GUIDA ALLA SCELTA DELLA FOTOCAMERA DIGITALE
Qual è la migliore per le proprie esigenze?
Rino Giardiello, marzo 2019

Una delle domande ricorrenti che riceviamo in redazione è “Vorrei comprare una fotocamera digitale, quale mi consigliate?”. La risposta non è affatto semplice anche perché alla domanda “Cosa ci deve fotografare?” il più delle volte la risposta è “Tutto”!

Scegliere la fotocamera digitale perfetta per le proprie esigenze è difficile, ma lo è ancora di più dare dei consigli senza sapere esattamente le necessità ed i gusti di chi ci scrive. Non è solo questione di budget, che è la prima cosa che viene in mente, ma di capire le conoscenze tecniche e l’eventuale voglia di ampliarle, le reali esigenze pratiche (la fotocamera ideale per tutto non esiste) e la qualità che si vuole ottenere.

Scegliere fotocamera digitale

Esistono diverse tipologie di fotocamere ed ognuna è perfetta per determinati utilizzi ed esigenze. Inutile comprare una grande, pesante e costosa reflex se poi la si lascerà sempre a casa o ci spezzerà la schiena mentre arranchiamo dietro agli amici (rigorosamente non appassionati di fotografia ed insofferenti ogni volta che ci fermiamo per più di 10 secondi per scattare una foto) durante le vacanze.

La fotocamera da portare sempre con sé?

Scegliere fotocamera digitale. Compatta da tasca (o quasi)

Se la vogliamo tenere sempre nella tasca del giaccone o in una piccola borsa o marsupio in estate, le fotocamere compatte erano e restano la scelta ideale. Piccole e leggere nella maggioranza dei casi, oggi riescono ad offrire una qualità molto buona anche a prezzi contenuti. La scelta è vasta e si può scegliere facilmente il modello più adatto alle nostre tasche (quelle del giaccone) ed al nostro portafogli. Certo, le differenze di qualità tra un modello economico ed uno costoso sono sempre evidenti, ma non così tanto come una volta e le ridotte dimensioni del sensore livellano i risultati più della bontà dell’ottica. Sono sempre dotate di un obiettivo zoom, flash e possibilità di girare i video, alcuni modelli hanno anche il collegamento Wi-Fi per trasferire le foto sullo smartphone, elaborarle e pubblicarle sui Social o per salvarle on-line. Gli unici concorrenti dei modelli più economici sono gli smartphone di recente generazione, davvero ottimi, ma parliamo di smartphone il cui prezzo è più che doppio rispetto a quello di una compatta digitale, sono comunque limitati, non hanno un vero zoom ed hanno un sensore minuscolo. Se avete già un ottimo smartphone, potete soprassedere all’acquisto di una compatta molto economica, ma - puntando più in alto - la qualità delle foto che si ottengono con una vera fotocamera è ben superiore. Riflettete solo, con la massima onestà, sui motivi per cui volete comprare la fotocamera: se è solo per qualche foto ricordo da condividere sui social, lo smartphone può bastare ed eviterete di portare con voi un altro oggetto con relativo caricabatterie.

Scegliere fotocamera digitale. Compatta

Un passo in più: non entrano in tasca, ma prendono le distanze dagli smartphone

Scegliere fotocamera digitale. Bridge

Vengono giustamente chiamate “fotocamere bridge”, un ponte tra le fotocamere compatte e quelle dotate di obiettivi intercambiabili. Sono delle “compatte cresciute” e questo si nota soprattutto dall’obiettivo che è grosso e pesante, ma dotato di un’incredibile escursione focale: si passa dal grandangolare ad un supertele in un attimo e nessuna situazione fotografica verrà persa. Le prestazioni ottiche vengono quasi sempre accompagnate da un sensore di maggiori dimensioni e la qualità globale è migliore della media delle compatte (da valutare comunque con attenzione perché molte compatte costose hanno degli ottimi sensori Full Frame). Alcune bridge sono molto costose, ma offrono ottimi obiettivi e prestazioni mozzafiato (relativamente alle ridotte dimensioni del sensore) e, nelle mani giuste, possono competere con fotocamere di classe ben superiore. Per quanto riguarda le fotocamere bridge, il mio consiglio è, diversamente che per le compatte, di evitare i modelli più economici. Essendo fotocamere che spingono a fare di più, la delusione è in agguato: a che serve un super teleobiettivo se poi l’immagine è poco nitida e brillante? Una buona fotocamera bridge vanta prestazioni di tutto rispetto, l’autofocus è in genere veloce ed accurato, è in grado di fornire immagini nitide ed è ricca di funzioni evolute. Attenzione, questo non vuol dire assolutamente che siano fotocamere di qualità professionale (in particolare gli zoom, essendo molto spinti, sono poco luminosi), ma ci si può fare molto portando con sé un oggetto ancora di dimensioni e peso più che accettabili.

Scegliere fotocamera digitale. Foto Rino Giardiello

Le mirrorless

Scegliere fotocamera digitale. Mirrorless. Foto Rino Giardiello ©

Con questa dicitura ci si riferisce in genere ad una serie di fotocamere di fascia alta ed elevata qualità, ma di dimensioni compatte, ma in realtà le fotocamere mirrorless sono tutte le fotocamere senza specchio, elemento che caratterizzava le vecchie reflex analogiche (reflex = specchio) e, di conseguenza tutta una serie di fotocamere digitali che, soprattutto all’inizio, ne hanno ereditate forme e dimensioni. Le mirrorless sono, quindi, “fotocamere senza specchio” e questo ha permesso di contenere le dimensioni dei corpi, ma, a voler fare i pignoli, anche le compatte e le bridge non hanno lo specchio, solo che non possono cambiare obiettivo. Ancora una volta la discriminante viene dalle dimensioni e dalla qualità del sensore. Non fissiamoci, invece, sulla risoluzione: come è facile verificare, sia gli smartphone che le compatte hanno ormai la risoluzione quasi pari a quella delle fotocamere professionali, ma secondo voi 24 milioni di pigmei possono garantire gli stessi risultati di 24 milioni di giganti? Inoltre i poveri pigmei stanno tutti stretti in una superficie piccolissima mentre i giganti hanno a disposizione uno spazio comodo e grande, pronti a catturare tutta la luce che colpirà il sensore e la sua bellezza. I pigmei faranno di tutto per catturare la luce e questo è già tanto, ma la qualità, come si può intuire, non può essere la stessa.
Quindi, se si deve puntare ad una fotocamera di ridotte dimensioni grazie all’assenza dello specchio e con ottiche intercambiabili, anche in questo caso è bene comprarne una di qualità buona e sensore non minuscolo. Quasi tutte le mirrorless possono registrare video e, a seconda dei marchi, è possibile usare un’infinità di accessori e di obiettivi anche datati grazie a degli economici anelli adattatori.

Scegliere fotocamera digitale. Foto Agostino Maiello ©

Le fotocamere reflex

Scegliere fotocamera digitale. Reflex

Come in passato, le fotocamere reflex dovrebbero essere il massimo per un professionista o un fotoamatore evoluto, ma la verità è che oggi le mirrorless di fascia alta hanno ben poco da invidiare alle reflex per qualità, velocità operativa e precisione dell’autofocus, non per niente le si vedono sempre più in mano ai professionisti. Canon e Nikon, che per anni hanno snobbato le mirrorless relegandole al ruoli molto amatoriali, proprio quest’anno hanno proposto le loro mirrorless di fascia alta per contrastare l’egemonia di Sony in questo segmento. Le migliori fotocamere reflex hanno gli stessi sensori dei modelli mirrorless, quindi la qualità è identica, come il rumore alle alte sensibilità. In qualche caso e con l’uso di obiettivi molto grandi e pesanti, le maggiori dimensioni delle reflex si fanno apprezzare, ma per un uso più generico, a fine giornata il peso si fa sentire. Vista la loro presenza da sempre sul mercato, il mercato delle reflex di qualsiasi modello è ricco di obiettivi e accessori anche di seconda mano.

Scegliere fotocamera digitale. Foto Paolo Iammarrone ©

Le fotocamere Foveon

Scegliere fotocamera digitale. Sigma Foveon

Tutte le fotocamere di cui ho parlato a partire dagli smartphone, sono dotate dello stesso tipo di sensore, detto Bayer. E’ il sensore più diffuso al mondo per la sua resa ormai garantita, versatilità e prezzo relativamente basso (visto che tutti i fabbricanti investono nella ricerca, i costi si abbassano), ma non è l’unico. Esiste un altro sensore che viene mandato avanti con caparbietà da un solo fabbricante: Sigma. Si tratta del sensore Foveon, l’unico a funzionare a strati come la pellicola e non in piano come tutti i Bayer. Il fatto che ci sia una sola azienda a svilupparlo, ne rallenta l’evoluzione e mantiene molto alti i costi di ricerca, ma la qualità raggiunta è imbattibile sia per la nitidezza che per la resa cromatica: le foto scattate con il Foveon hanno sempre una tridimensionalità eccezionale, ma tutto questo ha un rovescio della medaglia che non lo rendono il “sensore per tutti” (vedi numerosi articoli al riguardo nella sezione Sigma). Per scrivere tutte quelle informazioni il sensore Foveon è lento, come del resto sono lente - in termini attuali - tutte le fotocamere Sigma e, cosa peggiore, la sua straordinaria qualità si ottiene solo alle basse sensibilità. Oggi che siamo abituati a fotografare anche di notte a mano libera, il Foveon costringe ad un ritorno al passato, come quando ci si ritrovava all’imbrunire con una pellicola di bassa sensibilità. Per chi non ha fretta e vuole puntare ad una qualità molto elevata, il Foveon vale la pena di essere provato e lo si trova in diversi modelli di fotocamere Sigma sia mirrorless con ottiche intercambiabili (serie SD) che compatte (serie DP).

Scegliere fotocamera digitale. Foto Rino Giardiello © Varsavia Sigma dp0 Quattro

Conclusioni
Con questa guida, come avete visto, non abbiamo voluto suggerire nessun modello in particolare (non è nelle nostre intenzioni), ma solo aiutarvi a scegliere il giusto tipo di fotocamera per le vostre esigenze cercando di valutarle in maniera realistica, senza farvi abbagliare da prestazioni, risoluzione ed accessori che probabilmente non userete mai (quanti fotografi acquistano le reflex e non comprano nessun altro obiettivo oltre lo zoom standard di serie?), magari valutando caratteristiche e prezzi su internet con un valido motore di ricerca come Idealo. Questo è il modo migliore per non avere delusioni in seguito e godere in pieno della felicità che la passione per la fotografia può darci.

Rino Giardiello © 03/2019
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