SIGMA 70-200 F/2.8 SPORT
Uno zoom senza compromessi
Davide Delorenzi, aprile 2021

Ultimo degli obiettivi serie "reflex" quando ormai ci si stava già spostando sulle mirrorless, il Sigma 70-200 F/2.8 Sport è ingombrante e pesante, ma si sposa bene con la Sigma sd Quattro H e la Panasonic S1. Roba da artiglieria pesante!

Test Sigma 70-200/2.8 Sport

Il Sigma 70-200mm F/2.8 Sport è un obiettivo senza compromessi, purtroppo uscito quando era ormai in corso il passaggio dalle reflex alle mirrorless, cosa che non ne ha decretato il successo commerciale che avrebbe meritato. La tropicalizzazione completa, il diaframma a 11 lamelle, l'abbondanza dello schema ottico, la qualità costruttiva ed i materiali impiegati come il magnesio ne fanno un potente ed affidabile strumento per fotografare anche nelle condizioni climatiche più avverse.

Il Sigma 70-200mm F/2.8 Sport dà il meglio di sé a distanze ravvicinate e, se lo sfondo è distante dal soggetto, ha un ottimo sfocato, bello e cremoso. Viceversa, se lo sfondo è vicino al soggetto, lo sfocato diventa leggermente nervoso come quello della maggior parte dei Sigma serie Art.

Test Sigma 70-200/2.8 Sport

La resa del Sigma 70-200mm F/2.8 Sport è ottima già a tutta apertura, ma può creare degli aloni nelle forti luci ed i bianchi sparati in particolari condizioni. Con luce controllata ed artificiale nessun problema. Chiudendo di un solo stop si arriva praticamente alla perfezione. Un'ottima resa globale, un'elevata resa al centro e una risolvenza buona ai bordi. La risolvenza ai bordi diventa ottima a F/5.6 e, nella realtà pratica, non si notano differenze tra centro e bordi.

Test Sigma 70-200/2.8 Sport

Le prestazioni del Sigma 70-200mm F/2.8 Sport restano pressoché costanti per tutta l'escursione focale: non abbiamo un obiettivo ottimo a 70mm e appena sufficiente a 200mm.

Test Sigma 70-200/2.8 Sport

Il crop in alto è ottenuto dal file della Panasonic S1 (Bayer) mentre il file in basso è ottenuto dal file della Sigma sd Quattro H (Foveon). La differenza di nitidezza dovuta ai diversi sensori (cliccare sulle immagini per vederle alle dimensioni reali) è evidente.

Test Sigma 70-200/2.8 Sport su Foveon

La vignettatura è presente ad F/2.8 sul full frame, ma scompare già ad F/3.5 quindi si può considerare irrilevante e, a parte tutto, si corregge facilmente.

Le prove fatte sono ovviamente sopra i 100mm, quello che dovrebbe essere il suo campo prevalente di utilizzo e per il quale conviene comprare un obiettivo così grande e pesante. La sigla "Sport" è suggestiva, ma non sono in grado di metterlo a dura prova in questo campo in quanto, avendo la Sigma sd Quattro H e la Panasonic S1 con MC-21 per poter utilizzare le mie ottiche SA, l'AF-C non è supportato.

Test Sigma 70-200/2.8 Sport

Quando si potrà tornare alla vita normale, questo non mi impedirà di andare a Misano, cosa che ho sempre fatto sin dai tempi della Zenith 122.

Le immagini del Sigma 70-200mm F/2.8 Sport hanno un alto contrasto che non crea particolari problemi sulla Panasonic S1, ma con la Sigma bisogna toglierne un po' in SPP, da -05 sino a -09. Usarlo a F/2.8 con soggetti lontani mette in difficoltà il sensore della Sigma sd Quattro H, gli sfocati con luci creano aloni in particolari condizioni. Per contro, il dettaglio raggiunto da questo zoom proprio con la Sigma sd Quattro H, è imbarazzante (nitidissimo!) ed è irraggiungibile dalla Panasonic S1 e forse da nessun Bayer.

Test Sigma 70-200/2.8 Sport

Il Sigma 70-200mm F/2.8 Sport è dotato di un ottimo paraluce con il pulsante di sblocco. Finalmente toglierlo e metterlo è semplice. Non ho usato il tasto funzione presente nell'obiettivo, andrebbe programmato tramite USB-Dock, ma per il mio modo d'uso è irrilevante, così come lo stabilizzatore che spesso è disattivato.

Test Sigma 70-200/2.8 Sport

L'autofocus è più reattivo sulla Panasonic S1 che sulla Sigma sd Quattro H, specialmente in scarsa luce, nonostante l'uso dell'adattatore MC-21.

Test Sigma 70-200/2.8 Sport

Conclusioni
Il Sigma 70-200mm F/2.8 Sport è un'eccellente zoom offerto ad un prezzo molto contenuto che farà la gioia di chi ha ancora una reflex FF. Per gli utenti Sigma sd Quattro ("liscia" e "H"), è l'unico tele lungo luminoso (anche se zoom). L'unica alternativa è il Sigma 120-300mm F/2.8, ma è più specialistico per avifauna. Purtroppo entrambi i sistemi sono in via di estinzione e quindi anche il 70-200mm Sport andrà in pensione molto giovane in attesa di una versione DG DN per mirrorless. Certamente lo si può usare su mirrorless Sigma, Sony, Panasonic e Leica con gli adattatori Sigma MC-11 e Sigma MC-21, ma le limitazioni possono essere frustranti per alcuni utenti che necessitano delle massime prestazioni non solo per quanto riguarda la resa ottica.

Davide Delorenzi © 04/2021
Riproduzione Riservata

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