migliore tra le compatte della sua categoria.

La qualità delle immagini della S6500FD alle basse sensibilità è notevole: ottima nitidezza e buona resa dello zoom 28-300. il tutto ad un prezzo sicuramente competitivo. Peccato per la mancanza dello stabilizzatore d'immagini e la cattiva resa delle JPEG a causa del software che esagera anche nell'eliminazione del rumore e nella curva del contrasto. La risoluzione di "soli" 6,3Mpx non è un problema perché molte fotocamere con più Mpx forniscono, a ISO 200, immagini meno nitide e dettagliate.
Se non si cerca una compatta da taschino e non spaventano i pochi difetti, un acquisto senz'altro consigliabile.

Rino Giardiello © 03/2007
Riproduzione Riservata

Alcune foto scattate con la Fuji S6500FD

Nadir Magazine © Fuji S6500FD

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Le foto sono state scattate al Museo MART di Rovereto con la Fuji S6500FD oggetto del test. La resa, anche senza alcuna postproduzione, è molto equilibrata e gradevole.

Con uno zoom equivalente a 28-300mm è senz'altro possibile potersi divertire un bel po'!

Come sono fatti i test di Nadir

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CARATTERISTICHE TECNICHE
Sensore CCD da 1/1.7" 6.3Mpx
Formato dei file: JPEG e RAW
Dimensioni immagini: 2848x2136, 3024x2016 (3:2), 2048x1536, 1600x1200, 640x480
Filmati: 640x480 e 320x240 AVI Motion JPEG audio mono
Obiettivo: zoom ottico 10.7x equiv. a 28-300mm sul 35mm F/2.8-4.9
Autofocus: TTL contrast-type, Singolo/Continuo, Manuale / One-touch, Blocco
Distanze di messa a fuoco: 40cm in posiz. grandangolare e 2m in posiz. tele
Macro: 10 cm (grandangolare) / 90 cm (tele)
Super macro (solo in posiz. grandangolare): 1 cm
Otturatore: da 30" a 1/4000 sec
Diaframmi: F/2.8-11 (grandangolare) - F/4.9-11 (tele)
Sensibilità: Auto e Manuale (da ISO 100 a 3200)
Bilanciamento del bianco: Auto, Manuale e su posiz. predefinite
Mirino elettronico da 0.33" (EVF) 115'000 pixel
Monitor LCD 2.5" TFT da 235'000 pixel
Connettività: USB 2.0 High speed
A/V out (NTSC/PAL)
Alimentazione: 4 x AA batterie alcaline (in dotazione) o NiMH (non incluse)
Caricabatterie: non incluso
Peculiarità: Hardware-based Face Detection AF/AE
Peso con batterie e scheda memoria: circa 660 g
Dimensioni: circa 131x98x128 mm