SIGMA SIGMA 35/1.4 DG Art e SIGMA 35/2 DG Contemporary
Quale scegliere?
Rino Giardiello, settembre 2026

Nel catalogo SIGMA al momento sono disponibili vari obiettivi della lunghezza focale di 35mm, ma i più interessanti per me continuano ad essere il SIGMA 35mm F/1.4 DG DN Art ed il 35mm F/2 DG DN Contemporary.

SIGMA F1,4 vs SGMA F2 sul campo

La scelta non si riduce semplicemente a “Qual è migliore?” perché sono due obiettivi con filosofie diverse al di là di dimensioni, peso e prezzo superiori per l’obiettivo della Serie Art che in ogni caso sappiamo già in partenza destinato ad utenti professionali o che non accettano compromessi.

Entrambi sono già stati provati a fondo, ma separatamente, in questi due articoli:

SIGMA 35/1.4 DG Art
https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_35-F1,4-ART-II-test-approfondito/sigma-35mm-F1,4-DG-Art-II-test-approfondito.htm

SIGMA 35/2 DG Contemporary
https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_35-F2-SERIE-I/sigma-35-F2-serie-i.htm

Le specifiche tecniche confermano la differenza: il SIGMA 35/1.4 DG Art utilizza 15 elementi in 11 gruppi e pesa 640g, mentre il SIGMA 35/2 DG Contemporary è composto da 10 elementi in 9 gruppi e pesa appena 325g, quasi la metà.

Il vero vantaggio dell’apertura F/1.4

Non è soltanto, quella scontata, di avere uno stop in più.
Grazie al diaframma F/1.4 il SIGMA 35 Art permette di lavorare con luce più scarsa (anche se con le fotocamere odierne non è un grande problema salire di sensibilità) ma, soprattutto, offre una possibilità creativa che il 35/2 non può replicare completamente: separare il soggetto dallo sfondo grazie alla notevole apertura del diaframma.

Ed è proprio qui - nel bokeh - che il carattere dell'Art emerge.

SIGMA F1,4 vs SGMA F2 sul campo

Il SIGMA 35/1.4 Art usato a tutt'apertura sulle foglie dell'albero in primo piano. Il bokeh è decisamente gradevole.

Il SIGMA 35/1.4 DG Art è stato progettato con particolare attenzione alla correzione delle aberrazioni, alla nitidezza ai bordi e al coma sagittale; Sigma dichiara inoltre un bokeh molto curato grazie alla progettazione ottica ed alle 11 lamelle arrotondate. Non è solo una maggiore quantità di sfocato legata ai numeri, ma la sua qualità: quello del SIGMA 35/1.4 è uno sfocato molto bello. Migliore sfocato, migliore nitidezza, un notevole effetto di tridimensionalità: è grazie a questi punti che alla fine, l’Art riesce a fornire immagini più belle - sottolineo “belle” e non solo “migliori” - del fratello minore. Le mire ottiche, come sempre, raccontano solo una parte della resa effettiva di un obiettivo nel mondo reale.

SIGMA 35/1.4 Art Tubi con ruggine

In questa foto non è solo la definizione che conta, ma la resa dei volumi ed in questo il 35/1.4 DG Art è di un livello superiore.

Per ritratto ambientato, reportage, teatro, fotografia di strada in condizioni difficili, interni e fotografia notturna, sceglierei senza esitazioni l’1.4, ma il SIGMA 35/2 Contemporary ha due armi formidabili: le dimensioni ed il peso. Per un obiettivo di dimensioni non eccessive, 325 grammi contro 640 grammi sono una differenza enorme.
Il Contemporary è un obiettivo che si può montare sulla macchina e dimenticarsi di averlo, cosa che, nella fotografia di strada, può valere più di uno stop. È piccolo, non dà nell’occhio e ben si abbina con una fotocamera di dimensioni compatte (nel mio caso la SIGMA fp L) senza renderla troppo appariscente. Inoltre mette a fuoco fino a 27cm, leggermente meno dell'Art che si ferma a 30cm.

Sotto: una foto scattata con il SIGMA 35/2 Contemporary a tutta apertura e, foto successiva, la schermata dell'ingrandimento al 100%.

SIGMA F1,4 vs SGMA F2 sul campo

SIGMA 35F2 Contemporary

Il SIGMA 35/2 non è affatto un ripiego

Questa è forse la cosa più importante.
Il 35/2 Contemporary è otticamente molto valido. Sigma lo ha progettato proprio per ottenere prestazioni elevate mantenendo dimensioni ridotte; utilizza elementi SLD e asferici per correggere aberrazioni e curvatura di campo, con una buona correzione anche del coma per la fotografia notturna. I pochi difetti rimanenti, vengono poi eliminati con le correzioni in-camera.

SIGMA F1,4 vs SGMA F2 sul campo

SIGMA F1,4 vs SGMA F2 sul campo

Quindi non ragionerei
Art = professionale e molto valido
Contemporary = economico e di qualità sufficiente
ma
Art = massime prestazioni, luminosità e controllo dello sfocato
Contemporary = massimo rapporto qualità/prezzo con dimensioni e peso ridotti.

Una novità importante del 2026

Sigma ha messo in commercio il nuovo 35mm F1.4 DG II Art più leggero e compatto. Il nuovo DG II riduce il peso a circa 530g (L-Mount), la lunghezza a circa 94mm e utilizza un nuovo autofocus Dual HLA. Sigma lo presenta come il 35/1.4 più evoluto mai prodotto nella sua linea Art.

Se dovessi comprarne uno oggi, farei queste considerazioni:

35/2 Contemporary → se servono leggerezza e discrezione.

35/1.4 DG DN Art → se si trova di seconda mano ad un buon prezzo e si vogliono prestazioni molto elevate senza arrivare ad investire nel nuovo.

35/1.4 DG II Art → se si vuole il 35mm definitivo senza compromessi e se il peso ridotto e le dimensioni più compatte possono fare comodo.

Il 35/2 è quello che porterei (e porto) sempre con me.
Il 35/1.4 è quello che porto quando non posso o non voglio accettare compromessi.

SIGMA F1,4 vs SGMA F2 sul campo

Una semplice immagine di strada con il SIGMA 35/2 Contemporary. Ottima resa senza dare troppo nell'occhio.

Sul campo

Per il 35/1.4 DG DN Art contro 35/2 DG DN Contemporary, il confronto si riduce a questi punti:

1. Nitidezza
• F/1.4: vantaggio per l’Art, uno stop in più e ottima resa al centro.
• F/2: l’Art ancora leggermente superiore.
• F/2.8: entrambi diventano molto nitidi e brillanti.
• F/4: differenze molto più difficili da vedere, ma la brillantezza delle foto scattate con l’Art resta un gradino più in alto.

SIGMA F1,4 vs SGMA F2 sul campo

In alto: il solito test della libreria. I crop al 100% mostrano l'ottima risoluzione anche del piccolo SIGMA Contemporary che non sfigura affatto vicino all'Art, ma senza nessuna postproduzione, si può notare come l'immagine dell'Art sia più brillante e, grazie a questo, sembri migliore.

2. Resa sul campo
Qui farei molta attenzione, perché la resa sul campo è probabilmente più interessante della semplice risoluzione.
Il 35/1.4 Art ha una resa più "importante": dettagli fini, transizioni tonali e resa molto tridimensionale.
Il 35/2 Contemporary ha un’ottima risoluzione al centro che aumenta diaframmando, buon contrasto e resa cromatica.

3. Bokeh
Qui vince chiaramente l'1.4.
Non soltanto perché a F/1.4 qualsiasi obiettivo sfoca di più: l'Art dispone di 11 lamelle e produce uno sfocato particolarmente morbido e gradevole anche chiudendo il diaframma.
Il 35/2 ha un bokeh molto bello per essere un 35mm compatto e relativamente economico, ma non può fisicamente dare la stessa separazione e, al confronto, è sempre più “duro” (e non è detto che non possa piacere di più proprio per questa caratteristica).

Bokeh SIGMA 35F1,4 DG Art al mercato

Molto bella la progressione dei piani del SIGMA 35/1.4 Art.

4. Flare
Sorprendentemente per l’elevata luminosità, il SIGMA 35/1.4 Art è eccellente (vedi foto sottostante).
Il flare è molto ben controllato, anche se con sorgenti luminose molto forti nell'inquadratura possono comparire dei riflessi, ma senza perdita di contrasto.
Anche il 35/2 si comporta molto bene grazie alle ridotte dimensioni della lente frontale ed all’ottimo trattamento antiriflessi di SIGMA.

Trattamento antiriflessi SIGMA 35F1,4

Il SIGMA 35/2 non si scompone nel caso di forti luci nell'inquadratura. Pochissimi riflessi e, soprattutto, nessuna velatura o perdita di contrasto. Guardate la foto sottostante ed il relativo crop al 100%. Lungo il bordo del tetto sembra di vedere uno sdoppiamento dell'immagine, ma - come si può capire meglio nel crop - si tratta dei dissuasori per piccioni (tra l'altro nitidissimi).

Prova riflessi SIGMA 35F2 Contemporary

Prova riflessi SIGMA 35F2 Contemporary

5. Distorsione e resa ai bordi
L'Art ha una distorsione molto ben controllata e, chiudendo il diaframma, offre prestazioni ai bordi eccellenti. A F/1.4 i bordi sono già buoni, anche se non al livello del centro.
Il 35/2 è ottimo anche ai bordi, soprattutto considerando dimensioni, peso e prezzo.
Per entrambi, la distorsione risulta perfettamente corretta nelle immagini finali grazie ai profili in-camera, ma - senza profilo - nel 35/2 è ben più visibile.

SIGMA F1,4 vs SGMA F2 sul campo

Il piccolo SIGMA 35mm F/2 Contemporary è perfetto per l'uso di tutti i giorni e non deluderà mai. La distorsione a barilotto, grazie al profilo in-camera, viene perfettamente corretta.

Conclusioni
Sono due ottimi obiettivi in relazione alla loro categoria e prezzo. Non saprei rinunciare a nessuno dei due (ed infatti li posseggo entrambi), ma forse questa mia scelta è condizionata dall’avere, come corpo, la SIGMA fp L che è piccola e leggera: da quando la posseggo ho smesso di utilizzare le vere compatte che, oltretutto, hanno sempre un sensore minuscolo. Quando esco con gli amici o voglio andare proprio leggero, ho sempre con me lo smartphone che, con tutti i suoi limiti, mi permette di non perdere mai un’immagine (però - salvo che per la pizza con gli amici - poi me ne pento, lo ammetto). Nel catalogo SIGMA esiste anche un 35mm F/1.2 DG Art che dovrebbe presto tornare in commercio in una nuova versione (il mio test del vecchio modello, disponibile anche come videorecensione, è qui).

Rino Giardiello © 09/2026
Riproduzione Riservata

RIEPILOGO

SIGMA 35/1.4 Art
→ migliore a tutta apertura
→ ottima separazione dei piani
→ microcontrasto più raffinato
→ migliore resa in luce scarsa
→ bokeh superiore

SIGMA 35/2 Contemporary
→ ottima qualità da F/2.8 in poi
→ molto più piccolo e leggero
→ eccellente per street/reportage
→ rapporto prestazioni/dimensioni straordinario.

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