SIGMA 18-50mm F/2.8 DC DN Contemporary
Piccolo, ma si fa valere!
Test approfondito in anteprima
Rino Giardiello, ottobre 2021

Sigma ha una lunga tradizione di zoom standard per il formato APS-C, ma erano tutti nativi per le reflex e non rispettano i nuovi standard di leggerezza e compattezza delle recenti ottiche progettate per le mirrorless. Disponibile la nostra videorecensione su YouTube.

Sigma 18-50 F2.8 per Sony, Sigma, Panasonic, Leica e Canon

Ecco quindi, dopo lo zoom Sigma 28-70/2.8 Contemporary per mirrorless full frame, leggero e compatto, un minuscolo Sigma 18-50/2.8 DC DN Contemporary per mirrorless Sony, Sigma, Panasonic, Leica e Canon formato APS-C.

Definirlo "minuscolo" non è sufficiente a rendere l'idea di quanto sia piccolo dal vivo questo obiettivo: lo zoom Sigma 18-50/2.8 Contemporary riesce a sembrare piccolissimo persino sui corpi Sigma fp L e Sony A7R IV sui quali, usato con il fattore di crop idoneo al formato APS-C, consente di restare con la ragguardevole risoluzione di circa 26Mpx, quindi superiore alla maggior parte delle fotocamere APS-C che, di solito, si attestano sui 24Mpx.

In mano
Il nuovo Sigma 18-50mm F/2.8 DC DN Contemporary è davvero piccolo - 65.4×74.5mm nella versione L-Mount - e leggero - solo 290 grammi - e, nonostante tutto, riesce a dare la sensazione di essere un prodotto solido e ben realizzato, non - come altri - un tubo di plastica vuoto. Le rifiniture sono ottime e la qualità costruttiva è decisamente "Made in Japan". Peccato che le ridotte dimensioni del barilotto abbiano comportato l'eliminazione della ghiera dei diaframmi alla quale Sigma ci aveva fatto (ri)abituare con la Serie I e persino dello switch "AF-MF" che, pertanto, si deve fare tramite il menu della fotocamera. Sul barilotto abbiamo solo un'ampia e comoda ghiera per lo zoom ed una, più piccola, per la messa a fuoco manuale.

Sigma 18-50 F2.8 per Sony, Canon, Sigma, Panasonic e Leica

Molto gradevole la resa sul campo del Sigma 18-50/2.8 DC DN Contemporary sulla Sigma fp L impostata in modalità APS-C. Nessuna postproduzione: è la JPG in camera ridotta e salvata per il web, foto scattata subito dopo un violento acquazzone.

La messa a fuoco in manuale è "by wire", vale a dire che le lenti non vengono spostate realmente dalla vostra mano, ma questa aziona un motore che sposta le lenti rispettando la velocità della vostra azione. Un sistema di messa a fuoco "by wire" consente di ridurre le dimensioni degli obiettivi e di abbassarne i costi: meno sistemi meccanici complessi, meno problemi di tolleranze, meno scarti di produzione. Il feeling, nonostante sia un motore a mettere a fuoco e non la vostra mano, è molto naturale.

Sigma 18-50 F2.8 per Sony, Sigma, Canon, Panasonic e Leica

Sigma è molto orgogliosa del suo "Made in Japan": ogni prodotto Sigma viene interamente progettato e realizzato nella fabbrica di Aizu - una fabbrica che funziona come una grande famiglia da generazioni - e testato con accuratezza prima di essere messo in commercio. Le prestazioni degli obiettivi vengono misurate con un sistema MTF proprietario che, basato su un sensore Foveon 1:1:1, è ben più severo dei test "normali".

Nonostante le ridotte dimensioni, il Sigma 18-50/2.8 DC DN Contemporary offre il diaframma fisso di F/2.8 ad entrambe le focali estreme. Per esempio, il Sigma 17-70mm Contemporary è F/2.8 a 17mm, ma diventa F/4 a 70mm mentre il Sony 18-55 che ha dimensioni e peso simili al Sigma, passa da F/3.5 a F/5.6: la differenza tra un 55mm F/5.6 ed un 50mm F/2.8 non è da poco. Attualmente il Sigma 18-50/2.8 Contemporary è il più piccolo e leggero zoom della sua categoria in commercio, ma - a parte questo - vanta prestazioni di tutto rispetto: non è un "plasticotto" dalla qualità appena sufficiente, ma un obiettivo che può dare molte soddisfazioni e permetterci di portarlo sempre con noi, in viaggio o nella vita quotidiana, senza dover fare grosse rinunce. Per chi ha una mirrorless APS-C, può essere il compagno ideale delle ottiche fisse Sigma DC DN 16mm F/1.4, 30mm F/1.4 e 56mm F/1.4.

Il Sigma 18-50/2.8 DC DN Contemporary è protetto da polvere e spruzzi d'acqua ed è fornito completo di paraluce a petalo.

Sigma 18-50 F2.8 per Sony, Canon, Sigma, Panasonic e Leica

Sul campo
Il test MTF fornito dalla stessa Sigma, mette in evidenza un'ottima risoluzione anche a tutta apertura con una leggerissima caduta ai bordi estremi e devo dire che le prove sul campo hanno confermato le misurazioni di Sigma. Il miglioramento rispetto al precedente 17-50/2.8 della Serie EX, è evidente.

Sigma 18-50 F2.8 per Sony, Sigma, Panasonic e Leica

Quello che i test strumentali non riescono a spiegare è che la qualità migliora da F/2.8 a F/8 - è vero - ma nella vita reale è davvero difficile notare differenze. Se non si fotografano mire ottiche o la solita libreria, le foto saranno sempre nitide, brillanti e ben contrastate a qualunque diaframma e lunghezza focale. Purtroppo anche i bordi restano costanti, vale a dire che non c'è un visibile miglioramento se non fotografando un soggetto piano come la libreria, da tutta apertura ad F/8. Sì, le cose migliorano, ma non si compra uno zoom entry level, seppur di Sigma, per fare riproduzioni. Nel mondo reale va benissimo e, quando l'ho messo sulla Sigma fp L, mi è riuscito davvero difficile toglierlo nonostante abbia tante ottime ottiche fisse. È di una praticità impagabile ed ha qualità più che sufficiente per la maggior parte delle situazioni di ripresa. Se vi serve di più, Sigma ha in catalogo tanti ottimi obiettivi della Serie Art, ma tenete presente che le immagini fornite da questo nuovo 18-50 sono visibilmente superiori a quelle dei precedessori: unica eccezione, il Sigma 18-35/1.8 Art che è un altro pianeta (anche peso, dimensioni e prezzo), ma è un Art e di quelli ottimi.

L'AF è interno, molto preciso, rapido e silenzioso: questo rende lo zoom Sigma 18-50/2.8 Contemporary molto adatto anche alle riprese video e, viste le dimensioni ed il peso, all'uso su un gimbal.

Sigma 18-50/2.8 distorsione

Nessuna distorsione, vignettatura e aberrazione cromatica lasciando fare al profilo incorporato nell'obiettivo.

Distorsione e aberrazioni
Il Sigma 18-50/2.8 Contemporary ha una vistosa distorsione a barilotto alla focale più corta che poi diventa a cuscinetto a 50mm. Nessuna paura perché la distorsione e le varie aberrazioni vengono del tutto corrette in camera anche sul RAW (dipende dal corpo adoperato) e, sul campo, l'obiettivo risulta ben corretto senza la necessità di farlo con la prossima versione di Photoshop o quando verrà aggiornato il database dei profili degli obiettivi. Stesso discorso per la vignettatura, l'unica aberrazione che ho rilevato è un po' di purple fringing in situazioni molto critiche. Le immagini sottostanti mostrano la distorsione senza i profili in camera: difficilmente riuscirete a vederla perché su alcune fotocamere come, per esempio la Sigma fp/fp L, è impossibile disabilitarli.

Sigma 18-50 F2.8 per Sony, Sigma, Panasonic e Leica

Bokeh
Questo è l'unico neo di questo piccolo zoom. Nonostante il diaframma circolare a 7 lamelle, lo sfocato diventa immediatamente "nervoso" ad F/4 mentre è godibilissimo a tutta apertura. Anche i cerchi fuori fuoco (le classiche luci dell'albero di Natale) presentano degli "onion ring", ma Sigma ci ha abituati troppo bene con le recenti ottiche della Serie I. Se volete ottenere la massima qualità dello sfocato da questo obiettivo, usatelo solo ad F/2.8.

Sigma 18-50 F2.8 per Sony, Sigma, Panasonic e Leica

Molto gradevole la progressione dello sfocato usando questo zoom a tutta apertura.

Sigma 18-50 F2.8 per Sony, Sigma, Panasonic e Leica

Trattamento antiriflessi
Il Sigma 18-50 F/2.8 DC DN Contemporary usufruisce del recente trattamento antiriflessi di Sigma che si comporta molto bene nella maggioranza delle situazioni.

Sigma 18-50 F2.8 per Sony, Canon, Sigma, Panasonic e Leica

Conclusioni
Il Sigma 18-50 F/2.8 DC DN Contemporary completa la serie di ottiche DN per APS-C ben collocandosi tra i 16mm F/1.4, 30/1.4 e 56/1.4 della stessa serie Contemporary. E' uno zoom molto piccolo e leggero, senz'altro il più piccolo in commercio se si prende in considerazione la luminosità costante di F/2.8 a tutte le lunghezze focali. Sul campo ha una bella resa e non ha mostrato cenni di cedimento anche sui 26Mpx della Sigma fp L adoperata in modalità APS-C. Ottimo anche nelle riprese video grazie all'AF interno molto veloce e silenzioso. Grazie alle sue ridotte dimensioni, abbinato ad un corpo piccolo e leggero, è l'obiettivo perfetto per chi registra video per YouTube in quanto si può inserire con facilità all'interno di un "anello di luce" per riprendersi. Lo zoom offre la possibilità di fotografare anche alle distanze ravvicinate, ma il massimo rapporto d'ingrandimento di 1:2.8 viene raggiunto alla focale più corta a soli 2,7 cm dal soggetto, vale a dire quasi a contatto con la lente frontale ed occorre togliere il paraluce, una soluzione molto diffusa che non mi è mai piaciuta. E' protetto da polvere e spruzzi d'acqua cosa che, insieme alla qualità delle immagini ed alle dimensioni, ne fanno un perfetto compagno di viaggio o per portarlo sempre con sé. Non lo reputo uno zoom destinato solo ai possessori di fotocamere APS-C, ma anche a chi ha compatte fotocamere full frame con sensori ad alta risoluzione. Non sempre occorre fotografare a 61Mpx e si può trovare grande giovamento, nella vita di tutti i giorni, nel maneggiare file da "soli" 26Mpx che sono comunque tanti e, soprattutto, vengono ben sfruttati.
Non perdete questo articolo sotto forma di video su YouTube: troverete foto diverse ed alcune riprese video effettuate con la Sigma fp L e lo zoom Sigma 18-50/2.8 DC DN Contemporary.

Rino Giardiello © 10/2021
Riproduzione Riservata

Colori brillanti del Sigma 18-50/2.8

Specifiche tecniche
Sigma 18-50mm F2.8 DC DN Contemporary
Formato APS-C per L-Mount e Sony E-mount
13 elementi in 10 gruppi
2 lenti asferiche + 1 elemento SLD
Angolo di campo: 76.5-31.7°
Diaframma circolare con 7 lamelle
Autofocus: AF STM
Distanza minima di messa a fuoco: 12.1-30cm
Rapporto massimo d'ingrandimento: 1:2.8-1:5
Diametro filtri: 55mm
Paraluce: compreso
Dimensioni: L-Mount φ65.4×74.5mm, E-Mount φ61.6×76.5mm
Peso: 290g

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Conclusions
The Sigma 18-50 F/2.8 DC DN Contemporary completes the DN series of lenses for APS-C well placed between the 16mm F/1.4, 30/1.4 and 56/1.4 of the same Contemporary series. It is a very small and lightweight zoom, certainly the smallest on the market if considering the constant brightness of F/2.8 at all focal lengths. In the field it has a good performance, brilliant images, beautiful colors and showed no signs of failure even with Sigma fp L used in APS-C mode and 26Mpx. Excellent also in video shooting thanks to the very fast and silent internal AF. The zoom offers the possibility to shoot even at close distances, but the maximum magnification ratio of 1:2.8 is reached at the shortest focal length at only 2.7 cm from the subject, that is almost in contact with the front lens and it is necessary to remove the lens hood, a very common solution that I never liked. It is protected from dust and water sprays which, together with the quality of the images and the size, make it a perfect travel companion or to take always with you in everyday life. I don't consider it a zoom intended only for owners of APS-C cameras, but also for those who have compact full frame cameras with high resolution sensors as Sigma fp L and Sony A7R IV. It is not always necessary to shoot at 61Mpx and you can find great benefit, in everyday life, in handling files "only" 26Mpx that are still a lot and, above all, are well exploited.