Sigma 20-60mm F2.8-4 DG Contemporary. Piccolo, ultraleggero (solo 375g) e molto valido per un uso generale
Negli ultimi anni, gli obiettivi zoom che partono da 20mm sono diventati sempre più popolari tra i fotografi. Rispetto alla tradizionale focale di 24mm, i 20mm offrono infatti un campo di campo ben più ampio, particolarmente utile nella fotografia di paesaggio, architettura e interni, ma anche nel vlogging. Per questo motivo, questa tipologia di zoom è diventata una delle più apprezzate dai fotografi.
Il Sigma 20-60mm F/2.8-4 DG Contemporary, uscito il mese scorso, è uno degli obiettivi più discussi del momento ed è disponibile sia con attacco Sony E-Mount che con attacco Sigma, Leica, Panasonic L-Mount.
Prima del suo arrivo esistevano già diversi zoom full-frame con focale iniziale di 20mm.
Il Panasonic LUMIX S 20-60mm F/3.5-5.6 è stato uno dei pionieri di questa categoria, proponendo una focale 20-60mm in un corpo leggero, pensato per rispondere alle esigenze di viaggio e di utilizzo quotidiano con un unico obiettivo.
Il Tamron 20-40mm F/2.8 Di III VXD segue invece una filosofia diversa: mantiene un'apertura costante di F/2.8 e dimensioni compatte, con un peso di soli 365g, sacrificando però parte dell'estensione sul lato tele.
Il Sony FE 20-70mm F/4 G adotta un'apertura costante di F/4 e arriva fino a 70mm, puntando quindi su una gamma focale più estesa, ma inevitabilmente con dimensioni e peso maggiori.
Il Sigma 20-60mm F/2.8-4 DG Contemporary cerca di trovare un suo spazio tra queste diverse soluzioni, offrendo un grandangolo da 20mm, un teleobiettivo da 60mm e un'apertura variabile F/2.8-4, il tutto mantenendo il peso al di sotto dei 400g. Il suo vero punto di interesse, quindi, non è soltanto l'apertura F/2.8-4, ma l'equilibrio raggiunto tra escursione focale, luminosità, dimensioni, peso e prezzo.
Il Sigma 20-60mm F2.8-4 DG Contemporary è resistente a polvere e schizzi.
Nessun timore per la sabbia in una ventosa giornata in spiaggia: il Sigma 20-60 è ben protetto da polvere e schizzi.
Nonostante l'escursione focale di 3x, il Sigma 20-60 non è particolarmente ingombrante. La versione con attacco Sony E-Mount è lunga 88 mm e pesa appena 375g ed i filtri sono da 67mm, una dimensione abbastanza comune e non di costo eccessivo. L’elemento frontale è dotato di un rivestimento impermeabile e oleorepellente.
Quando lo si utilizza in viaggio o durante lunghe sessioni di fotografia, il vantaggio del peso di soli 375 grammi diventa ancora più evidente.
Dalle due foto in alto si può vedere bene la differenza di campo inquadrato passando da 20 a 60mm. Nella realtà pratica è più di quanto possa sembrare solo dai numeri.
Schema ottico e capacità di ripresa ravvicinata
Il Sigma 20-60mm F/2.8-4 DG Contemporary utilizza uno schema ottico composto da 15 elementi in 13 gruppi, comprendente 3 elementi SLD (Special Low Dispersion) e 3 elementi asferici. Questi elementi sono utilizzati principalmente per controllare l'aberrazione cromatica, quella sferica e la distorsione, contribuendo così a migliorare la qualità complessiva dell'immagine senza dover ricorrere successivamente ad un programma di fotoritocco.
La distanza minima di messa a fuoco è di soli 15,8cm a 28mm, mentre il massimo rapporto d’ingrandimento di 0,43x si raggiunge a 35mm. Quando si fotografano cibi, fiori o piccoli oggetti, è quindi possibile ottenere immagini ravvicinate senza dover ricorrere a un obiettivo macro dedicato. Sia ben chiaro: non è un macro e non ha la qualità di un vero macro, ma si può utilizzare senza rimpianti durante una passeggiata o un viaggio e aumenta ulteriormente la versatilità di questo zoom.
Il massimo ingrandimento si ha alla focale di 35mm ed è di 0,43x. Non è un macro, ma permette di cavarsela nella maggior parte delle situazioni ed è lo scopo di questo piccolo zoom di Sigma. La definizione al centro è molto buona.
La resa del Sigma 20-60 Contemporary a 20mm è migliore di quanto mi aspettassi. Con una sottoesposizione di 1 stop in fase di ripresa c'è un marcato "effetto diapositiva" che a me piace molto senza dover intervenire in postproduzione.
Costruzione e autofocus
Il Sigma 20-60mm F/2.8-4 DG Contemporary adotta una costruzione con messa a fuoco interna e zoom esterno. Le dimensioni quindi non cambiano al variare della distanza di messa a fuoco, ma solo passando dalla focale grandangolare a quella tele.
Il sistema di messa a fuoco utilizza il motore lineare ad alta velocità HLA di Sigma. Il risultato è un autofocus rapido e silenzioso, adatto sia alla fotografia che alle riprese video.
A 20mm l'obiettivo offre un campo visivo molto ampio, ideale per paesaggi, architettura, interni e fotografie di gruppo.
Passando a 60mm, il campo inquadrato si restringe sensibilmente, rendendo questa focale più adatta ai ritratti e alla ricerca di dettagli.
La resa del Sigma 20-60 è molto costante lungo tutta l'escursione focale. La foto in alto è a 45mm a F/4. Molto buona la resa della materia. Sotto, uno scatto a 60mm a mano libera, esponendo per il cielo (quella nuvola non era da perdere) e aprendo leggermente le ombre in postproduzione.
Il barilotto del Sigma 20-60mm F/2.8-4 DG Contemporary è molto “pulito” e coi comandi essenziali come da tradizione Sigma. Oltre alle ghiere dello zoom e della messa a fuoco, sul corpo dell'obiettivo non sono presenti altri pulsanti o leve, nemmeno il tradizionale interruttore AF/MF.
Per chi è già abituato a effettuare il passaggio tra AF e MF direttamente dal corpo macchina, questa scelta non rappresenta un problema. Per gli altri, invece, richiede un breve periodo di adattamento.
Poca luce, solo artificiale. Il Sigma 20-60 alla focale di 47mm a F/4 su corpo Sigma fp L.
Test di velocità di messa a fuoco
Nell'uso pratico, la risposta della messa a fuoco è risultata piuttosto rapida e, passando dalle distanze ravvicinate all'infinito, l'obiettivo riesce a mettere a fuoco con precisione sia in modalità AFS che AFC.
Focus Breathing
Il Sigma 20-60mm F/2.8-4 DG Contemporary è stato progettato specificamente per ridurre questo problema durante le riprese video. Nei test pratici in videoripresa, la variazione del campo visivo durante l'autofocus è risultata molto contenuta e non è percepibile nemmeno quando il diaframma viene chiuso al minimo.
Distorsione
Come prevedibile, senza correzioni, a 20mm la distorsione a barilotto è molto visibile. La distorsione si azzera intorno ai 35mm per poi cambiare segno a 60mm. Nessuna preoccupazione perché il profilo in-camera la corregge sempre alla perfezione e, nella realtà pratica, non costituisce un problema.
Sempre a 20mm, sono rimasto sorpreso dalla qualità di questa foto che è ottenuta direttamente dalla JPG in-camera come scattata. Molto belli i colori, merito anche della Sigma fp L.
Nitidezza
La risolvenza del Sigma 20-60mm F/2.8-4 DG Contemporary è molto elevata a tutte le lunghezze focali in particolare dal centro a 2/3 del campo inquadrato. I bordi estremi restano sempre indietro e, alla focale di 20mm, si deve diaframmare ad F/11 per migliorarli mentre la resa a 60mm è molto uniforme anche se leggermente più morbida.
A 60mm la nitidezza è molto uniforme dal centro ai bordi anche a tutta apertura.
Vignettatura
Molto visibile a tutta apertura soprattutto a 20mm fotografando una superficie uniforme, ma basta chiudere il diaframma di uno stop per farla scomparire quasi del tutto e comunque viene eliminata anche in fase di sviluppo utilizzando l'apposito profilo in qualsiasi programma di fotoritocco.
La focale di 20mm mi è sempre piaciuta. E' un grandangolare abbastanza spinto, ma ancora senza deformazioni evidenti.
A 60mm. Tutte le foto che accompagnano questo articolo sono come scattate. La saturazione dei colori è splendida senza bisogno di aumentarla in postproduzione ed ho solo sottoesposto di 1 stop direttamente in fase di ripresa.
Aberrazioni
Grazie alla presenza dei tre elementi SLD (Special Low Dispersion), il Sigma 20-60mm F/2.8-4 DG Contemporary riesce a eliminare le il purple fringing al centro dell'immagine anche a tutta apertura. L’aberrazione cromatica laterale ai bordi dell'immagine scompare del tutto chiudendo il diaframma a F/5.6.
Riflessi
Il Sigma 20-60mm F/2.8-4 DG Contemporary utilizza la tecnologia di rivestimento Super Multi-Layer di Sigma, progettata principalmente per ridurre i riflessi interni, contenere immagini fantasma e flare, migliorare contrasto e nitidezza nelle situazioni di controluce.
Durante il test lo zoom si è comportato bene, ma forse un po' meno del solito, cosa che mi ha sorpreso. Con il sole diretto nell'inquadratura ho rilevato una leggera perdita di contrasto nella zona intorno alla fonte luminosa, soprattutto alla focale più lunga.
Le luci in città di notte
Il Sigma 20-60mm F/2.8-4 DG Contemporary utilizza un diaframma circolare a 9 lamelle. Questa soluzione non solo contribuisce a mantenere un bokeh più naturale, ma permette anche - se piace - di ottenere un piacevole effetto a stella quando si fotografano sorgenti luminose puntiformi con il diaframma chiuso.
A 20mm a F/2.8 1/50 a mano libera.
Conclusioni
Il Sigma 20-60mm F/2.8-4 DG Contemporary può essere un valido primo obiettivo zoom e non sfigura rispetto agli originali ben più costosi, ma è bene non aspettarsi troppo: dipende dall'uso che dovete farne e, per avere di più, si deve puntare alla serie Art con costi, dimensioni e peso ben superiori. Questo zoom si sceglie soprattutto per compattezza e leggerezza unito a buone prestazioni generali ed una resa molto bella che fa venire voglia di usarlo.
Molto buoni la velocità dell'autofocus e il controllo del focus breathing, risultando un prodotto particolarmente interessante nel recente mercato degli obiettivi zoom con attacco E-Mount anche per le riprese video.
Magari qualche dubbio nella scelta si potrebbe avere stesso in famiglia con il Sigma 20-200mm F/3.5-6.3 DG C Contemporary, uscito l'anno scorso e appartenente anch'esso alla famiglia degli zoom con focale iniziale di 20mm, ma con escursione focale lato tele ben superiore. I due obiettivi hanno un prezzo di vendita simile, dimensioni molto compatte (ovviamente il 20-60 è più corto) e prestazioni soddisfacenti, quindi vale la pena tenerli in considerazione se state pensando di acquistarne uno.
Rino Giardiello © 10/2026
Riproduzione Riservata
Il Sigma 20-60/2.8-4 DG Contemporary a 48mm a tutta apertura.
Conclusions
The SIGMA 20-60/2.8-4 DG Contemporary is a solid choice for a first zoom lens; it holds its own against much more expensive, brand-name alternatives—though it’s best to keep your expectations in check. It really comes down to how you intend to use it; if you need higher performance, you’ll have to look toward the "Art" series, which comes with a significantly higher price tag, larger dimensions, and more weight. This zoom lens is primarily chosen for its compact, lightweight design combined with strong overall performance. I should also point out that it delivers a very pleasing image quality that makes you genuinely want to use it.
The autofocus speed and control over focus breathing are both excellent, making this a particularly compelling option in the current E-mount zoom lens market, especially for video work.
In the same brand his competitor is the Sigma 20-200mm F/3.5-6.3 DG Contemporary. Released last year, it also starts at 20mm but offers a much longer telephoto reach. Both lenses are priced similarly, are very compact (though the 20-60mm is shorter) and offer satisfying performance.
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