SIGMA 135mm F/1.4 DG ART
Ulteriori considerazioni
Rino Giardiello, gennaio 2026

Il precedente test del Sigma 135/1.4 DG Art ha suscitato un notevole interesse e numerose richieste di approfondimento da parte dei lettori.

Questo articolo intende fornire ulteriori impressioni integrando il contenuto del precedente test senza sostituirlo. Questa volta confrontiamo il Sigma 135/1.4 DG Art con il Sigma 135/1.8 DG HSM Art e il Sony Carl Zeiss Sonnar 135/1.8, tutti già provati in maniera approfondita su Nadir Magazine (i test completi sono nei link).

Sigma 135 F1,4 su corpo Sigma BF

Sigma 135mm F1,4 DG Art

Sigma 135/1.4 DG Art

Sigma 135 1,4 dg art

Sigma 135/1.4 DG Art

Non intendo stabilire quale dei tre obiettivi offra la nitidezza più elevata in termini di linee per mm visto che si tratta di obiettivi di alta qualità, non ho avuto la possibilità di provarli contemporaneamente e non si compra un 135mm luminoso per riprodurre mire ottiche, ma cercherò di evidenziare le differenze in termini di resa e praticità durante l’utilizzo sul campo.

Sigma 135 Art pioggia

Sigma 135/1.4 DG Art

Sigma 135mm f/1.4 DG Art
Test completo approfondito:
https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_135-F1,4-ART/sigma-135-f1,4-dg-art.htm

PRO

• Bokeh più morbido, profondo e pulito rispetto al 135 f/1.8.
• Nitidezza eccezionalmente elevata su tutto il campo già a tutta apertura, evidentemente pensata per i futuri sensori da 60–100Mpx (verificata, in questo test, col sensore da 61Mpx della Sigma fp L).
• Separazione soggetto/sfondo più marcata.
• Estetica più “cinematografica”. Sigma, nelle sue ottiche di più recente progettazione, considera attentamente le esigenze dei videomaker sia in termini di operatività che di resa, e la resa del 135/1.4 supera quella, pur eccellente, del 135/1.8 e l'autofocus è più reattivo.

CONTRO

• Con i suoi 1430g è il più pesante dei tre obiettivi (circa 400g in più).
• Maggiori peso e dimensioni lo rendono più impegnativo da usare a mano libera.
• Distanza minima di messa a fuoco più elevata della media. È di 110cm e permette di arrivare ad un rapporto di ingrandimento di 1:6.9 che non è tantissimo anche se permette di far fronte alla maggior parte delle situazioni. Poiché la nitidezza è molto elevata anche a tutta apertura ed a tutte le distanze di messa a fuoco, è un peccato non poter adoperare questo obiettivo anche per le foto a distanza ravvicinata.

CONCLUSIONI
Il Sigma 135/1.4 DG DN Art si rivela ideale per:
• Ritratto professionale
• Moda
• Editoria
• Matrimoni “artistici”
• Fotografia in luce naturale
• Situazioni in cui si desidera una netta separazione dei piani
Un obiettivo di alta qualità, meticolosamente progettato, che offre prestazioni eccellenti, pienamente in linea con gli standard della serie Art di Sigma.

Sigma 135mm Art

Sigma 135/1.4 DG Art. La distanza minima di messa a fuoco è più che adeguata per un uso normale, per giunta con una resa ottima, ma non ci si deve aspettare un "quasi macro" come rapporto d'ingrandimento. La nitidezza è notevole, ma i punti di forza sono la grande pulizia e tridimensionalità delle immagini senza dover intervenire in post.

SIGMA 135mm f/1.8 DG HSM Art
Test completo approfondito:
https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_135-1,8-ART/sigma-135-art.htm

Sigma 135mm 1,8 Art

PRO

• Molto nitido, peso più contenuto (1100g).
• Ottima separazione dei piani e bokeh di qualità superiore.
• Autofocus rapido e preciso, anche con l’adattatore MC-11.
• Maggiore praticità di trasporto e utilizzo per sessioni fotografiche prolungate. Presenta dimensioni leggermente inferiori rispetto al Sigma 85/1,4.
• La distanza minima di messa a fuoco è di soli 88cm che consentono un ottimo rapporto di riproduzione di 1:4.3. Non è certo un macro, ma ci si avvicina molto.

CONTRO rispetto al Sigma 135/1.4 DG DN Art

• Bokeh meno profondo e uniforme (ma comunque molto bello).
• Minore nitidezza a tutta apertura. Le foto a F/1.8 sono più morbide e meno incise del fratello F/1.4.
• Risultati più neutri, meno caratterizzati. E’ un obiettivo che svolge bene il proprio compito e non deluderà, ma manca del guizzo in più del 135/1.4.

CONCLUSIONI
Il Sigma 135/1.8 è senz’altro l’ideale per chi vuole un’ottima qualità da ritratto, ma con maggiore praticità con l’interessante possibilità di arrivare a soli 88cm dal soggetto.

Sony Carl Zeiss Sonnar 135/1.8
Test completo approfondito:
https://www.nadir.it/ob-fot/SONY_ZEISS_135/zeiss135sonnar.htm
E’ un obiettivo che ormai ha i suoi anni ed è disponibile solo per fotocamere Sony con baionetta Sony E, ma resta un ottimo obiettivo con l’affascinante logo della Zeiss inciso sul barilotto. E’ un po’ più leggero del Sigma F/1.8 anche se siamo sempre intorno ad un chilo ed a dimensioni “importanti”.

PRO

• Dimensioni leggermente più compatte e ben più leggero del Sigma F/1.4 DG Art (950g vs 1430g).
• Nitidezza molto elevata al centro ed ai bordi a tutti i valori di diaframmi, ma parte leggermente morbido a tutta apertura. Nitidezza e contrasto aumentano in maniera evidente man mano che si chiude il diaframma. Ottima correzione di tutte le aberrazioni.
• Non perde il contrasto e non si vela in situazioni di controluce.

CONTRO

• La ricerca di svantaggi in un obiettivo di questa luminosità e qualità non è cosa facile (in pratica non ce ne sono), ma i fotografi devono essere preparati a gestirne il peso, le dimensioni e il prezzo d'acquisto.

CONCLUSIONI
Un gran bell’obiettivo, progettato con cura e dalle ottime prestazioni adeguate alla serie GM (Golden Master). L’autofocus è preciso e veloce. Volendo proprio trovargli un difetto, il contrasto è troppo elevato e con alcuni soggetti risulta innaturale, ma nulla di più facile da correggere oggi con qualsiasi programma di fotoritocco. La distanza minima di messa a fuoco di 0.7m permette di arrivare ad un rapporto d’ingrandimento pari a 0,25x incrementando ulteriormente la versatilità di questo eccellente, seppur costoso, obiettivo da 135mm.

Conclusioni finali
Sono tre obiettivi di alta qualità, ciascuno dei quali in grado di eseguire il proprio compito con prestazioni leggermente differenti, ma sempre elevate, per soddisfare le diverse preferenze degli utenti. Personalmente, apprezzo il notevole senso di tridimensionalità offerto dal Sigma 135/1.8 che mi consente di ottenere immagini più ricche di atmosfera e, a mio parere, più “naturali” con un peso più contenuto. Tale apprezzamento è influenzato dalle diverse condizioni di scatto e, naturalmente, dalle preferenze ed esigenze personali: sul campo sono tre ottimi obiettivi. L’obiettivo Sony rappresenta un’ottima scelta, ma il suo prezzo elevato non risulta giustificato né dalle prestazioni né dalla qualità costruttiva che sono paragonabili a quelle degli altri obiettivi. Nell'insieme e per la maggior parte delle situazioni non ho dubbi nel preferire il Sigma 135/1.4 DG Art che ha un ottimo trattamento antiriflessi, una resa costante e molto elevata a tutti i valori di diaframma e le distanze di messa a fuoco.

Rino Giardiello © 01/2026
Riproduzione Riservata

Sigma 135mm f1,4 art

Il SIGMA 135/1.4 DG Art ha una resa molto cinematografica. Giocando tra luci ed ombre, parti a fuoco e parti sfocate, l'effetto è particolarmente suggestivo e questa immagine potrebbe essere stata tratta da un film. Del resto, SIGMA dichiara che la progettazione di questo obiettivo è stata effettuata tenendo presenti le esigenze, sia tecniche che artistiche, dei videomaker.

Conclusions
The SIGMA 135/1.4 DG Art boasts exceptional quality and combine high resolution even wide open - currently the best in its class - with beautiful images and the ability to isolate the subject from the background thanks to the very pleasant bokeh. Depth of field, especially at close range, is truly minimal and must be used wisely.

The build quality of the SIGMA 135/1.4 DG Art is exceptionally good. The TSC (Thermally Stable Composite) body is sturdy, stiff and scratch resistant. Weight and size are generous, but proportionate to the quality and strength of the lens. It's a shame that it doesn't feature optical stabilization, although this isn't a problem with Sony and Panasonic cameras that have on-sensor stabilization. Performance is excellent at all apertures and I loved wide-open performance for the perfect balance between sharp and out-of-focus areas. You only need to try it on the field from portraits to architecture and landscapes to realize this. Overall, it's a lens I really liked, and I felt pleasantly comfortable returning to a "classic" focal length that I would have appreciated more if the lens had been more compact and lighter, even if "just" F/2. Like all recent SIGMA lenses, the 135/1.4 DG Art is well protected from dust and moisture, making it suitable for using in all conditions and is a classic demonstration of the Made in Japan quality of which SIGMA is rightly proud.

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