NIKON D750
Reflex Full Frame da 24.3Mpx e ottime prestazioni
Rino Giardiello, maggio 2016

La Nikon D750 è la "full frame economica" di Nikon e raccoglie l'eredità della D610, ma compete senza problemi con la Nikon D810 e, in molti casi, vince. Prezzo interessante, corpo solido e leggero, pochissimo rumore alle alte sensibilità ed immagini nitide e pulite. 24Mpx che non fanno rimpiangere i 36 delle D800 e D810.

Nikon D750 test di Nadir Magazine ©

Con Paolo, Edoardo e Maurizio, un accurato test incrociato di fotocamere ed obiettivi.

Nikon D750 test di Nadir Magazine ©

Maurizio, il fortunato possessore di una delle Nikon D750 usate per il test, prova il Sigma 35/1.4 Art.

Forse non ci si aspettava così tanto dalla Nikon D750 che prometteva di essere la nuova entry level di Nikon al posto della D610 che, invece, è rimasta in listino ad un prezzo davvero popolare per una full frame, sui 1000 Euro per il solo corpo. La D750 si trova così ad occupare di nuovo la posizione della D700, intermedia tra l'ammiraglia e la entry level, ma in realtà fa categoria a sé sia per il prezzo, si può trovare a poco più di 1500 Euro solo corpo, che per le prestazioni che sono più vicine a quelle della D810 che a quelle della D610.

La Nikon D750 somiglia molto alla D610, compatta e maneggevole, ma non ne adotta lo stesso corpo e, anzi, è un po' più piccola e leggera ma con rifiniture e qualità costruttiva degne di una professionale. A parte l'estetica, la D750 al momento è il concentrato di tecnologia più moderno tra le Nikon full frame e supera la D810 per il minor rumore alle alte sensibilità, l'autofocus veloce e preciso, l'esposimetro costante ed affidabile nelle più difficili situazioni di ripresa, il bilanciamento del bianco molto fedele alle situazioni reali.

Il sensore è lo stesso CMOS da 24.3Mpx della D610 (filtro AntiAliasing compreso che non mi aspettavo di trovare in una reflex di nuova generazione) ma, grazie al nuovo processore d'immagine, i risultati sono ben superiori e competono con quelli della Nikon D810 che resta, comunque, l'ammiraglia di casa Nikon come solidità e durata nel tempo anche se la Nikon D750 è dichiarata per ben 150'000 scatti. Nuovo anche il modulo AF che è la seconda versione di quello, già nuovo, della D810 e riesce a mettere a fuoco sino a -3EV anziché -2EV.

La D750 è, al momento, l'unica reflex Nikon full frame ad essere dotata di modulo Wi-Fi, può vantare un ampio display inclinabile di 90°, GPS, intervallometro, esposizione multipla, jack per microfono e cuffie, una porta USB 3.0 e due slot per le schede SD.

Nikon D750 test di Nadir Magazine © Rino Giardiello

Inizio del test nel retro dello studio dell'amico Paolo Iammarrone, decisamente buio e poco illuminato. Questa foto, scattata al volo da Maurizio con la Nikon D750 mostra come la resa sia ottima e bilanciata anche senza nessuna postproduzione. Sarebbe bastato applicare i "Livelli Automatici" di Photoshop per renderla perfetta.

In mano
La Nikon D750 si impugna benissimo, ha un grip sicuro ed i principali comandi sono a portata di dita. Le dimensioni relativamente compatte la rendono molto gradevole e riposante da utilizzare anche per un'intera giornata. La sensazione di qualità costruttiva è la solita, molto positiva, di casa Nikon. Il mirino reflex è ampio, luminoso e ricco di informazioni.

Sul campo
Chi ha usato in passato altre Nikon, senz'altro si troverà bene d'istinto anche con la Nikon D750, ma con in più una sensazione di facilità ad ottenere immagini perfette che, per esempio, non provo con la D800, fotocamere che continuo a reputare una pietra miliare nel campo delle reflex professionali. Con la Nikon D750 sembra di poter guardare, scattare ed ottenere quello che si desidera senza fatica: faccio lo stesso con la D800 ma la sensazione con la D750, difficile da spiegare, è diversa. Il merito probabilmente è tutto del nuovo processore che garantisce foto più equilibrate e vivaci già in fase di ripresa senza dover ricorrere ad una eccessiva postproduzione.

La resa in scarsa luce della Nikon D800 è sempre stata eccellente, ma la D750 riesce a fare di meglio: il rumore è inavvertibile sino a 1600 ISO e si inizia a notare dai 3200 ISO in su, ma sempre su ottimi livelli. Come dicevo, il rumore della D750 è inferiore a quello della D800 a pari sensibilità, ma non facciamo un errore molto comune: se riduciamo le foto della Nikon D800 da 36Mpx a 24, il rumore diventa quasi identico e si nota solo al 100% sul monitor, così come quello dell'eccezionale Sony A7S II è, in realtà, molto simile a quello della Sony A7R II (vedi test Sony A7S II ed immagini d'esempio). C'è meno rumore solo perché la risoluzione è inferiore oltre al contributo del nuovo processore. Sempre in scarsa luce, ancora una volta la D750 vince sulla D810 per le capacità dell'autofocus, ottime sino a -3EV, anche se nell'uso pratico non mi sono mai trovato in difficoltà neanche con la "vecchia" D800.

Confronto rumore Nikon D750 e D800

Una verifica sul campo della differenza di rumore effettiva tra la Nikon D750 e la D800 a 3200 e 6400 ISO. La D750 è sempre migliore, è indiscutibile, ma le differenze non sono poi così eccessive confrontando le foto alla stessa risoluzione (e stiamo parlando di crop al 100% visti sul monitor!).

La messa a fuoco è sempre stata rapida e precisa e, almeno con le ottiche originali in mio possesso, non ho mai avuto errori o costanti spostamenti del fuoco. L'unico problema di front focus l'ho avuto durante il test del Sigma 35/1.4 Art, risolto con la calibrazione dell'obiettivo tramite Dock USB fornito dalla stessa Sigma.

La Nikon D750 supera la D810 anche per lo scatto continuo da 6.5 fps, ma anche questo dipende essenzialmente dalle dimensioni dei file, ben più piccoli e gestibili di quelli dell'ammiraglia. Non è eccezionale il Live View, un po' lento a scattare ed a mettere a fuoco anche in condizioni ottimali, ma più che sufficiente per un utilizzo normale.

La collaudata esposizione Matrix, unita alla nuova abilità di riconoscimento delle scene, offre prestazioni ancora migliori anche se, tutto sommato, non ne sentivo la mancanza e non mi sono mai potuto lamentare dei risultati ottenuti con i modelli precedenti. Leggendo queste ultime righe è palese quanto, in realtà, le prestazioni dei sensori possano risultare molto diverse solo grazie ad un diverso processore e software. Ho apprezzato le opzioni in più nel menu "ISO AUTO" che permettono una regolazione più accurata oltre i soliti estremi "ISO Min" e "ISO Max".

Nikon D750 © Nadir Magazine Rino Giardiello

Una situazione che avrebbe messo in crisi parecchie fotocamere: l'interno di una vecchia locomotiva, nero, con la forte luce proveniente dal finestrino. Esposizione bilanciata e realistica.

Le foto
Semplicemente ottime, c'è poco da dire. Ho confrontato in simultanea la Nikon D750 con la Nikon D800 e la Sony A99, e tutte le foto scattate sono perfette, bene esposte, con un ottimo bilanciamento del bianco, una eccellente gamma dinamica e fedele resa dei colori. Tutte le immagini mostrano una eccezionale ricchezza di dettagli nelle ombre che non ho trovato nella Nikon D800. La stessa pulizia delle immagini e ricchezza di dettagli nelle ombre l'ho trovata solo nelle foto scattate con la Sony A99 (i sensori dovrebbero essere gli stessi, ma il processore della Nikon D750 e l'elettronica di contorno - giusto per tornare al discorso di prima - sono ben più moderni ed efficienti, soprattutto alle alte sensibilità). Coi 24.3Mpx della Nikon D750 si può andare lontano.

Nikon D750 © Nadir Magazine Rino Giardiello

In pieno sole con numerose parti di colore bianco e lo sfondo in ombra, la foto è già buona come è uscita dalla D750. Applicando i Livelli Automatici di Photoshop si chiudono maggiormente le ombre e la foto diventa più brillante, cosa che preferisco, ma è indiscutibile l'ottima esposizione in automatico. A volte il bilanciamento del bianco è un po' troppo freddo, come in questo caso, ma in linea di massima richiede pochissimi ritocchi.

Nikon D750 e Sigma 35/1.4 ART © Nadir Magazine Rino Giardiello

Molto bilanciata anche questa foto scattata all'interno del mercato con il Sigma 35/1.4 Art a tutta apertura e luci miste.

La messa a fuoco è veloce e precisa.

Ottima la resa dei colori e l'equilibrio generale delle foto.

Conclusioni
A mio avviso, la Nikon D750 è oggi la reflex full frame Nikon caratterizzata dal miglior rapporto qualità/prezzo visto che il solo corpo si può trovare su internet a poco più di 1500 Euro. Apprezzabilissima l'autonomia visto che, con una carica, si possono scattare più di 1200 foto. Il modulo Wi-Fi interno non è eccezionale e dialoga (non sempre bene) solo con le apposite applicazioni su iOS e Android; per inviare le foto direttamente al computer o al server FTP, occorre acquistare un accessorio a parte "UT-1 Communications Unit". Non c'è il modulo NFC ma la connessione Wi-Fi è più che sufficiente per le normali operazioni di condivisione. I difetti trovati sono pochissimi - come la mancanza di tempi di scatto più rapidi di 1/4000 e la capacità limitata del buffer per gli scatti continui - ma se non siete dei professionisti dello sport, la Nikon D750 si rivela al momento come una delle reflex full frame più complete ed interessanti sul mercato.

Rino Giardiello © 05/2016
Riproduzione Riservata



Questo test è stato realizzato grazie alla collaborazione di numerosi amici, in particolare Li Ashin e Maurizio che l'hanno acquistata e messa a disposizione per il test, il collega Paolo Iammarrone che ci ha ospitati nel suo studio ed il giovane Edoardo che si è prestato come assistente volontario con grande entusiasmo.