TEST SUL CAMPO
SIGMA 17mm F4 DG DN Contemporary
Rino Giardiello, luglio 2026

A volte si esce senza avere l’idea precisa di cosa fotografare. Si esce e basta, con qualcosa di piccolo e leggero al collo, lasciando che siano gli occhi a cercare le immagini.

SIGMA 17/4 DG DN Contemporary in spiaggia prima del concerto

Un obiettivo fisso grandangolare è sempre stato - per me - il compagno ideale. Decidendo di uscire con un solo obiettivo, molti preferiscono il 35 o il 50mm (riferiti al formato Full Frame), ma anche ai tempi dell’analogico ho scelto un solo obiettivo grandangolare, in particolare lo Zeiss 25/2.8 per Contax. Devo dire che il piccolo Zeiss 25/2.8, pur bistrattato e sottovalutato all’epoca per la sua risolvenza inferiore ai 24mm della concorrenza, era - invece - un obiettivo fantastico sul campo. Avevo il corrispondente Nikon 24/2.8 che, in base ai test, era indubbiamente migliore, eppure c’era un abisso di resa usando le diapositive: lo Zeiss vinceva a mani basse per contrasto, colori, trattamento antiriflessi e effetto presenza. Oggi con il digitale è facile contrastare maggiormente un obiettivo e migliorarne la resa, ma all’epoca quelli erano e quelli restavano: le diapositive - ovviamente della stessa marca e sensibilità fatte sviluppare dallo stesso laboratorio - erano l’arbitro assoluto per fare dei confronti nel mondo reale e non le mire ottiche, esattamente come continuo a preferire oggi. Non c’erano trucchi né inganni né accorgimenti per migliorarne la resa in un secondo momento se non in fase di stampa. Le diapositive non perdonavano.

SIGMA 17/4 DG DN Contemporary in spiaggia prima del concerto

SIGMA ha in catalogo diversi 24mm e sono tutti ottimi: partiamo dal professionale 24/1.4 DG DN Art, grande e pesante (il mio test qui) al 24mm F/2 della Serie I, ben più piccolo e leggero (il mio test qui), molto valido tenendo presente il prezzo, ma con gli anni sono diventato più “supergrandangolarista” ed ho trovato un punto di arrivo durante la realizzazione del test del piccolo SIGMA 17/4 per fotocamere mirrorless FF che ben compensa le dimensioni ed il peso dell’eccellente SIGMA 14/1.4 DG DN Art che resta la scelta migliore per usi professionali.

La mia prima prova sul campo del Sigma 17/4 è qui:
https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_17F4-23F1,4-50F2/Sigma_17F4-23F1,4-50F2.htm

La prova è disponibile anche come video su YouTube:
https://youtu.be/J6OFz6JrTGg?si=RbZNyxC1Fhmr8KiB

Il SIGMA 17/4 nasce per le fotocamere mirrorless per cui è piccolo e compatto. Grazie alla ridotta luminosità di F/4 è ancora più piccolo del SIGMA 50mm F/2 ed è l’ideale per un corpo piccolo come quello della SIGMA fp L. Non ho bisogno di decidere di uscire appositamente per fotografare: trova sempre spazio nel piccolo zaino non fotografico dove ripongo anche altre cose.

SIGMA 17/4 DG DN Contemporary in spiaggia prima del concerto

Sulla spiaggia stavano montando il palco per un concerto e la struttura, in pieno controluce, ha attirato subito la mia attenzione. Il cielo era blu senza necessitare di essere enfatizzato in post produzione e la decisa sottoesposizione ha fatto il resto. Tanto sole, ma anche una notevole foschia a causa della forte umidità: un bel contrasto tra cielo blu e sole sfocato. La sottoesposizione ha fatto il resto ma, in fase di sviluppo, ho preferito convertire alcune foto in bianconero per togliere importanza al cielo blu e restituirla alle strutture che avevano attirato la mia attenzione. Il sole, tra foschia e sfocatura, sembra diventare immenso ed è quello che volevo.

Il piccolo SIGMA 17/4 DG DN Contemporary non ha fatto una piega: ha retto il controluce senza velarsi o creare riflessi. Le immagini sono nitide e contrastate così come le avrei ottenute con delle diapositive di bassa sensibilità ed i miei amati Zeiss sulla Contax.

SIGMA 17/4 DG DN Contemporary in spiaggia prima del concerto

Conclusioni
Avevo già parlato bene del SIGMA 17mm F/4 in occasione del primo test che potete consultare per maggiori e più dettagliate informazioni, ma è un obiettivo che va adoperato sul campo per essere apprezzato a fondo, scoprendo la facilità con la quale ci asseconda nel creare immagini qualunque sia il soggetto o siano le nostre esigenze. Come dico spesso, un obiettivo è valido quando non ti tradisce e non devi stare attento ad adoperarlo. Se non vi servono la luminosità e lo sfocato degli F/1.4, è da prendere seriamente in considerazione soprattutto tenendo presente che, non essendo della serie Art, il prezzo è particolarmente contenuto.

Il Sigma 17mm F/4 DG DN Contemporary è compreso nel servizio di sostituzione dell’attacco di Sigma, cosa che ne garantisce la longevità ed è disponibile con attacco Sony E-Mount e Leica, Panasonic, Sigma L-Mount.

Rino Giardiello © 07/2026
Riproduzione Riservata

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https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_14-F1,4-ART/sigma-14-dg-dn-art.htm

Conclusions
I had already spoken highly of the SIGMA 17mm F/4 in my first review—which you can check out for more detailed information—but this is a lens that really needs to be used in the field to be fully appreciated, as you’ll discover just how effortlessly it helps you create images, no matter the subject or your specific needs. As I often say, a lens is worthwhile when it doesn’t let you down and you don’t have to be careful when using it. If you don’t need the brightness and bokeh of an F/1.4 lens, this is definitely worth serious consideration—especially since, as it’s not part of the Art series, the price is particularly affordable.
The Sigma 17mm F/4 DG DN Contemporary is covered by Sigma’s mount replacement service, which ensures its longevity, and is available with Sony E-Mount, Leica, Panasonic, and Sigma L-Mount mounts.

Sigma "I series" has won the “2021 GOOD DESIGN BEST 100” as well as “2021 GOOD FOCUS AWARD [DESIGN OF TECHNIQUE & TRADITION]” (Operated by Japan Institute of Design Promotion). Good Focus Award [Design of Technique & Tradition] is awarded to products with even more superb and higher quality design realized by advanced technologies and skills.
The I series is the only camera and lens product to receive the 2021 special award.

Reason for the Award is as follows:
“A camera lens is usually considered only a part of the camera and it has no function by itself. However, this I series has a great appeal of its aim, which is to twist the market trend that users tend to buy a camera first and lenses later—to make them fascinated by lenses and act the other way. The amount of protrusion on the rings to be operated is large, which makes it easy to use. SIGMA’s distinctive design embodies its very own philosophy, which is not swept away by trends and it is considered a major feature of the I series. The all-metal carved exterior is cool and comfortable, with the feel of knurling, the torque of the operating ring, the clicking sound of the aperture ring, the neatly arranged graduations and graphics such as numbers. The I series lenses have well thought-out components. Don’t forget the magnetic metal cap: the feeling of it sticking to the lens makes me smile. I have never heard of such a debate about whether the camera comes first or the lens comes first when people are going to purchase their imaging equipment, but it may start from now.”

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