Kazuto Yamaki, CEO di SIGMA, ha presentato sul palco del CP+ 2026 le novità dell’azienda ed i progetti per il futuro.
Photo Courtesy Sigma ©
Il CP+ (Camera & Photo Imaging Show) è una delle più importanti fiere al mondo dedicate alla fotografia, al video e all'imaging digitale. Si svolge annualmente a Yokohama, in Giappone, solitamente tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo. Organizzato dalla Camera and Imaging Products Association (CIPA), l'evento è un punto di incontro fondamentale per l'industria fotografica globale.
Dopo una breve storia della sua famiglia, della nascita dell’azienda e dei motivi per cui scelse la ridente regione Aizu come sede, Kazuto Yamaki ha affrontato senza indugi l’argomento Foveon che sa essere nel cuore di tanti fotografi.
Purtroppo non ci sono novità se non che il progetto non è stato abbandonato: il Foveon Full Frame è ancora in fase di sviluppo e, anche se sono stati fatti progressi rispetto all’anno scorso, c’è ancora del rumore che non riescono a ridurre. Ci stanno lavorando e spera di poterlo presentare l’anno prossimo. Certo, il termine “spera” lascia ampi margini alla reale data di presentazione (per non parlare della realizzazione), ma - a mia volta - non posso che cercare di essere leggermente ottimista sulle sorti del Foveon.
SIGMA sta lavorando su alcuni nuovi prodotti tra cui il piccolo obiettivo supergrandangolare SIGMA 15/1.4 DC Contemporary (ricevuto in anteprima e già provato: vedi test su Nadir Magazine). Ottimo per foto notturne a mano libera e durante le occasioni familiari quando la spazio in casa o nel ristorante non è tanto.
Il SIGMA 15/1.4 DC C completa molto bene la gamma di obiettivi piccoli e leggeri insieme al 12, 23, 30 e 56 tutti F1.4 per fotocamere APS-C, prezzo contenuto e alta qualità.
Il nuovo SIGMA 35/1.4 DG Art è migliorato ed è più piccolo e leggero del modello attualmente in commercio. Anche di questo c’è una dettagliata presentazione - non ancora il test - su Nadir Magazine. L’AF è più veloce e non ha il problema del focus breathing nelle riprese video.
Per concludere con gli obiettivi ha parlato di quelli studiati appositamente per le riprese video, i Cinema Lens 28-45 e 28-105, di grande qualità, luminosi e con un AF veloce e preciso senza tentennamenti.
SIGMA BF
Kazuto Yamaki ha parlato della SIGMA BF, fotocamera da lui fortemente voluta. Nel progettare la SIGMA BF, oltre al design compatto e minimalista, i progettisti hanno prestato grande attenzione alla resa del sensore e del firmware. Grazie a loro, la BF ha una resa apparentemente normale, ma usandola può sorprendere per quanto riesca a salvare nelle alte e basse luci. Usando la SIGMA BF ormai da tempo, non posso che confermarlo: la sua forza è nella resa, non nella velocità (niente affatto disprezzabile, sia ben chiaro). Qui il mio test approfondito.

Sul finale il CEO di SIGMA ha parlato della SIGMA Foundation, un pregevole progetto per sostenere attività artistiche e stampare libri.
Suo padre, prima di iniziare a realizzare obiettivi, aveva un campo di riso. Yamaki ha voluto rendergli omaggio facendone realizzare uno vicino alla fabbrica e, poiché non ama mangiare il riso, ha fatto la battuta che conta di ricavarne un po’ di ottimo sakè.
L’intervento di Kazuto Yamaki, 47 minuti passati in fretta, si è concluso con questa frase: “L’importante è continuare anche se una cosa è piccola e spero che la nostra piccola cosa possa comunque avere un impatto, per quanto piccolo, sul mondo”.
Rino Giardiello © 03/2026
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SIGMA, MADE IN AIZU
GROWING UP FOLLOWING THEIR DREAMS
A small family-run Japanese company that has become one of the most consistent realities in the world of photography today
Sigma is a family-run Japanese company that has always had its only factory in the delightful Aizu region where life goes smoothly. It does not seem the description of a leading company in the photography sector, but it is the splendid reality of those who had the courage to grow up following their dreams.
An article by Rino Giardiello on Nadir Magazine which is not the story of Sigma, but an excursus on how the design of its lenses has changed in recent decades. A long race towards quality, innovation and the will to find original solutions.
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